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31 maggio 2006

Dodge



Certo, i saloni automobilistici non sono pieni solo di belle auto, ma anche di adorabili fanciulle che fanno capire che anche Dio ha saputo creare delle perle di rara bellezza.
E questo fa piacere, soprattutto al pubblico maschile, ma purtroppo la volgarità corre sul filo del rasoio e non è facile unire buon gusto e provocazione.
All'ultimo salone di Barcellona siamo proprio scesi in basso, e lo ha fatto una casa americana che sembra sia giunta a scavare il fondo.
Insomma adesso ditemi qualche delle due immagini preferite, io sarò "vecchio stampo" ma certe cose proprio sono stomachevoli, meno male che gli altri stand non hanno seguito certe americanate.
Speriamo di non vedere più certe scene, solo per attirare un po' di persone arrapate, insomma evitiamo di perdere la dignità.
Per favore.

Fonte: AutoBlog
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30 maggio 2006

Mariah Carey "Say something"


Vi ho già segnalato qualche video musicale, unico nel suo genere. Quello di oggi in effetti non ha nulla di particolare se non qualche piccolo dettaglio. Infatti solo alla vista del titolo in molti storceranno il naso.
Però quello che mi ha colpito di questo video è una fiammante Maserati Quatttroporte grigia che, oltre ad essere oggetto dei miei più libidinosi desideri, porta in giro due pezzi grossi della musica americana, ovvero Mariah Carey (eh sì, per certi aspetti, non solo fisici è inimitabile) e Pharrel Williams uno dei più stimati (e facoltosi) produttori americani, che ha firmato successi mondiali di Gwen Stefani e Snoop Dogg, nonchè dei N.E.R.D.
A confronto i due Mercedes Classe S che accompagnano la fuoriclasse italiana sono veramente bazzecole, quasi stonano. Insomma Maserati rulez!
Come al solito il video non è altro che un'ostentazione di qualsiasi tipo di ricchezza, a partire dal pluripremiato Nokia 8800 fino ad arrivare al re del lusso francese Louis Vuitton, tanto che una parte del clip noterete che è stata girata proprio all'interno della boutique parigina.
Insomma la canzone può piacere o meno (è nel pieno stile della procare Mariah anche con qualche inciso del rapper "D-O-Double G") fatto che sta che non si può non notare certe bellezze nostrane anche nei video di artisti americani.

Quattroruote+Cabrio


Attendo sempre con ansia la fine del mese. Ma non e che mi interessa vedere un altro mese che inizia, le mie attenzioni ricorrono all'appuntamento mensile con Quattroruote, il mio riferimento nelle riviste automobilistiche.
Non voglio anticiparvi niente, però voglio solo segnalarvi che questo mese 4R include anche "cabrio" uno sfizioso inserto dedicato alle auto senza tetto, con "prove", novità, anteprime, lifestyle e presonagggi.
Tralasciando qualche incongruenza di fondo a me la nuova Alfa Romeo Spider fa letteralmente impazzire, poi con il colore rosso...
Certo poi il giornale mi fa deragliare con Z4 M, Gallardo, 911, XK, Murcielago, F430 però anche l''Alfa ha voce in capitolo e questo è un passo in avanti rispetto agli anni passati.
Beh, vi consiglio di dargli un'occhiata...

29 maggio 2006

Montecarlo


Dite pure quello che volete, secondo me il Gp di Monaco è il migliore in assoluto, la splendida cornice di Montecarlo fa passare le gare in secondo piano e poco importa se la Ferrari è spedita all'ultimo posto o se Alonso la fa sempre da padrone. È tutto quello che sta attorno che mi piace.
Naturalmente il mondo delle formula 1 permette di godere al 101% delle potenzialità di questo paese.


Certo, non voglio essere bollato come il classico "magnaccio" però almeno per un giorno nella vita vorrei girare con un bel F430 spider, guardare spaesato dal 4 piano di uno yatch le vie del paese, brindare a destra e a manca, potersi permettere qualsiasi sfizio, entrare nei locali e fare shopping nei negozi più esclusivi.
Dai permettetemelo almeno per 5 minuti ;-)

28 maggio 2006

My Photoz

Fulmine
Mi piace molto fotografare, ritrarre qualsiasi cosa che mi capiti sotto mano, così con la mia fidata fotocamera ho pensato ho sempre cercato di cogliere qualche bella immagine. Non essendo un fotografo e non avendo seguito nessun corso i risultati non sono sempre dei migliori però più di qualche volta sono rimasto stupito delle mie capacità.
Tramonto
Su Flickr trovate quindi un paio di foto che mi sono particolarmente riuscite e che ho pensato di condividere con voi.
Spero vi piacciano, commentate pure.

Update 1-6-2006 Aggiunta un'altra foto.

27 maggio 2006

[21] Auto: Ferrari 599 GTB Fiorano


A volte anche solo vedere certe cose mette i brividi, regala emozioni. L'ultima vettura targata Ferrari ne è un esempio. Praticamente una belva feroce che divora l'asfalto e che non ama essere troppo imbrigliata (vedere le derapate in curva è troppo bello). Vi consiglio di darci un'occhiata soprattutto per il fatto che gira un secondo più veloce di una F430 ma anche per il design che pur rimanendo nella tradizione Ferrari sì può definire insolito ma molto originale.
Penso che una versione cabrio dii questa vettura farebbe sfracelli in tutto il mondo.

Fonte AutoBlog
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26 maggio 2006

Windows Vista preview


Per quelli che non bazzicano spesso in internet ecco un filmato con alcune caratteristiche.
Adesso non mi metterò a parlare del fatto che quello che vedete è spudoratamente copiato, oppure che IE7 si rivela essere sempre uno dei browser più pesanti in circolazione e nemmeno del fatto che su MacOS X queste cose ci sono da più di un anno. Tanto le mie parole cadrebbero nel vuoto e sopratutto la diffusione di Windows ha ormai raggiunto livelli troppo elevati.
Mi limiterò solo a postare un'immagine che si riferisce ad una pubblicità di MacOS X Tiger (uscito un anno fa), per chi non lo sapesse Redmond è il paese dove si trova la sede di Microsoft.

Il video da CNet Reviews | Il sito della beta di WinVista2

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25 maggio 2006

[5] Cellulari: LG Chocolate (KG800)


Non dite che sono di parte, mi piacciono senza ombra di dubbio i Nokia (soprattutto l'insostituibile e impareggiabile software), però per quanto riguarda il design c'è sempre chi riesce a fare di meglio. Ecco allora che vi parlo di questo interessantissimo terminale marchiato LG, e campione di vendite in Corea (uno dei mercati più importante per i cellulari), dove ha fatto segnare picchi di 4.000 telefoni al giorno e in 3 mesi ha venduto 300.000 unità.
Come potete notare ho anche una passione per gli "slide" ovvero quelli che hanno la tastiera che scorre e rimane nascosta dietro al display, in questo modo si possono implementare le dimensioni dello schermo, e si possono utilizzare la maggior parte delle funzioni senza dover far scendere la tastiera.
Ecco allora qualche nota:
(+) rete: non chiedetemi come sia attrezzata la versione coreana, ma quella europea mi sembra abbastanza mediocre, il telefono è appena GSM, Tri-Band.
(+) memoria: ben 128 mb, secondo me veramente un buon quantitativo, soprattutto se si pensa che questo cellulare ha una spiccata vocazione alla musica.
(+) fotocamera: vabbè torno sul pianeta Europa, qui siamo su livelli "normali", 1.3 megapixel, non uno di più.
(+) T9: questo si chiama sentirsi a casa, il T9 ha rivoluzionato il modo di scrivere sms e chi ha sempre usato un Nokia non può accettare niente che non abbia questo sistema di scrittura.
(+) touch pad: ci pensò Apple qualche anno fa, adesso siamo ad una nuova evoluzione che permette di avere pulsanti completamente integrati nella scocca dell'oggetto in questione, questo ha i suoi limiti tra cui la totale assenza di feedback, però permette di risparmiare spazio. Tra gli esempi più celebri il nuovo nato Motorola PEBL, che ha la tastiera interamente progettata con questa tecnologia, molto "cool" ma bisogna farci parecchia pratica.
(+) ergonomia: essendo uno "slide" basta farci un po' l'abitudine, soprattutto nel scrivere i messaggi, ma penso sia apprezzabile lo spessore di 1,49 centimetri, sono veramente in pochi a poter gareggiare con lui.

L'esperienza ci insegna molte volte che bisogna scendere a compromessi in quanto a bellezza-prestazioni, e in un mondo dove umts e wi-fi potrebbero cambiare il modo di comunicare questo cellulare mi sembra un pochetto tagliato fuori, però ha il suo fascino e questo è un elemento che sicuramente verrà apprezzato anche in Italia, e gli auguro un successo pari se non superiore a quello del Motorola RAZR, personalmente trovo questo pareccho interessante, soprattutto dal punto di vista del design, per quanto rigguarda le prestazioni penso sia l'ideale per chi non ha molte pretese (in questo caso "Nokia rulez!").

PS: esiste pure una versione bianca, molto Apple style, ma che non apprezzo un granché, e che è denominata (guarda caso) White chocolate.

La scheda di Telefonino.net | Immagini su Flickr
Gli altri articoli sui cellulari Nokia N91 | Nokia N80 | Nokia N73 | Nokia N83

24 maggio 2006

[20] Auto: Quattroruote Enzo, Murcielago, Carrera GT


Quando guardo certe cose non posso che rimanere a bocca aperta conteplare tali meraviglie.
Sto parlando di questa prova di Quattroruote (trovata su GoogleVideo) che unisce tre auto di fronte alle quali nonn si può dire niente, ovvero: Ferrari Enzo, Porsche Carrera GT e Lamborghini Murcielago.
Il filmato dura ben 14 minuti ma di certo gli appassionati non si annoieranno mai, secondo me vale la pensa di guardarlo fino alla fine per vedere le derapate negli utlimi nimuti della prova, vedere una Enzo che esce dalla curva in drift ha veramente dell'incredibile.

23 maggio 2006

Weekend in Milan (3)

Ultima parte. Alle 6e30 la fiera chiude e quindi ci avviamo verso Bollate(dove ci ospitava un parente), qui aspettiamo altri parenti andiamo su un ristorante a Segrate (praticamente pochi km da Milano).
Ecco questo è il mio consiglio. Fateci un giro (di sera, almeno una volta).
Il ristorante si chiama Osteria del Pomiroeu e non lasciatevi ingannare dal nome, non è quei ristoranti un po' banali dove si pensa solo a mangiare.
Mi ha colpito tantissimo la ricercatezza del menù (come di consuetudine i francesismi e i giri di parole facevano da padrone), la particolarità e l'originalità dei piatti (ogni piatto aveva qualche ingrediente particolare che lo rendeva unico), la particolare cura nel servire le pietanze (niente era lasciato al caso, nemmeno la più piccola foglia di insalata o il granello di sale erano fuori posto), e il servizio accurato e attento.
Insomma, non c'è niente di meglio che mangiare coccolati da un ambiente rustico e serviti con una calorosa accoglienza.
Io ho optato per la classica "Coteleta alla Milanaise" (se non la mangio a Milano dove vado a trovarla?) e un'ottima "tagliata di tonno condita con sesamo, con insalatina croccante", non l'avevo mai provata e devo ammettere che mi ha veramente stupito.
Per dolce dei "cannoli alla ricotta con crema di cioccolato", niente zucchero a velo sopra ma qualcosa che si avvicinava più allo zucchero filato, e che faceva (luccicante) il suo figurone sul piatto.
Non vi anticipo niente sugli antipasti (non nel menù ma che venivano portati a seconda di quello che si ordinava) che non erano solo all'inizio ma anche tra una portata e l'altra e tra il dolce e il caffè.
Qui si conclude il mio viaggio a nel capoluogo Lombardo, perdonatemi se mi sono dilungato un po' troppo, ma quando scrivo non faccio economia di parole.

Il racconto Parte prima | Parte seconda | Osteria del Pomiroeu

22 maggio 2006

Weekend in Milan (2)


Continuo con il mio racconto, vi ho lasciato all'arrivo in fiera.
Prendo la metropolitana e in 20 minuti sono al capolinea (quella della fiera è proprio l'ultima stazione) e subito si nota che la stazione ha pochi mesi, oltretutto è veramente comodissima, è praticamente all'interno della fiera, in pochi minuti (grazie ai kilometrici tapis roulant) accedo al lunghissimo corridoio sospeso che divide i padiglioni della fiera a metà (da una parte quelli pari e dall'altra quelli dispari), quando sono arrivato io non c'era molta gente e faceva uno strano effetto, vedere un viale coperto con questa strana copertura irregolare.
Sono quindi arrivato allo stand di mio padre. Pur esprimendo un giudizio di parte l'effetto scenico a confronto degli altri stand è davvero notevole, i "quadri" uniscono tecnologia-arte-originalità trasportando un prodotto puramente industriale in un oggetto stilisticamente apprezzabile, ma soprattutto imprime nella mente dei visitatori l'originalità delle soluzioni di marketing dell'azienda.
Insomma ha lasciato colpito più di qualche visitatore, e una troupe televisiva spagnola ha effettuato alcune riprese, dimostrando particolare interesse.
Eccovi allora le foto dello stand, e alcuni particolari degli oggetti esposti (se siete interessati nei prossimi giorni continuerò ad inserire foto, quindi potete "iscrivervi" ai feed RSS di Flickr).
Sono quindi giunto al termine della seconda puntata, nella prossima, non farò altro che concludere il racconto di questo mio viaggetto a Milano, con un consiglio per chi si trova da quelle parti.
Stay tuned

Alcune immagini del complesso fieristico | Le foto dello stand | La prima parte del racconto

21 maggio 2006

Weekend in Milan (1)

Sono tornato. Adesso non mi resta che raccontarvi un paio di cosette che ho visto a Milano. E siccome ne ho più di una penso che farò più topic nei prossimi giorni.
Innanzitutto un complimento alle Ferrovie dello Stato. Ultimamente stavano cominciando a sgarrare un po': treni in orario, veloci, puntuali, puliti, insomma mi sono accorto che le cose non vanno più tanto bene. Sabato invece quando sono partito tutto era "a posto", l'InterCity è arrivato con 20 minuti di ritardo a Padova (proveniva da Venezia, non da Pechino...) e a Milano aveva 3 quarti di ritardo. Ohhh, bene, così si fa!
Per il resto il tutto bene, la linea metropolitana è veramente eccezionale (forse perché la uso una volta all'anno, però mi sembra così). Prima di andare in fiera ne ho approfittato per fare un giretto in centro (non potevo fare a meno di guardare qualche vetrina), che dire, sono sempre senza parole, in questi casi.
Poi mi ricompongo e giungo alla nova fiera di Rho-Pero. Il fatto che sia la fiera più grande d'Europa si nota, le distanze si misurano in kilometri, e pensare di visitarla tutta in un giorno è una follia. Molto bello anche il design, con un lungo vialone centrale con copertura "a drappo", insomma sembra che un velo ricopra la via.
Adesso sono troppo stanco per riuscire a digitare le lettere sulla tastiera, domani torno con la seconda parte di questa esperienza...
Anche per le foto dovrete aspettare un po'...
Stay tuned

19 maggio 2006

Tra-Bo Ventilatori


Starò via un paio di giorni, il tempo di fare un giretto in fiera a Milano (ne nuovo polo Rho-Pero), precisamente nello stand di Tra-Bo Ventilatori (padiglione 2 stand V19-Z20). Adesso sicuramente vi chiederete il motivo di tutto ciò. Beh, ecco la spiegazione, molto semplice. In un campo (quello dei ventilatori industriali) dove poco spazio è lasciato alla fantasia, e molto alla sostanza (visto che nessuno avrebbe interesse al design di ventilatori altri 3 metri che oltre tutto sono sempre nascosti e non sono adatti a essere tenuti in casa) Tra-Bo si è sempre distinta per il proprio stand, finestra delle molteplici potenzialità del marketing aziendale, con alcune soluzioni eccentriche come quella dei propri prodotti dipinti con colori pastello (in un mondo dove gli unici colori usati possono essere grigio, verde, blu), con un notevole effetto visivo.
Quest'anno il motivo dello stand sarà una mostra congiunta con Ivo Fabian (maestro d'arte) che presenta le sue opere assieme ad alcuni ventilatori.
Nei prossimi giorni metterò le foto dello stand e delle opere su Flickr in modo che poi potrete esprimere i vostri giudizi senza remora.
Perché vi ho detto tutto questo? Perché penso che la comunicazione sia un elemento importantissimo di un'azienda, ma soprattutto ho sempre fiducia nel design e nell'immagine che gli oggetti (anche quelli più inutili) danno di se stessi. È per questo che assieme a mio padre ho sempre seguito queste iniziative, ma soprattutto la reazione stupita del pubblico, e il fatto che in molti si ricordano ancora delle nostre esibizioni degli ultimi anni (cosa che non avveniva negli anni passati).
Non mi resta che dirvi (come si dice in gergo): stay tuned.

18 maggio 2006

[4] Moda: Apple Store in 5th Avenue


Di moda si tratta, e di stile. Apple è famosa proprio per questo, basta vedere i suoi prodotti, niente fronzoli, solo il necessario, tutto è votato alla funzionalità e alla bellezza.
Quindi volevo solo segnalarvi l'apertura del nuovo store in centro a New York sulla 5th Avenue, praticamente la via più famosa e visitata delle Grande Mela. Lo store ha dell'incredibile. Visto da fuori non è altro che un cubo trasparente di circa 10 metri. E basta. Il negozio vero e proprio si trova sottoterra, quindi da fuori si vedrà solo un cubo di vetro con una gigantesca mela. L'effetto è veramente strabiliante.
Tutto questo per fare i miei complimenti ad un'azienda che per molti aspetti si ragiona come piace a me, cioè è sempre attenta alla ricerca della perfezione e della bellezza in ogni cosa, anche quelle più inutili.

Insanely great!

Qualche articolo a riguardo da Macity: Il cubo di NY "sbucciato" | 300 dipendenti
Immagini Flickr (94!) | IfoAppleStore
Update! Il sito ufficiale | le immagini ufficiali

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17 maggio 2006

[15] Musica: Daft Punk "Face to face"

L'ultima volta vi ho parlato dei Daft Punk e lo farò anche questa volta, e ne potrei parlare per giorni, tanto questo gruppo mi ha lasciato un sacco di emozioni dentro.

Oggi è la volta di "Face to face", 13 traccia dell'album-capolavoro Discovery. Il brano si avvale della collaborazione vocale di Tod Edwards, che rende uno slancio pop a questo che altrimenti resterebbe soltanto un esperimento underground.
La canzone caratterizzata fin dall'inizio da una cassa molto definita e precisa che scandisce in modo chiaro le battute designando il brano ai dancefloor. Si fa poi avanti una esemplare dimostrazione di cut&paste (taglia e incolla) che sminuzza un qualche riferimento agli anni passati. Non ci è permesso di sapere da dove proviene il campionamento, in ogni caso visto come è stato ridotto penso che il riconoscimento sia piuttosto difficile, soprattutto perchè il duo francese non ha mai ammesso quale sia la fonte (mi viene in mente il caso di 50 Cent e la sua "Disco inferno", dove il rapper per questioni di diritti d'autore ha modificato il più possibile ogni riferimento all'omonimo brano).
Nel complesso il brano risulta piacevole da ascoltare in poltrona più che in discoteca ma con impegno tutto si può fare. Insomma, secondo me l'effetto Serenissima si fa sentire anche in questo brano. Per il resto considero questo brano un ottimo esempio delle stile più bello dei Daft Punk, quello fatto di inequivocabili influenze anni '70-'80 unite a suoni tendenzialmente elettronici e house.
Piacerà a chi ama la musica house, a chi ha sempre amato la vena più commerciale dei Daft Punk chi vuole sentire cosa viene fuori mischiando house, anni '70-'80, elettronica.

16 maggio 2006

SelfCastTV


Impazzano i servizi che permettono di condividere i propri video. Tra gli ultimi arrivati (dopo GoogleVideo, YouTube, MetaCafe) troviamo SelfCast. Per adesso il servizio non presenta molti video ma nel futuro potrebbe gareggiare alla pari con gli altri servizi (soprattutto MetaCafe) . Adesso spetta a voi dargli un occhiata.

15 maggio 2006

[19] Auto: Dita Von Teese+Audi TT


Donne e motori, un connubio con più punti in comune di quanto si potrebbe pensare. Quindi la notizia sicuramente farà piacere. Audi ha pensato di presentare di fronte ad uno stuolo di giornalisti londinesi , la nuova TT con l'aiuto di Dita Von Teese, per la cronaca fidanzata di Marilyn Manson (!) e coniglietta di Playboy. Insomma di grande effetto soprattutto di fronte agli integerrimi inglesi, ma soprattutto una soluzione collaudata e molto in voga (la Casalinga Disperata Eva Longoria per Chrysler, o semplicemente basta fare un giro in tutti i saloni automobilistici).

Fonte: LuxuryCar | Technorati tags: ,

14 maggio 2006

[Riflessioni] E lo chiamiamo ancora calcio

La Juve ha vinto lo scudetto. Dovrei essere contento, o almeno sorridere. E invece no. Il calcio mi ha schifato. Avrei preferito non parlarne e invece questa volta abbiamo toccato il fondo e quindi (ispirato da un amico) un paio di pensieri li vorrei scrivere.
Ho sempre amato il calcio, le partitelle a scuola, quelle nel tempo libero, quelle sotto il sole a sudare. Penso che non riuscirei a farne a meno. Ma la mia passione si ferma qui. Non riesce ad entrare nello scandaloso mercato del calcio in tv, troppe delusioni, troppi talenti sprecati, troppe persone bruciate da i soldi. Sono nato con la Juve nel cuore, quella di Schillaci e dei sui gol a Italia '90, insomma le notti magiche, non vi ricordate? Da quel giorno per me bianco e nero volevano die solo Juve, se piangevo lo facevo per lei. Ma adesso tutto e finito, e più ci ripenso e più rimango esterrefatto di fronte agli eventi di questi giorni. Calciatori che trafficano droga, altri che ne sniffano, altri ancora che scommettono, dirigenti che comprano partite, che pianificano ammonizioni, che generosi fanno regali a destra e a sinistra, che chiedono di ridurre i centimetri di fuorigioco, arbitri a destra e sinistra, Maserati da 100.000 euro e orologi da 40 milioni, arbitri che al posto di denunciare il tutto si immischiano nel fango... Bravi...
Adesso mi verrebbero da dire parole piuttosto dure per certe persone che dovrebbero preoccuparsi di giocare la loro partita la domenica e a come impiegare i loro soldi piuttosto che a farne a ancora con metodi vergognosi. Penso che siamo diretti con velocità piuttosto elevata verso il punto di non-ritorno e spero che tutto possa cambiare.
Le punizioni ci vogliono e devono essere quanto meno esemplari, quindi non mi stupirei di vedere squadre retrocesse in C e tanto meno di vedere tolti un paio di scudetti.
Come siamo finiti.
E io che pensavo che si giocasse a calcio per la gloria...

13 maggio 2006

[3] Moda: Style Magazine

Non so per voi ma, per quel che mi riguarda, il vestirsi non è solo un coprire le proprie nudità. Quando mi vesto e indosso qualcosa cerco di esprimere un sentimento, quello che ho dentro. Non amo seguire le mode passeggere, amo piuttosto abiti ricercati (nella sostanza più che nel prezzo), che abbiano una storia, che siano originali e che rispecchino me stesso. Insomma non lascio nulla al caso. Amo scoprire quello che si rivela essere dietro un marchio e odio gli scontati status quo della società, se posso preferisco distinguermi.

Per questo volevo segnalarvi questa rivista in allegato con il Corriere della sera (mi sembra il secondo venerdì di ogni mese a 30 centesimi, però con 2 euro la potete comperare tutti i giorni). Mi piace perché svela i personaggi famosi e il loro rapporto con la moda, con il denaro, con il loro life style. Ma non solo, penso sia una fonte per imparare ad apprezzare i classici della moda, come nascono, come vengono prodotti, la loro storia.
Perché un vestito è inconfutabilmente legato a chi lo ha inventato, quando penso agli "Aviator" penso a Ray Ban, se penso ad una polo mi viene in mente Lacoste o tutt'al'più Fred Perry, insomma cerco di guardare la moda con occhi diversi da quelli della maggior parte della gente, di coloro che "compro-solo-perchè-fa-figo" e del "ho speso 250 euro per una magliettina bianca, ma sai, è di marca".
Poveri illusi, vittime.

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Grandaddy "Jed's other poem (Beautiful ground)

Parlando di Mac non potevo non segnalare questo sito, dove compare un curioso video fatto con un Apple II+ del 1979. Di certo una soluzione molto originale. Il video è opera dei Grandaddy e la canzone si intitola "Jed's other poem (Beautiful ground)". Anche la canzone è piuttosto particolare e si intreccia molto bene con quello che appare nel video.

12 maggio 2006

Gmail+Chat


È disponibile da qualche giorno la chat anche per la verisone italiana di Gmail. Funzione interessante soprattutto se si vuole chattare con qualcuno e non si ha a disposizione il proprio computer. In ogni caso l'opzione aggiunge a sinistra del "desktop" di Gmail una utile lista dei contatti in modo da poter vedere subito che è in linea e poterlo contattare oppure inviargli una mail in modo veloce.
Apprendo poi da MacBlog che (per ora solo sulla versione localizzata in inglese) si possono abbinare delle foto ai propri contatti, non utilissimo ma divertente.

11 maggio 2006

[18] Auto: Dove finiscono le supercar


Vi propongo un filmato tratto da MetaCafe con una raccolta di foto che testimonia dove finiscono molte supercar, ve lo consiglio se proprio volete farvi del male...
Il sito sottotitola:
The people in the United Arab Emirates really have a lot of money on their hands...
Io traduco (come Totò): "C'è chi può e chi non può, io non può!" quindi non mi resta che guardare.
Notate dopo la metà del filmato la vernice (che sembra cromata) di un Audi A8, mi fa impazzire!


Come segnalato da Dj Luca, ecco il video con le meraviglie di Montecarlo... occhio che questo è ancora meglio rispetto a quello di prima, quindi non vi preoccupate se non riuscirete a trattenere le lacrime...

10 maggio 2006

Enciclopedia online

Grazie al software MediaWiki (quello che permette la gestione di Wikipedia) è semplice creare la propria enciclopedia, riguardo qualsiasi argomento. Ecco che ve ne segnalo alcune:
(+) Macpedia: la prima enciclopedia riguardo al mondo Apple e Mac (comunque se volte un sacco di consigli utili per il Mac gurdate il blog di Jeby)
(+) Nonciclopedia: praticamente l'enciclopedia più "inutile" del mondo, ma anche la più divertente e la più assurda.
(+) Wookiepedia: se pensate di non conoscerne abbastanza riguardo StarWars allora questa fa per te.
(+) Lostpedia: tutto, ma proprio tutto, riguardo alla serie televisiva che ha fatto impazzire l'America e che da poco è sbarcata anche da noi.
Se ne conoscete altre segnalatemele pure...

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8 maggio 2006

Julie's Haircut "Satan eats Seitan"


Parlo di un'altro video oggi, dopo Telex ecco un gruppo italiano con un video molto particolare.
Anche questo l'ho visto per la prima volta su Flux il nuovo canale-portale di MTV. E pure questo ha a che fare con la pixel art, ma in modo un po' diverso. Infatti tutto il video dei Julie's Haircut non altro che una citazione del celeberrimo Super Mario,ma nella sostanza è completamene diverso, al posto di Mario troviamo un simpatico omino che è alle prese con diverse situazioni fino ad arrivare al mostro finale.
Il bello del video è che è pieno di citazioni a personaggi o cose famose, a partire proprio dall'ambientazione riferita a Super Mario.
Sul video appaiono i tipici funkettari anni '80 (con il classico stereo), una figura simile al papa, il mitico funghetto di Super Mario, un kamikaze, un barile di petrolio Shell, il dinosauro del logo di Jurassic Park, i fantasmini di PacMan, Michael Jackson intento a fare il moonwalk, il sottomarino giallo dei Beatles. E se ne trovate altre fatemelo sapere.
La canzone strumentale molto originale privilegia chitarre e ritmi veloci e leggere influenze elettroniche date dal riff di tastiera iniziale. Piacevole e non molto impegnativa.
Sul sito ufficiale si può scaricare il video, sia in alta qualità che in bassa qualità.
Il sito ufficiale | Julie's Haircut su Wikipedia

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7 maggio 2006

Gellule


Mi affascinano sempre gli oggetti strani, anche quelli a volte inutilmente belli, magari come una sveglia, la quale interessa più per il servizio fornito che per il design. Navigando in internet ho notato questa interessante produzione del francese Pascal Bardel, in poche parole si tratta una simpatica sveglia a forma di pillola, che a parer mio ha un fascino tutto particolare. Curioso il fatto che per alzare il volume o abbassarlo bisogna ruotare una parte della "pillola".
Adesso sta a voi giudicare

Fonte: Tecnocino
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[14] Musica: Daft Punk "Veridis quo"

Tra i gruppi musicali che ho sempre ammirato ci sono loro, il duo francese che ha rivoluzionato il mondo della musica house e di cui vi parlerò spesso: i Daft Punk.
Sotto questo nome si celano due ragazzi Guy-Manuel de Homem Christo e Thomas Bangalter (che abbiamo già incontrato con il gruppo Stardust o con l'amico DJ Falcon).
Abili maneggiatori di pc, cut&paste (1), vocoder (2) il duo ha saputo creare uno stile proprio fatto di influenze '70/'80 (a volte si tratta di veri e propri saccheggi) unite ad elementi house-rock decisamente più recenti. Inconfondibile il loro rimaneggiamento su ogni parte cantata, in modo da renderla più robotizzata e innaturale possibile.

Introduzione a parte è "Verdis Quo" (ascolta) il brano di cui oggi vi parlo. Tralasciando il fatto che il titolo sia privo di significato, all'apparenza anche il pezzo lo può sembrare. In realtà ci troviamo di fronte ad un ottimo esempio di eclettismo musicale. Il duo parigino riesce a fondere melodie "da chiesa" (organi molto lenti) ad una basso elettronico che ricorda le sinuose performance anni '80 (Tangerine Dream o Jean Michel Jarre), completa la triade una cassa house, sempre con ritmo pacato.
Il brano risulta avere così un'atmosfera a dir poco surreale, rilassante, soprattutto grazie all'abile fusione (il brano è pieno di dissolvenze tra i vari strumenti) di vari elementi musicali, ma anche grazie al sapiente uso del sintetizzatore che mai come in questo caso pur rappresentando una sorta di bass line riesce a colpire in maniera così incisiva in cui vengono stesi effetti di ogni sorta (notevole è l'effetto "goccia" che si nota alla fine del brano), diventando parte integrante della melodia.

Questo è un disco da capire più che da ascoltare, che non permette mezze misure: o piace o non piace. Piacerà a chi ha sempre gradito atmosfere quasi incantate, ma anche a chi ama osare fusioni di generi diversi (musica classica ed elettronica), definirei questo disco uno come un viaggio nella musica elettronica cullati da atmosfere surreali.

"Veridis Quo"
video | compra su iTunes


(1) In gergo il taglia&incolla, nient'altro che tagliuzzare e ricucire pezzetti di brani passati su basi house più moderne creando così una canzone con diversi stili e influenze.
(2) Strumento usato per cambiare la frequenza della voce, che permette di passare dalla voce "paperino" al classico "robot" oppure abbinare ad una voce melodie.

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6 maggio 2006

[17] Auto: Chevorlet Camaro (concept)


Evviva le muscle cars, le mitiche auto americane muscolose, protagoniste di moltissimi film.
Questo è quello che abbiamo visto all'ultimo salone di Detroit, il salone americano sempre meno americano. Meno male che ogni tanto tirano fuori dal cilindro qualche modello interessante, peccato che sia ancora un concept. Chevrolet ripropone la Camaro, mitica coupé del secolo scorso, che rivive grazie agli abili designer statunitensi. Secondo me il risultato è veramente ottimo, l'auto muscolosa al punto giusto riprende in modo chiaro i concetti espressi dall'originale senza però sembrare un forzato modello retrò.

Come al solito le immagini dell'auto

5 maggio 2006

[4] Cellulari: Nokia N83


Udite udite, comincia a girare le prime informazioni molto segrete riguardo un nuovo terminale della Serie N. N83 sarà il nome e avrà la caratteristica di avere una fotocamera da ben 5 megapixel con ottica Carl Zeiss e un hard disk da 4GB. Per la connettività Nokia segue la strada dell'N80 con una connessione WLAN (Wireless LAN, in poche parole potrere connetervi a internet da qualsiasi punto disponibile). Al tutto uniamo un ampio display e abbiamo un ottimo palmare-fotocamera. Insomma uno spettacolo, e poi sembra che Nokia sia ben intenzionata a portare fotocamere di alta qualità anche sui cellulari. Tale "telefono" ragiunge così buoni livelli per quanto riguarda tecnologia impiegata (Wi-Fi, hard disk 4gb), per la fotocamera (praticamente la migliore sul emrcato europeo) e per quanto riguarda la semplicità del sistema operativo, da sempre punto forte di Nokia.
Niente è ancora confermato da Nokia ma critico soltanto la scelta dell'hard disk. Purtroppo Nokia non può permettersi di mettere memorie flash della stessa capacità a causa dei volumi di vendita che non possono competere con quelli dell'iPod Nano però considerando che un gioiellino del genere non sarà economico secondo me sarebbe potuta starci una memoria di quel genere.

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Fonte: Telefonino.net

4 maggio 2006

Mi piace!

Non ci posso fare niente se un oggetto è bello, originale, strano mi attira molto.
Mi spiego: secondo me il design di un oggetto è legato alla sua funzionalità.
Mi spiego: prendete un iMac, non è altro che un bellissimo monitor LCD con dentro un computer. Un'idea secondo me geniale, realizzata in modo superbo (ogni tanto qualcuno continua a dirmi "Sì, è bello il display, ma il computer dovè??") con prestazioni elevatissime.
Ecco questo è quello che amo, insomma se l'iMac avesse avuto un design banale, non fosse stato così compatto, così funzionale certamente non mi avrebbe per niente attirato.
Dopo questa premessa tanto per farvi capire i miei gusti ecco che vi parlo di un paio di oggettini molto strani che mi hanno particolarmente colpito.


Il primo è un prototipo di tostapane trasparente, formato da due lastre di vetro che conducono calore dove in messo si inserisce la fetta di pane. Secondo me un'idea molto geniale, originale ma soprattutto funzionale. Mi piacerebbe molto averlo sulla mia cucina.


Il secondo è questo router (per collegare più di un pc in rete o per condividere una connessione internet) Belkin dal design molto bello e che supporta le reti WiFi di nuova generazione quelle che permettono di arrivare a 150 mbps di traffico al secondo.

Apprezzo moltissimo tutte quelle aziende che non guardano solo ai contenuti ma cercano di trovare anche la migliore soluzione per quanto riguarda il design, ma soprattutto che cura nei particolari ogni minimo dettaglio anche quello più futile (mi piace un sacco ad esempio l'alimentatore dell'iPod che di per se nessuno mostrerà mai in giro).

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Fonti: Tecnocino, MacBlog

3 maggio 2006

[13] Musica: Harry James "My kind of people"

Ieri mi è venuta voglia di riascoltarmi i miei vecchi cd del passato, che non aprivo da tempi immemori, in poche parole dal 2001. Ecco che mi spunta fuori questa canzoncina, allegra e senza tante pretese se non quelle di far ballare.
Purtroppo è molto difficile carpire qualche informazione sul progetto però mi interessa segnalarvi questo brano. E qualcosa sono riuscito a trovare.
Dietro al nome si nascondo i dj-producer Maurizio Molella e Luca Belloni (e la voce di Harry James) ma a differenza di quello che si potrebbe pensare sentendo i due nomi questo brano non ha nulla a che fare con la dance-progressive ma è soltanto un disco house con profonde influenze anni 70-80.
Infatti la canzone è caratterizzata da elementi già noti per la musica del tempo, come violini, vocal tipico degli anni 70 (con cori di sottofondo); il beat è abbastanza veloce (ma non eccessivo) con percussioni che rendono il tutto più coinvolgente.
Consigliato a chi ha voglia di ascoltare un disco divertente con sonorità passate ma che in fondo si inserisce bene nella serie delle rivisitazioni a cui sono abituati gli amanti della musica house.

2 maggio 2006

[16] Auto: Bugatti Veyron


Ne hanno parlato tutti, potevo starmene in silenzio proprio io?? E allora ecco un paio di paroline per la Veyron, nuovo gioiello della Bugatti.
(+) La storia di questa super car è piuttosto tormentata, e tutto inizia nel 1999 quando il presidente uscente delle Vokswagen decide che era ora di far rinascere il mito Bugatti (marchio acquistato un anno prima dai tedeschi).
Ma Ettore Bugatti era un tipo fuori dal comune, amava le auto, ma aveva il desiderio ardente di spingersi sempre oltre ogni limite umano, automobilistico. Così le sue auto dovevano raggiungere velocità sempre più folle, dovevano essere sempre e in ogni caso le più veloci.
E questo lo sapevano bene alla VW, insomma dovevano creare un'auto che non avesse rivali.
Vennero commissionati così alcuni prototipi a Giorgetto Giugaro, che dettarono alcune linee guida del progetto, ma GG pensò anche ad alcune berline 4 porte a dir verità ora dimenticate da tutti.
Ma il bello viene ora.
(+) Sul finire del 1999 ecco che fa la sua apparizione il primo prototipo (EB 18/4) che presentava un 18 (!) cilindri, inoltre vengono scartate le concept di Giugiaro (che fornirono soltanto qualche linea guida) per preferire le linee marcate di Hartmut Warkuss, in quello stesso anno viene fondata la Bugatti Automobiles SAS, con sede a Molsheim.
Ma il progetto doveva essere ben preparato, passarono così un paio di anni e nel 2001 Ferdinand Piech (l'ex presidente VW) al salone di Ginevra presentò quella che sarebbe dovuta essere la più potente, veloce, costosa supercar mai prodotta. Purtroppo al posto del 18 cilindri si optò per un altrettanto brutale 16 cilindri, a W (cioè due 2 V8 messi assieme), quadriturbo, che sembrava sviluppare 1001 cavalli e doveva portare la Veyron fino ai 407 km/h (infatti il record di velocità su strada era di 406km/h e Bugatti non amava essere secondo a nessuno). Il costo era fissato per 1 milione di euro!
Ma queste erano solo le parole di un uomo visionario che non aveva fatto i conti con la realtà. E il progetto si rivelò ben presto costoso (molto costo) e fallimentare.
(+) Piech ormai a fine presidenza venne sostituito da Bernd Pischetsrieder, che dopo aver provato la vettura la ritiene assolutamente inadeguata a raggiungere i 407 all'ora e decide di annullare ogni incontro con i giornalisti.
Il debutto fu fissato così nel 2003 a Laguna Seca, di fronte ad un cospicuo stuolo di giornalisti.
Probabilmente quel giorno non lo vedrete mai annoverato nei calendari tedeschi. Durante i consueti giri di pista un cedimento meccanico causò la fuoriuscita di una vettura e un'altra accusò problemi simili.
In molti capirono che il progetto sarebbe stato molto più folle de previsto e si decise di rinviare il debutto a data indefinita.
Il motore scaldava troppo, la stabilità era piuttosto precaria già a 350 km/h e il lusso poso si sposava con la sportività della vettura che pesava circa 2000 kg.
Ma i problemi non erano ancora finiti e un'altra presentazione (ora nel 2004) fallì a causa di altri problemi.
Finalmente nel 2005 a Pergusa (Enna) la Veyron venne definitivamente presentata e il vittorioso rombo del 16 cilindri da 8 litri potè farsi sentire.
Ma era un vittoria di Pirro.
Ogni esemplare venduto a 1,2 milioni di euro ne costerà circa 5 al gruppo VW, e tutto questo causa forse di un progetto troppo ambizioso di un uomo che voleva riportare alla luce un mito italiano e che non volve l'aiuto di nessuno.
(+) Adesso non critico la scelta di VW di aver fatto una supercar e tantomeno il prezzo (la gente che la comprerà c'è sempre), critico il fatto che nell'auto sono stati commessi errori secondo me molto pesanti.
Come si più far firmare uno scarico della responsabilità per chi vuole raggiungere i 400km/h? forse l'auto non è progettata per questo??
Si vocifera che la garanzia dell'auto sia di 50.000 km/h. Mi sembrano un po' pochini anche per una supercar di tale livello.
Ultimo Bugatti parlava poco, presentava le sue vetture e sbalordiva tutti. Questa era la sua filosofia. VW non ha fatto altrettanto ha presentato prototipi a 18 cilindri, poi a 16, ha fatto figuracce in giro per il mondo, e non garantisce niente quando si raggiungono i 407km/h. Ettore Bugatti penso storcerebbe il naso di fronte a tutto questo.

Alcune curiostà:
(+) L'auto prende il nome da Pierre Veyron l'ultimo vincitore di una 24 ore di Le Mans a bordo di una Bugatti.
(+) La storia di Bugatti come avrete capito non è a lieto fine. Ettore perde il figlio prediletto (che stava testando una vettura del padre) in un rovinoso incidente stradale. Da quel momento niente sarebbe stato come prima.
Durante la II guerra mondiale, inoltre, la sede a Molsheim (Francia) venne gravemente distrutta e dopo la fine della guerra Ettore tornò a disegnare auto ma la morte o colpì nel 1947.
(+) In Francia, Mulhouse si trova il museo di automobili più fornito in Europa. Annovera modelli d'epoca di tutti i tipi ma soprattutto la più grande collezione di Bugatti del mondo. E quest'anno tra le auto esposte ci sarà pure la nuova Veyron.
(+) La sede di Mulsheim è stata completamente messa a nuovo, e da qui nasceranno le nuove vetture.

Come al solito sul mio spazio Flickr trovete qualche foto della vettura (con i commenti aggiuntivi), spero di essere stato esauriente, adesso aspetto solo i vostri commenti.

Galleria di immagini | Sito ufficiale di Bugatti Automobili

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1 maggio 2006

[3] Cellulari: Nokia N73


Ho parlato pochi giorni fa del Nokia N80, ma non ho fatto a tempo a ricompormi che in questi giorni sono stati presentati altri terminali della serie N dalle caratteristiche sbalorditive.
Tra questi troviamo il nuovo N73. Purtroppo le caratteristiche complete non sono state ancora rilasciate però qualcosa si sa già in modo chiaro (Intanto date un'occhiata all'area Stampa di Nokia).
La cosa più sorprendente del terminale è sicuramente la fotocamera con ottica Carl Zeiss(1) da 3,2 megapixel (!) e il display da 2,4 pollici. Con questi nuovi terminali Nokia propone anche un servizio di Blog fotografico con l'aiuto di Flickr (leader nella condivisione di foto). Tra le altre novità troviamo un pulsante che ci permette di accedere in modo diretto e veloce ai contenuti multimediali (canzoni, video, foto)in modo tra avere un piccolo media center sempre in tasca. Come al solito il sistema operativo è il collaudato Symbian (serie60 terza edizione) quindi nessun problema di reperibilità software. Nel segno della praticità il design, sobrio, pulito con tasti all'apparenza di giuste dimensioni.
Il telefono è previsto per giugno ad un prezzo (purtroppo non ancora definito).

(1) Probabilmente a molti di voi questo nome non dirà nulla ma Carl Zeiss è una delle aziende leader nel settore delle lenti per l'industria fotografica, non per nulla Sony nelle sue fotocamere utilizza queste lenti per una maggiore resa di dettagli visto che tali lenti permettono di non perdere dettagli "per strada" come succede per le altre lenti. Insomma Nokia è tra le poche che sta portando la fotografia di alta qualità anche sui telefonini con risultati veramente ottimi.

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