
Ne hanno parlato tutti, potevo starmene in silenzio proprio io?? E allora ecco un paio di paroline per la
Veyron, nuovo gioiello della
Bugatti.
(+) La storia di questa super car è piuttosto tormentata, e tutto inizia nel 1999 quando il presidente uscente delle Vokswagen decide che era ora di far rinascere il mito Bugatti (marchio acquistato un anno prima dai tedeschi).
Ma
Ettore Bugatti era un tipo fuori dal comune, amava le auto, ma aveva il desiderio ardente di spingersi sempre oltre ogni limite umano, automobilistico. Così le sue auto dovevano raggiungere velocità sempre più folle, dovevano essere sempre e in ogni caso le più veloci.
E questo lo sapevano bene alla VW, insomma dovevano creare un'auto che non avesse rivali.
Vennero commissionati così alcuni prototipi a Giorgetto Giugaro, che dettarono alcune linee guida del progetto, ma GG pensò anche ad alcune berline 4 porte a dir verità ora dimenticate da tutti.
Ma il bello viene ora.
(+) Sul finire del 1999 ecco che fa la sua apparizione il primo prototipo (EB 18/4) che presentava un 18 (!) cilindri, inoltre vengono scartate le concept di Giugiaro (che fornirono soltanto qualche linea guida) per preferire le linee marcate di Hartmut Warkuss, in quello stesso anno viene fondata la
Bugatti Automobiles SAS, con sede a Molsheim.
Ma il progetto doveva essere ben preparato, passarono così un paio di anni e nel 2001 Ferdinand Piech (l'ex presidente VW) al salone di Ginevra presentò quella che sarebbe dovuta essere la più potente, veloce, costosa supercar mai prodotta. Purtroppo al posto del 18 cilindri si optò per un altrettanto brutale 16 cilindri, a W (cioè due 2 V8 messi assieme), quadriturbo, che sembrava sviluppare 1001 cavalli e doveva portare la Veyron fino ai 407 km/h (infatti il record di velocità su strada era di 406km/h e Bugatti non amava essere secondo a nessuno). Il costo era fissato per 1 milione di euro!
Ma queste erano solo le parole di un uomo visionario che non aveva fatto i conti con la realtà. E il progetto si rivelò ben presto costoso (molto costo) e fallimentare.
(+) Piech ormai a fine presidenza venne sostituito da Bernd Pischetsrieder, che dopo aver provato la vettura la ritiene assolutamente inadeguata a raggiungere i 407 all'ora e decide di annullare ogni incontro con i giornalisti.
Il debutto fu fissato così nel 2003 a Laguna Seca, di fronte ad un cospicuo stuolo di giornalisti.
Probabilmente quel giorno non lo vedrete mai annoverato nei calendari tedeschi. Durante i consueti giri di pista un cedimento meccanico causò la fuoriuscita di una vettura e un'altra accusò problemi simili.
In molti capirono che il progetto sarebbe stato molto più folle de previsto e si decise di rinviare il debutto a data indefinita.
Il motore scaldava troppo, la stabilità era piuttosto precaria già a 350 km/h e il lusso poso si sposava con la sportività della vettura che pesava circa 2000 kg.
Ma i problemi non erano ancora finiti e un'altra presentazione (ora nel 2004) fallì a causa di altri problemi.
Finalmente nel 2005 a Pergusa (Enna) la Veyron venne definitivamente presentata e il vittorioso rombo del 16 cilindri da 8 litri potè farsi sentire.
Ma era un vittoria di Pirro.
Ogni esemplare venduto a 1,2 milioni di euro ne costerà circa 5 al gruppo VW, e tutto questo causa forse di un progetto troppo ambizioso di un uomo che voleva riportare alla luce un mito italiano e che non volve l'aiuto di nessuno.
(+) Adesso non critico la scelta di VW di aver fatto una supercar e tantomeno il prezzo (la gente che la comprerà c'è sempre), critico il fatto che nell'auto sono stati commessi errori secondo me molto pesanti.
Come si più far firmare uno scarico della responsabilità per chi vuole raggiungere i 400km/h? forse l'auto non è progettata per questo??
Si vocifera che la garanzia dell'auto sia di 50.000 km/h. Mi sembrano un po' pochini anche per una supercar di tale livello.
Ultimo Bugatti parlava poco, presentava le sue vetture e sbalordiva tutti. Questa era la sua filosofia. VW non ha fatto altrettanto ha presentato prototipi a 18 cilindri, poi a 16, ha fatto figuracce in giro per il mondo, e non garantisce niente quando si raggiungono i 407km/h. Ettore Bugatti penso storcerebbe il naso di fronte a tutto questo.
Alcune curiostà:
(+) L'auto prende il nome da Pierre Veyron l'ultimo vincitore di una 24 ore di Le Mans a bordo di una Bugatti.
(+) La storia di Bugatti come avrete capito non è a lieto fine. Ettore perde il figlio prediletto (che stava testando una vettura del padre) in un rovinoso incidente stradale. Da quel momento niente sarebbe stato come prima.
Durante la II guerra mondiale, inoltre, la sede a Molsheim (Francia) venne gravemente distrutta e dopo la fine della guerra Ettore tornò a disegnare auto ma la morte o colpì nel 1947.
(+) In Francia,
Mulhouse si trova il museo di automobili più fornito in Europa. Annovera modelli d'epoca di tutti i tipi ma soprattutto la più grande collezione di Bugatti del mondo. E
quest'anno tra le auto esposte ci sarà pure la nuova Veyron.
(+) La sede di Mulsheim è stata completamente messa a nuovo, e da qui nasceranno le nuove vetture.
Come al solito sul mio spazio
Flickr trovete qualche foto della vettura (con i commenti aggiuntivi), spero di essere stato esauriente, adesso aspetto solo i vostri commenti.
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