Alcuni video meritano di essere guardati solo per il lavoro che c'è stato fatto, per la cura dei particolari. Per il fatto di essere dei piccoli capolavori, piccoli solo nella durata.
Robbie Williams "Supreme"
Gnarls Barkley "Smiley fices"
Serve aggiungere altro? Penso che si capisca benissimo i punti in cui si è lavorato con impegno e cura in questi video...
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31 ottobre 2006
29 ottobre 2006
[52] Musica: Junior Jack feat. Robert Smith "Da hype"
Recensione
Ci sono deejay che sembra possano permettersi tutto, JJ (Junior Jack) è uno di questi. L'unico capace di prendere 8 battute di basso/tastira da un pezzo anni '80 come "I'm so hot for you" (Bobby Orlando) e tirarne fuori una canzone (in versione estesa) da oltre 9 minuti, anzi ci stupiremmo del fatto che ne abbia tirato fuori una canzone.
Tornando seri con "Da hype" abbiamo di fronte uno dei maggiori successi house italiani in Europa.
Seguendo le orbe del fascinoso french touch (tra i prodotti più somiglianti troviamo "Call on me") J. Jack delizia gli estimatori del genere con una serie di effetti di dissolvenza, filtri di ogni genere, cutting che rendono il brano piacevole, aggressivo, pieno di carica, un ottimo prodotto anche per i dancefloor.
Come se non bastasse il successo della versione strumentale grazie alla collaborazione di Robert Smith (leader dei Cure) ne nasce quella che può essere definita la vetta di quest'opera, una versione cantata che aggiunge nuova linfa vitale alla canzone. In questo caso JJ lascia la voce di Smith intatta, senza nessun effetto (tranne un piccolissimo effetto iniziale) in modo da essere apprezzata il più possibile dagli amanti di questa persona.
A mio parere la versione cantata è molto apprezzabile, anche molto più immediata di quella strumentale, in ogni caso è lodevole il fatto che la versione strumentale sia molto equilibrata nonostante la lunghezza astronomica.
Testo / Lyrics
> I'm flying again / It's so good to pretend / I'm in love with the end / I just want to be yours
> I'm flowing away / It's so good to just play / I'm in love with today / Only want to be yours / I just want to be yours / Only want to be yours
> You and me, all that ever is / You and me, is anyone / You and me, nothing more than this / You and me, is everyone / is everyone, is everyone
> I'm floating in you / It's so good to be true / I'm in love with the view / I just want to be yours / Only want to be yours
I, I, I, I, I
> I'm flying again / It's so good to pretend / I'm in love with the end / I just want to be yours / Only want to be yours / I just want to be yours / Only want to be yours
I, I, I, I, I
> I'm flying again / It's so good to pretend / I'm in love with the end / I just want to be yours / Only want to be yours / I just want to be yours / Only want to be yours
Video
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Ci sono deejay che sembra possano permettersi tutto, JJ (Junior Jack) è uno di questi. L'unico capace di prendere 8 battute di basso/tastira da un pezzo anni '80 come "I'm so hot for you" (Bobby Orlando) e tirarne fuori una canzone (in versione estesa) da oltre 9 minuti, anzi ci stupiremmo del fatto che ne abbia tirato fuori una canzone.
Tornando seri con "Da hype" abbiamo di fronte uno dei maggiori successi house italiani in Europa.
Seguendo le orbe del fascinoso french touch (tra i prodotti più somiglianti troviamo "Call on me") J. Jack delizia gli estimatori del genere con una serie di effetti di dissolvenza, filtri di ogni genere, cutting che rendono il brano piacevole, aggressivo, pieno di carica, un ottimo prodotto anche per i dancefloor.
Come se non bastasse il successo della versione strumentale grazie alla collaborazione di Robert Smith (leader dei Cure) ne nasce quella che può essere definita la vetta di quest'opera, una versione cantata che aggiunge nuova linfa vitale alla canzone. In questo caso JJ lascia la voce di Smith intatta, senza nessun effetto (tranne un piccolissimo effetto iniziale) in modo da essere apprezzata il più possibile dagli amanti di questa persona.
A mio parere la versione cantata è molto apprezzabile, anche molto più immediata di quella strumentale, in ogni caso è lodevole il fatto che la versione strumentale sia molto equilibrata nonostante la lunghezza astronomica.
Testo / Lyrics
> I'm flying again / It's so good to pretend / I'm in love with the end / I just want to be yours
> I'm flowing away / It's so good to just play / I'm in love with today / Only want to be yours / I just want to be yours / Only want to be yours
> You and me, all that ever is / You and me, is anyone / You and me, nothing more than this / You and me, is everyone / is everyone, is everyone
> I'm floating in you / It's so good to be true / I'm in love with the view / I just want to be yours / Only want to be yours
I, I, I, I, I
> I'm flying again / It's so good to pretend / I'm in love with the end / I just want to be yours / Only want to be yours / I just want to be yours / Only want to be yours
I, I, I, I, I
> I'm flying again / It's so good to pretend / I'm in love with the end / I just want to be yours / Only want to be yours / I just want to be yours / Only want to be yours
Video
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28 ottobre 2006
9 mesi fa...

Era il 5 febbraio quando il mio blog nasceva. Il primo post riporta quella data. Da quel giorno non avrei mai pensato di arrivare dove sono giunto ora.
Oltre 15.000 visite in 9 mesi. Un grandissimo traguardo, per questo ne approfitto per ringraziarvi tutti, dal primo all'ultimo.
In fondo il blog siete anche voi, che con i vostri commenti contribuite a migliorare questo spazio, a renderlo meno "vuoto" insomma un blog fatto non solo di notize ma anche di persone che lo rendono veramente piacevole.
Continuate così ;-)
Grazie a tutti ! ! !
27 ottobre 2006
[29] Auto: BMW Serie 3 Coupé Cabriolet

Dopo un po' ci arrivo anche io, d'altronde non so qui in prima linea a parlarvi di automobili, ma solo per parlarne un po', discutere sua qualche foto, insomma un piccolo salottino.
Questa volta è il turno della nuova Serie 3 Coupé Cabriolet. Che dire, dalle prime foto mi piace parecchio, ha il posteriore imponente (come tutte le CC) però non è "baulosa" come molte colleghe (vedi 307 CC), insomma tutto sommato mi sembra molto elegante.
Adesso mi viene solo un piccolo dubbio riguardo al fatto che funge da coupé. Ma la copué vera e propria che figura ci fa, io di certo sceglierei questa versione che unisce al fascino della cabrio la linea di una coupé, sarà così anche per gli altri.
O magari useranno la coupé con motori dalle prestazioni impeccabili e con cui divertirsi e basta e la cabrio diventerà una sorta di gran turismo con cui godersi il panorama?
Immagino che in BMW ci abbiano pensato parecchio a tutto ciò.
Come al solito un po' di link utili.
Wallpaper: DesktopMachine | SeriousWheel
Fonti: Omniauto.it | Video (Autoblog.it) | Cartella stampa (Autoblog.it) | Foto (Autoblog.it) | Quattroruote.it
25 ottobre 2006
Chillout & Lounge
Questa volta l'appuntamento musicale è più che altro una guida nel mondo dei miei brani preferiti chillout e lounge. I due generi tutto sommato si possono fondere in un unico genere, che indica in molti casi più un contesto che un genere, uno stile di vita, nel mio iPod non mancano mai brani di questo genere, e nei momenti di relax questa è la musica che passa attraverso i diffusori del mio iMac.
Parto subito con due brani che ascolto spessissimo e che sono un po' il punto di congiunzione tra house e lounge, elettronica e chill out. Difficile ad immaginarsi uan cosa del genere, è più facile ascoltare questi due brani.
Daft Punk "Verdis quo": fantastico. Non ci sono altre parole per ascoltarlo, nella mia classifica di iTunes è al primo posto per ascolti da tempi immemori.
Modjo "Acknowledgement": un perfetto equilibrio tra chill out e house, atmosfere senza tempo sospese nel suono ambient.
Adesso è il turno di uno dei remixer lounge più stimati a livello mondiale, uno dei miei preferiti, l'unico capace di trasformare un brano house in un torrente di musica lounge.
Afro Medusa "Pasilda (Afterlife remix)": ritmo latino, esotico, ritmi sempre controllati, senza eccessi.
Dannii Minogue "You won't forget about me (Afterlife lounge mix)": romantico, sensuale, che sconfina nella musica acustica (la chitarra è da ascoltare chiudendo gli occhi) il remix di una delle canzoni che ha fatto scatenare i dancefloor in tutta Europa. Vista l'occasione vi consiglio di ascoltare anche la versione house da cui è stato effettuato il remix, ovvero "Flower power" di Flower Power.
Roger Sanchez "Another chance (Afterlife remix)": oltre alla struggente versione originale con questo remix entrerete in una nuova dimensione della musica lounge, anche qui chitarre e pianoforte si intrecciano creando un'atmosfera malinconica, ma rilassante.
Questo capitolo lo chiamerei V.I.P. Lounge, in onore del secondo disco di "The double album" uno dei capolavori di Mauro Picotto. Questo cd infatti è dedicato alla selezione lounge del dj italiano, con alcuni pezzi che meritano di essere ascoltati.
Phil Sawyer "In Existence": un breve viaggio nelle distese della savana africana, non so ma a me viene in mente quest'immagine. Atmosfere etniche ed eleganti alo stesso tempo, adatto ad ogni tipo di situazione.
Massimo Chiticonti "Pacific Unplugged": non sembrerebbe neppure che stiamo parlando di Joy Kitikonti però è così. Sonorità che definire elettroniche sarebbe inappropriato unite con melodie e cantati decisamente tribali, quasi afro.
Spazietto R&B, due canzoni che di sicuro gli appassionati di musica conosceranno, a prescindere dal fatto che apprezzino o no la musica lounge. Anche questi due brani sono tratti da V.I.P. Lounge.
Warren G "Prince Igor": uno dei pochissimi esempi di come una canzone "classica" possa andare d'accordo con i canoni della musica hip hop/r&b. In questo caso abbiamo la melodia presa dall'opera russa Prince igor (l'estratto femminile è ad opera della norvegese Sissel Kyrkjebø) e una parte vocale ad opera di Warren G.. LA base risulta unica nel suo genere, o per lo meno nella versione contenuta nel cd di Picotto: la cassa è un vero e proprio "battito" imponente, impossibile da non notare, anche ai volumi più bassi, secondo me dona un pizzico di aggressività che non guasta.
Mauro Picotto "Get together": canzone che riprende il breve intermezzo di Komodo/Save a Soul, a tratti più lounge in altre occasioni più R&B, decisamente perfetta per una serata in un locale raffinato, ma anche per rilassarsi a casa propria, notando il livello di trasformazione da hit house a canzone lounge.
Parto subito con due brani che ascolto spessissimo e che sono un po' il punto di congiunzione tra house e lounge, elettronica e chill out. Difficile ad immaginarsi uan cosa del genere, è più facile ascoltare questi due brani.
Daft Punk "Verdis quo": fantastico. Non ci sono altre parole per ascoltarlo, nella mia classifica di iTunes è al primo posto per ascolti da tempi immemori.
Modjo "Acknowledgement": un perfetto equilibrio tra chill out e house, atmosfere senza tempo sospese nel suono ambient.
Adesso è il turno di uno dei remixer lounge più stimati a livello mondiale, uno dei miei preferiti, l'unico capace di trasformare un brano house in un torrente di musica lounge.
Afro Medusa "Pasilda (Afterlife remix)": ritmo latino, esotico, ritmi sempre controllati, senza eccessi.
Dannii Minogue "You won't forget about me (Afterlife lounge mix)": romantico, sensuale, che sconfina nella musica acustica (la chitarra è da ascoltare chiudendo gli occhi) il remix di una delle canzoni che ha fatto scatenare i dancefloor in tutta Europa. Vista l'occasione vi consiglio di ascoltare anche la versione house da cui è stato effettuato il remix, ovvero "Flower power" di Flower Power.
Roger Sanchez "Another chance (Afterlife remix)": oltre alla struggente versione originale con questo remix entrerete in una nuova dimensione della musica lounge, anche qui chitarre e pianoforte si intrecciano creando un'atmosfera malinconica, ma rilassante.
Questo capitolo lo chiamerei V.I.P. Lounge, in onore del secondo disco di "The double album" uno dei capolavori di Mauro Picotto. Questo cd infatti è dedicato alla selezione lounge del dj italiano, con alcuni pezzi che meritano di essere ascoltati.
Phil Sawyer "In Existence": un breve viaggio nelle distese della savana africana, non so ma a me viene in mente quest'immagine. Atmosfere etniche ed eleganti alo stesso tempo, adatto ad ogni tipo di situazione.
Massimo Chiticonti "Pacific Unplugged": non sembrerebbe neppure che stiamo parlando di Joy Kitikonti però è così. Sonorità che definire elettroniche sarebbe inappropriato unite con melodie e cantati decisamente tribali, quasi afro.
Spazietto R&B, due canzoni che di sicuro gli appassionati di musica conosceranno, a prescindere dal fatto che apprezzino o no la musica lounge. Anche questi due brani sono tratti da V.I.P. Lounge.
Warren G "Prince Igor": uno dei pochissimi esempi di come una canzone "classica" possa andare d'accordo con i canoni della musica hip hop/r&b. In questo caso abbiamo la melodia presa dall'opera russa Prince igor (l'estratto femminile è ad opera della norvegese Sissel Kyrkjebø) e una parte vocale ad opera di Warren G.. LA base risulta unica nel suo genere, o per lo meno nella versione contenuta nel cd di Picotto: la cassa è un vero e proprio "battito" imponente, impossibile da non notare, anche ai volumi più bassi, secondo me dona un pizzico di aggressività che non guasta.
Mauro Picotto "Get together": canzone che riprende il breve intermezzo di Komodo/Save a Soul, a tratti più lounge in altre occasioni più R&B, decisamente perfetta per una serata in un locale raffinato, ma anche per rilassarsi a casa propria, notando il livello di trasformazione da hit house a canzone lounge.
24 ottobre 2006
Kasabian "Shoot the runner"
Dopo aver realizzato QUESTI wallpaper ho scoperto un video (oltre agli innumerevoli spot Apple, uno su tutti quello con Eminem) che riprende proprio questo stile che io amo.
23 ottobre 2006
iPod: A-U-G-U-R-I

Non potevo rimanere estraneo.
Devo fare anche i miei auguri ad uno dei prodotti di maggior successo degli ultimi anni.
5 anni fa veniva presentato il primo iPod. 5 GB e 1000 songs in your pocket!
Da quel giorno il tempo è corso velocissimo, in 5 anni sono stati venduti oltre 60 milioni di iPod e da fenomeno underground, è diventato un fenomeno di massa che ha contagiato il mondo intero.
Io ricordo ancora quando qualche anno fa comperai il mio primo iPod Mini (poi sostituito con un iPod Nano): quando in Italia si sapeva ancora poco su Apple e iPod, e questo lo si vedeva con curiosità solo sui video musicali americani.
A volte mi chiedo come sarebbe il mondo (non senza Nutella, di quella ne faccio a meno) ma senza prodotti che sono divenuti il simbolo di una generazione, come ad esempio l'iPod o il Walkman...
AUGURI iPod ;-]
PS: La foto postata si riferisce al mio iPod Nano, preso a Natale di un anno fa e che attualmente mi tiene compagnia tutti i giorni andando all'università.
22 ottobre 2006
L'ultima Meraviglia: Burj Dubai

Un paio di giorni fa guardavo su MTV un programma in cui facevano la lista delle 40 cose più costose ed esclusive del pianeta. Da subito mi sono chiesto quale fosse la prima.
Detto fatto, alla fine del programma ho scoperto la prima posizione era occupata dal Burj Dubai (da non confondere con il famosissimo hotel a 7 stelle Burj Al Arab).
Il Burj Dubai si preannuncia come il grattacielo più alto del pianeta, 705-950 metri (sono ancora stime, visto che sul progetto mantengono il più stretto silenzio, in ogni caso l'immagine anche se piccola mi occupa mezzo blog!), con l'ascensore più veloce del pianeta, 65 km/h e il primo Armani Hotel del pianeta. La lista è praticamente infinita visto che a Dubai non amano essere secondi a nessuno...
I primi 37 piani saranno occupati dall'hotel del più ricco stilista italiano arredato interamente da lui (con le creazioni più esclusive provenienti dalla sua division Armani Casa. I rimanenti piani saranno adibiti ad uffici e a prestigiose abitazioni.
Il tutto dovrebbe essere pronto nel 2008.
(Si inzia anche a parlare della futura Incheon Tower il secondo palazzo più alto del mondo, che sorgerà in Corea).
Segui la costruzione | Burj Dubai su Wikiedia | Sito ufficiale | Alcune immagini
21 ottobre 2006
Se il diavolo veste Prada...
...il mio cane veste Gucci

Ho scoperto in questi giorni la nuova collezione di Gucci dedicata ai nostri adorati cagnolini, quindi collari, guinzagli, cappellini (è troppo ganzo il cane con il cappellino!), borsette per trasporto, pullover e tutto ciò che possa aver a che fare con il mondo canino.
La cosa che mi piace di molti brand è il tentativo di creare un universo e uno stile di vita "monomarca" (prendete l'universo di Armani ad esempio) in modo da rendere felici la maggior parte dei (facoltosi) clienti, poi che certe cose possano piacere o meno, questo è un altro discorso.
Però il cagnolino mi fa ridere :-D

Ho scoperto in questi giorni la nuova collezione di Gucci dedicata ai nostri adorati cagnolini, quindi collari, guinzagli, cappellini (è troppo ganzo il cane con il cappellino!), borsette per trasporto, pullover e tutto ciò che possa aver a che fare con il mondo canino.
La cosa che mi piace di molti brand è il tentativo di creare un universo e uno stile di vita "monomarca" (prendete l'universo di Armani ad esempio) in modo da rendere felici la maggior parte dei (facoltosi) clienti, poi che certe cose possano piacere o meno, questo è un altro discorso.
Però il cagnolino mi fa ridere :-D
20 ottobre 2006
Per la bellezza autentica
Ormai sta spopolando in rete, l'ultima produzione Dove, in cui una ragazza "normale" viene trasformata in una top model, facendo capire che tutto quello che vediamo sulle pubblicità non va preso per vero.
Thanks to Saephyroth
Thanks to Saephyroth
19 ottobre 2006
[51] Musica: Bel Amour "Bel Amour"
Recensione
Parliamo di musica francese. Ecco un disco che mi è piaciuto parecchio, fin dai suoi esordi, e che ascolto ancora con piacere.
Il brano si posiziona sul segmento soul house affiancando canzoni come "Devotion (a bit more lovin)" o "Say a little prayer", pur rimescolando le carte e creando un prodotto che risulta facilmente identificabile.
Tutto si rifà su poche battute di "The mistery with me" di Jo Bisso, disco ormai disperso nei meandri della musica. La base viene presa, tagliata e adattata a contenere il "caldo" giro di basso di questa canzone, mai più adatto ad un disco house che porta questa ventata di fascino francese, pur non essendo propriamente frenc touch, ma visto il basso più Daft Punk.
Uscito prima come esperimento strumentale è stata poi aggiunta una parte vocale che da decisamente più smalto alla canzone, ad opera dei due vocalists Sydney & Jean Claude Sindress, i due aggiungono una leggera nota di malinconia, che tutto sommato non guasta e rende il brano piacevole anche al di fuori dei dancefloor.
Decisamente più adatta all'easy listening la versione radio edit, ancora più seventy la versione originale, che dovrebbe essere di quel periodo.
Esilarante e kitsch il video che ha accompagnato questa canzone.
Video
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Parliamo di musica francese. Ecco un disco che mi è piaciuto parecchio, fin dai suoi esordi, e che ascolto ancora con piacere.
Il brano si posiziona sul segmento soul house affiancando canzoni come "Devotion (a bit more lovin)" o "Say a little prayer", pur rimescolando le carte e creando un prodotto che risulta facilmente identificabile.
Tutto si rifà su poche battute di "The mistery with me" di Jo Bisso, disco ormai disperso nei meandri della musica. La base viene presa, tagliata e adattata a contenere il "caldo" giro di basso di questa canzone, mai più adatto ad un disco house che porta questa ventata di fascino francese, pur non essendo propriamente frenc touch, ma visto il basso più Daft Punk.
Uscito prima come esperimento strumentale è stata poi aggiunta una parte vocale che da decisamente più smalto alla canzone, ad opera dei due vocalists Sydney & Jean Claude Sindress, i due aggiungono una leggera nota di malinconia, che tutto sommato non guasta e rende il brano piacevole anche al di fuori dei dancefloor.
Decisamente più adatta all'easy listening la versione radio edit, ancora più seventy la versione originale, che dovrebbe essere di quel periodo.
Esilarante e kitsch il video che ha accompagnato questa canzone.
Video
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18 ottobre 2006
Barra di navigazione
È merito suo se sono riuscito a mettere la barra di navigazione che vedete sotto all'intestazione del blog, mi sembra che faccia il suo effetto, e poi le voci si illuminano quando ci passi sopra con il mouse, che libidine, ma sopratutto grazie alle sue istruzione sono riuscito anche a dargli un aspetto coerente con la grafica del blog.
Sono proprio soddisfatto, grazie ancora Jeby ;-]
17 ottobre 2006
16 ottobre 2006
[50] Musica: Loleatta Holloway - Love sensation 2006 (Freemasons club mix)"
Di certo a molti questo nome non è per niente nuovo, neppure la canzone visto che si tratta di un remake di "Love sensations" ad opera della leggenda della musica black-soul come la Holloway.
Che dire, la voce di questa cantante si sente ed è prorompente, per gli amanti della soul house questo è un disco immancabile, pieno di carica.
Il remix dei Freemasons è qualcosa che raggiunge l'empireo, praticamente un concentrato di carica esplosiva senza mezzi termini.
Se l'intro del brano sembra avere qualche elemento leggermente dark (con il solo giro di basso e la cassa e qualche voce ripetuta in eco) appena oltrepassato il minuto si capisce che la situazione è destinata a cambiare.
Fa capolino un piano che accenna la melodia che accompagnerà tutto il brano (un motivetto alla "Most precious love" di Blaze o "Make a move on me" di Joey Negro) seguito dal giro di basso che riprende la stessa impostazione.
A stravolgere la situazione ci si mette una parte in cui si sentono solamente i cori e che introduce la canzone vera e propria, dove al piano si affiancano anche tastiere e un giro di basso decisamente più vario rispetto all'inizio.
Per il resto la base è tecnicamente perfetta, non troppo aggressiva e nemmeno brutale come risulta essere il remix di Hi Tack (che presenta un arrangiamento forse leggermente fuori luogo.
Tutto qui. E scusate se è poco visto che parliamo di un brano che ha avuto grandi apprezzamenti nei club europei e che per me si presenta come un monumento alla soul house.
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Che dire, la voce di questa cantante si sente ed è prorompente, per gli amanti della soul house questo è un disco immancabile, pieno di carica.
Il remix dei Freemasons è qualcosa che raggiunge l'empireo, praticamente un concentrato di carica esplosiva senza mezzi termini.
Se l'intro del brano sembra avere qualche elemento leggermente dark (con il solo giro di basso e la cassa e qualche voce ripetuta in eco) appena oltrepassato il minuto si capisce che la situazione è destinata a cambiare.
Fa capolino un piano che accenna la melodia che accompagnerà tutto il brano (un motivetto alla "Most precious love" di Blaze o "Make a move on me" di Joey Negro) seguito dal giro di basso che riprende la stessa impostazione.
A stravolgere la situazione ci si mette una parte in cui si sentono solamente i cori e che introduce la canzone vera e propria, dove al piano si affiancano anche tastiere e un giro di basso decisamente più vario rispetto all'inizio.
Per il resto la base è tecnicamente perfetta, non troppo aggressiva e nemmeno brutale come risulta essere il remix di Hi Tack (che presenta un arrangiamento forse leggermente fuori luogo.
Tutto qui. E scusate se è poco visto che parliamo di un brano che ha avuto grandi apprezzamenti nei club europei e che per me si presenta come un monumento alla soul house.
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My way
Questa mattina una delle scene più belle da quando ho iniziato l'università.
Ore 8. In centro il cielo è grigio. I palazzi sono grigi. Tutto è spento.
Tutti camminano disconnessi dal mondo. In silenzio.
E intanto una violinista suona "My way".
Penso la cosa più bella che potesse succedere. Avverto una certa malinconia attorno a me però le note di questa canzone che si riversano per tutto il centro mi mettono di buon umore, non mi era mai capitato, sembra di essere un film, in cui c'è una colonna sonora di sottofondo ad ogni azione.
Questa mattina merita l'Oscar.
Ore 8. In centro il cielo è grigio. I palazzi sono grigi. Tutto è spento.
Tutti camminano disconnessi dal mondo. In silenzio.
E intanto una violinista suona "My way".
Penso la cosa più bella che potesse succedere. Avverto una certa malinconia attorno a me però le note di questa canzone che si riversano per tutto il centro mi mettono di buon umore, non mi era mai capitato, sembra di essere un film, in cui c'è una colonna sonora di sottofondo ad ogni azione.
Questa mattina merita l'Oscar.
15 ottobre 2006
Spot BMW Serie 3 Coupé: musica
Qualcuno qualche tempo mi chiedeva il titolo della canzone delle spot della nuova BMW Serie 3 Coupé, dopo vari ricerche ho trovato che si tratta di un gingle creato per lo spot da John Stone e Hatt Door intitolato "Creative Crack".
14 ottobre 2006
Robbie Williams "Love light"
Title: "Love Light"
Artist : Robbie Williams
Director: Jack Nava
Producer: Mark Ronson
Album: "Rudebox"
Year: 2006
13 ottobre 2006
[49] Musica: The Killers "Somebody told me remixes"
Recensione
Chi ha detto che la musica house non possa usufruire di sonorità rock? Potremmo definirlo rock house il genere.
La canzone questa volta è quella di un noto gruppo inglese che con uno stile personale si è subito imposto sulla scena musicale.
Fin dalle prime battute della versione originale si è capito subito che il tempo aiutava molto, da lì al mondo delle discoteche il passo è stato breve.
Prenderò in considerazione il remix di Josh Harris, tra i più adatti ad essere suonato nei club commerciali.
Il remix riprende pari pari la struttura originale della canzone e aggiunge qualche effetto house e delle percussioni decisamente più adeguate. Niente a che vedere con i virtuosismi di Jacques Lu Cont qui siamo di fronte solo ad un buon esempio di house con evidenti influenze rock, per niente spiacevole, anzi per una serata poco impegnata un brano del genere potrebbe essere l'ideale.
Folto è lo stuolo di remix che si sono fatti avanti quando si è capito che questa canzone aveva del potenziale, non solo nell'ambito della rock house.
Insider remix: decisamente più lento dell'originale, non poteva mancare una rivisitazione più rilassata del brano, adatto al mondo lunge. Senza però rinunciare a farsi notare per un ritmo a tratti sostenuto.
King Unique: non introduce nulla che non si sia già sentito nel remix di Josh Harris, se non qualche atmosfera più cupa e una certa propensione per il facile cut & paste.
Mylo remix: il remix del Mylo (quello di "Drop the pressure") non delude. Sonorità originali e che rispecchiano il suo stile ("In my arms", "Muscle car"), a tratti quasi pop (in molti casi rinuncia a sonorità tipiche della musica house per poi riprenderle in alcuni spezzoni), possiamo dire che in questo caso la fa lui la parte del Thin White Duke.
The Glimmers remix: anche questo remix presenta evidenti sonorità pop-rock sconfinando per le percussioni nel fat beat. Senza infamia né lode questa creazione è adatta più ad essere ascoltata con poca attenzione che ad essere ballata. Nonostante questo fa la sua buona figura nei locali più undergound.
Testo / Lyrics
> Breaking my back just to know your name / Seventeen tracks and I've had it with this game / I'm breaking my back just to know your name / But heaven ain't close in a place like this / Anything goes but don't blink you might miss / Cause heaven ain't close in a place like this / I said heaven ain't close in a place like this / Bring it back down, bring it back down tonight / Never thought I'd let a rumor ruin my moonlight
[rit.] Well somebody told me / You had a boyfriend / Who looked like a girlfriend / That I had in February of last year / It's not confidential
> Ready? Let's roll onto something new / Taking its toll and I'm leaving without you
> Cause heaven ain't close in a place like this / I said heaven ain't close in a place like this / Bring it back down, bring it back down tonight / Never thought I'd let a rumor ruin my moonlight
[rit.] Well somebody told me / You had a boyfriend / Who looked like a girlfriend / That I had in February of last year / It's not confidential / I've got potential / A rushin', a rushin' around
> Pace yourself from me / I said maybe baby please / But I just don't know now / When all I wanna do is try
[rit. x3] Well somebody told me / You had a boyfriend / Who looked like a girlfriend / That I had in February of last year / It's not confidential / I've got potential / A rushin', a rushin' around
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Chi ha detto che la musica house non possa usufruire di sonorità rock? Potremmo definirlo rock house il genere.
La canzone questa volta è quella di un noto gruppo inglese che con uno stile personale si è subito imposto sulla scena musicale.
Fin dalle prime battute della versione originale si è capito subito che il tempo aiutava molto, da lì al mondo delle discoteche il passo è stato breve.
Prenderò in considerazione il remix di Josh Harris, tra i più adatti ad essere suonato nei club commerciali.
Il remix riprende pari pari la struttura originale della canzone e aggiunge qualche effetto house e delle percussioni decisamente più adeguate. Niente a che vedere con i virtuosismi di Jacques Lu Cont qui siamo di fronte solo ad un buon esempio di house con evidenti influenze rock, per niente spiacevole, anzi per una serata poco impegnata un brano del genere potrebbe essere l'ideale.
Folto è lo stuolo di remix che si sono fatti avanti quando si è capito che questa canzone aveva del potenziale, non solo nell'ambito della rock house.
Insider remix: decisamente più lento dell'originale, non poteva mancare una rivisitazione più rilassata del brano, adatto al mondo lunge. Senza però rinunciare a farsi notare per un ritmo a tratti sostenuto.
King Unique: non introduce nulla che non si sia già sentito nel remix di Josh Harris, se non qualche atmosfera più cupa e una certa propensione per il facile cut & paste.
Mylo remix: il remix del Mylo (quello di "Drop the pressure") non delude. Sonorità originali e che rispecchiano il suo stile ("In my arms", "Muscle car"), a tratti quasi pop (in molti casi rinuncia a sonorità tipiche della musica house per poi riprenderle in alcuni spezzoni), possiamo dire che in questo caso la fa lui la parte del Thin White Duke.
The Glimmers remix: anche questo remix presenta evidenti sonorità pop-rock sconfinando per le percussioni nel fat beat. Senza infamia né lode questa creazione è adatta più ad essere ascoltata con poca attenzione che ad essere ballata. Nonostante questo fa la sua buona figura nei locali più undergound.
Testo / Lyrics
> Breaking my back just to know your name / Seventeen tracks and I've had it with this game / I'm breaking my back just to know your name / But heaven ain't close in a place like this / Anything goes but don't blink you might miss / Cause heaven ain't close in a place like this / I said heaven ain't close in a place like this / Bring it back down, bring it back down tonight / Never thought I'd let a rumor ruin my moonlight
[rit.] Well somebody told me / You had a boyfriend / Who looked like a girlfriend / That I had in February of last year / It's not confidential
> Ready? Let's roll onto something new / Taking its toll and I'm leaving without you
> Cause heaven ain't close in a place like this / I said heaven ain't close in a place like this / Bring it back down, bring it back down tonight / Never thought I'd let a rumor ruin my moonlight
[rit.] Well somebody told me / You had a boyfriend / Who looked like a girlfriend / That I had in February of last year / It's not confidential / I've got potential / A rushin', a rushin' around
> Pace yourself from me / I said maybe baby please / But I just don't know now / When all I wanna do is try
[rit. x3] Well somebody told me / You had a boyfriend / Who looked like a girlfriend / That I had in February of last year / It's not confidential / I've got potential / A rushin', a rushin' around
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Musica | Recensione | 2006 | House | Testo | Lyrics | The Killers | Somebosy told me | Remix | Josh Harris | Insider | KIng Unique | Mylo | The Glimmers | Rock house | 2005
12 ottobre 2006
Freddy Mercury "Living on my own"
Quando in discoteca si ballava su questa canzone...
[QUIZ]
Vediamo se qualcuno sa trovarmi una canzone di qualche anno fa (dance-commerciale) che conteneva una parte del testo di questo brano...
Vediamo se qualcuno sa trovarmi una canzone di qualche anno fa (dance-commerciale) che conteneva una parte del testo di questo brano...
11 ottobre 2006
[7] Cellulari: Nokia Aeon
Vi segnalo questo concept della Nokia.
Di sicuro prima di vedere qualcosa del genere dovremo aspettare ancora parecchio, però l'idea di base è molto apprezzabile. Ovvero quella di un telefono che al posto della tastiera abbia un display touch screen che permetta di cambiare layout a seconda dell'uso che facciamo del telefono. Il tutto unito ad un design estremamente minimalista ma ma esteticamente molto piacevole.
Curiosità mi viene in mente un vecchio concept di un ragazzo che immaginava quale poteva essere il design di un famigerato telefono marchiato Apple, anche lui intuiva qualche mese che la strada da seguire nel futuro fosse quella del display touchscreen. Nokia ha realizzato questa cosa. Adesso dobbiamo aspettare che venga messo sul mercato.
Per ora rimane tutto un bel sogno.



[Fonte: Telefonino.net]
Di sicuro prima di vedere qualcosa del genere dovremo aspettare ancora parecchio, però l'idea di base è molto apprezzabile. Ovvero quella di un telefono che al posto della tastiera abbia un display touch screen che permetta di cambiare layout a seconda dell'uso che facciamo del telefono. Il tutto unito ad un design estremamente minimalista ma ma esteticamente molto piacevole.
Curiosità mi viene in mente un vecchio concept di un ragazzo che immaginava quale poteva essere il design di un famigerato telefono marchiato Apple, anche lui intuiva qualche mese che la strada da seguire nel futuro fosse quella del display touchscreen. Nokia ha realizzato questa cosa. Adesso dobbiamo aspettare che venga messo sul mercato.
Per ora rimane tutto un bel sogno.



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[Fonte: Telefonino.net]
Cellulari | Recensione | Anteprima | Preview | Nokia | Aeon | Concept | Design | Telephone | Touch screen
Sgarbi: italians do it better
Come si incacchia Sgarbi non c'è nessuno che lo batte!
Ecco cosa è successo in studio, QUI, quello che è successo fuori.
Ecco cosa è successo in studio, QUI, quello che è successo fuori.
10 ottobre 2006
Sgarbi vs Studio Aperto
E vai con la cazziata all'inviata di Studio Aperto.
Non c'è nulla di più appagante.
Non c'è nulla di più appagante.
[48] Musica: Fremasons feat. Amanda Wilson "Love on my mind"
Quando è uscito qualche anno fa ho subito pensato che fosse l'ideale compagno di un'altra canzone che ha fatto furore: "Lola's theme" degli Shapeshifters. Questo disco però però secondo me è di un gradino superiore.
Intanto per la performance vocale di Amanda Wilson che regala al brano un effetto "soul". Poi per il sapiente lavoro dei Freemasons che mettono le mani su "This time baby" (by Jackie Moore) e ne riprendono la parte vocale che viene poi ricantata.
La traccia del 1979 viene completamente stravolta, effetti di dissolvenza e sonorità tipicamente house rendono il tutto estremamente piacevole e decisamente aggressivo, perfetto per essere ballato nei club.
Partita già con intenzioni danzerecce fin dal rilascio ha fatto seguito una nutrita lista di mix e remix. Le versioni curate dai Freemasons sono addirittura 2, la "original mix" e "vocal mix" che si distinguono per pochi elementi e da parte della "vocal mix" per una spiccata tendenza al commerciale.
Senza grandi migliorie se non nella base (e nel cut & paste) troviamo la versione degli Sharp Boys. Decisamente più interessante e oserei dire sorprendente la versione di King Unique che si presenta come un misto di house ed electro (da notare la base e il basso elettronico), decisamente meno votata al ballo ma non per questo meno interessante della versione originale.
Insomma un buon disco house, che senza eccessi risulta piacevole e ballabile.
Testo / Lyrics (radio edit)
[rit. x4] I got love on my mind, aint no use in me wasting time
Yeah... / Yeah... / Yeah... / Yeah... / Yeah...
> When the heartache is over / I know I won't be missing you / Won't look over my shoulder / 'Cause I know that I can live without you
> Oh live without you / Oh I can live without you / Oh live without you / Oh I can live without you
[rit. x4] I got love on my mind, aint no use in me wasting time
Yeah... / Yeah... / Yeah... / Yeah... / Yeah...
> When the heartache is over / I know I won't be missing you / Won't look over my shoulder / 'Cause I know that I can live without you
> Oh live without you / Oh I can live without you / Oh I can live without you / Oh I can live without you
[rit. x4] I got love on my mind, aint no use in me wasting time
Yeah... / Yeah... / Yeah... / Yeah... / Yeah...
Video
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Intanto per la performance vocale di Amanda Wilson che regala al brano un effetto "soul". Poi per il sapiente lavoro dei Freemasons che mettono le mani su "This time baby" (by Jackie Moore) e ne riprendono la parte vocale che viene poi ricantata.
La traccia del 1979 viene completamente stravolta, effetti di dissolvenza e sonorità tipicamente house rendono il tutto estremamente piacevole e decisamente aggressivo, perfetto per essere ballato nei club.
Partita già con intenzioni danzerecce fin dal rilascio ha fatto seguito una nutrita lista di mix e remix. Le versioni curate dai Freemasons sono addirittura 2, la "original mix" e "vocal mix" che si distinguono per pochi elementi e da parte della "vocal mix" per una spiccata tendenza al commerciale.
Senza grandi migliorie se non nella base (e nel cut & paste) troviamo la versione degli Sharp Boys. Decisamente più interessante e oserei dire sorprendente la versione di King Unique che si presenta come un misto di house ed electro (da notare la base e il basso elettronico), decisamente meno votata al ballo ma non per questo meno interessante della versione originale.
Insomma un buon disco house, che senza eccessi risulta piacevole e ballabile.
Testo / Lyrics (radio edit)
[rit. x4] I got love on my mind, aint no use in me wasting time
Yeah... / Yeah... / Yeah... / Yeah... / Yeah...
> When the heartache is over / I know I won't be missing you / Won't look over my shoulder / 'Cause I know that I can live without you
> Oh live without you / Oh I can live without you / Oh live without you / Oh I can live without you
[rit. x4] I got love on my mind, aint no use in me wasting time
Yeah... / Yeah... / Yeah... / Yeah... / Yeah...
> When the heartache is over / I know I won't be missing you / Won't look over my shoulder / 'Cause I know that I can live without you
> Oh live without you / Oh I can live without you / Oh I can live without you / Oh I can live without you
[rit. x4] I got love on my mind, aint no use in me wasting time
Yeah... / Yeah... / Yeah... / Yeah... / Yeah...
Video
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Musica | Recensione | 2006 | House | Testo | Lyrics | Freemasons |
Amanda Wilson | Jackie Moore | This time baby | Love on my mind | Remix | Sharp Boys | King Unique | 2004
Amanda Wilson | Jackie Moore | This time baby | Love on my mind | Remix | Sharp Boys | King Unique | 2004
8 ottobre 2006
[47] Musica: Gwen Stefani "What you waiting for? (Jacques Lu Cont's TWD mix)"
Recensione
Dopo avervi parlato del remix di "Four to the floor" è arrivato il momento di parlare di un altro capolavoro di Stuart Price (also know as Thin White Duke), ovevro il remix della famosa canzone che ha introdotto la carriera solista di Gwen Stefani.
Il brano contiene tutti gli elementi distintivi di Jacques Lu Cont (un altro pseudonimo di Stuart Price) ovvero un andamento rilassato, mai eccessivo, un basso tipicamente pop-rock (che poi è sopraffatto da una bassline decisamente più "rauca")
Il tutto poi condito con delle tastiere che relegano al tutto un sapore direi surreale.
Se 8 minuti vi sembrano tanti per la "extended version" sappiate che è una gioia per le orecchie lasciarsi trasportare da una lenta cascata di suoni che pian piano creano un remix di altissimo livello. Non vi annoierete.
In questa canzone tutto concorre a creare un'atmosfera tendenzialmente lounge adatta più ad un locale raffinato che ai club. Infatti così è stato, la traccia non ha mai raggiunto livelli commerciali, rimanendo un ottimo B-Side, rivolto ad un pubblico decisamente diverso rispetto a quello a cui è destinata la versione originale.
Testo / Lyrics
> Tick tock / Tick tock / Tick tock / Tick tock / Tick tock / Tick tock / Tick tock / Tick tock / (La la la la la)
> Like a cat in heat stuck in a moving car / A scary conversations, / Shut my eyes, can't find the brake / What if they say that you're a climber?
> Naturally i'm worried if i do it alone / Who really cares cuz it's your life / You never know, it could be great / Take a chance cuz you might grow / Oh... oh ohhh
> Like an echo pedal, you're repeating yourself / You know it all by heart / Why are you standing in one place? / Born to blossom, bloom to perish
> Your moment will run out / Cuz of your sex chromosome / I know it's so messed up how our society all thinks (for sure)
> Look at your watch now! / You're sill a super hot female! / You got your million dollar contract / And they're all waiting for your hot track!
[rit. x6] What you waiting / What you waiting / What you waiting / What you waiting / What you waiting for!?
... What you waiting for? ... Tick tock ...
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Musica | Recensione | 2006 | House | Lyrics | Testo | Jacques Lu Cont | Thin White Duke | Stuart Price | Remix | Lounge | Gwen Stefani | What you waiting for
Dopo avervi parlato del remix di "Four to the floor" è arrivato il momento di parlare di un altro capolavoro di Stuart Price (also know as Thin White Duke), ovevro il remix della famosa canzone che ha introdotto la carriera solista di Gwen Stefani.
Il brano contiene tutti gli elementi distintivi di Jacques Lu Cont (un altro pseudonimo di Stuart Price) ovvero un andamento rilassato, mai eccessivo, un basso tipicamente pop-rock (che poi è sopraffatto da una bassline decisamente più "rauca")
Il tutto poi condito con delle tastiere che relegano al tutto un sapore direi surreale.
Se 8 minuti vi sembrano tanti per la "extended version" sappiate che è una gioia per le orecchie lasciarsi trasportare da una lenta cascata di suoni che pian piano creano un remix di altissimo livello. Non vi annoierete.
In questa canzone tutto concorre a creare un'atmosfera tendenzialmente lounge adatta più ad un locale raffinato che ai club. Infatti così è stato, la traccia non ha mai raggiunto livelli commerciali, rimanendo un ottimo B-Side, rivolto ad un pubblico decisamente diverso rispetto a quello a cui è destinata la versione originale.
Testo / Lyrics
> Tick tock / Tick tock / Tick tock / Tick tock / Tick tock / Tick tock / Tick tock / Tick tock / (La la la la la)
> Like a cat in heat stuck in a moving car / A scary conversations, / Shut my eyes, can't find the brake / What if they say that you're a climber?
> Naturally i'm worried if i do it alone / Who really cares cuz it's your life / You never know, it could be great / Take a chance cuz you might grow / Oh... oh ohhh
> Like an echo pedal, you're repeating yourself / You know it all by heart / Why are you standing in one place? / Born to blossom, bloom to perish
> Your moment will run out / Cuz of your sex chromosome / I know it's so messed up how our society all thinks (for sure)
> Look at your watch now! / You're sill a super hot female! / You got your million dollar contract / And they're all waiting for your hot track!
[rit. x6] What you waiting / What you waiting / What you waiting / What you waiting / What you waiting for!?
... What you waiting for? ... Tick tock ...
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7 ottobre 2006
[46] Musica: Danzel vs DJ F.r.a.n.k. "My arms keep missing you"
Recensione
Perché fermarsi dietro a qualche lettera che compone un nome? In fondo sono solo lettere a caso, quello che non è casuale è però l'associazione che il nostro cervello attribuisce a questo nome. Ad esempio prendiamo un certo Danzel. Tutti lo ricorderanno per il tormentone "Pump it up" escludendo dalla loro mente altra ogni produzione di questo artista. Sbagliando.
E lo dico perché ci sarei forse caduto nella trappola pure io se non avessi sentito il disco senza sapere chi fosse l'autore.
Ecco così che scopro quella che è l'ultima produzione del DJ belga. A differenza del noto singolo che ha spopolato in tutta Europa questa canzone è stata accolta in modo molto freddo in molti paesi.
Decisamente è meno immediato rispetto alle attese del pubblico ma qualitativamente è un gradino superiore alle altre produzioni di Danzel. Sarà per la voce leggermente malinconica che riprende il cantato di "My arms keep missing you" di Rick Astley o forse per il fatto che in realtà il pezzo è nato dapprima dalla mente di DJ F.r.a.n.k. e poi rieditato da Danzel, fatto sta che per me è uno dei prodotti più validi di questo artista.
Tecnicamente alcuni elementi (cassa, basso, voce) e lo stile si dirigono nella direzione di altre canzoni puramente soul house come "Say a little prayer" (Francesco Diaz) e "Devotion" (Timmy Vegas) ma in questo caso il ritmo del brano è ancora più coinvolgente.
Il mio consiglio è quello di provare ad ascoltare questo brano senza pensare ai trascorsi passati di Danzel. Di certo troverete qualcosa da apprezzare.
Testo / Lyrics
[rit. x4] My arms keep missing you / Who's been kissing you / since you went away / My arms keep missing you / I keep wishing you / come back today
> I keep telling myself it's all right / Even though I cry / there's no question why / How could I be happy when
[rit.] My arms keep missing you / Who's been kissing you / since you went away / My arms keep missing you / I keep wishing you / come back today
> My Arms / My Arms / My Arms / My Arms / In My Arms / My Arms / My Arms / My Arms
> I keep telling myself it's all right / Even though I cry / there's no question why / How could I be happy when
[rit. x5] My arms keep missing you / Who's been kissing you / since you went away / My arms keep missing you / I keep wishing you / come back today
Video
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Perché fermarsi dietro a qualche lettera che compone un nome? In fondo sono solo lettere a caso, quello che non è casuale è però l'associazione che il nostro cervello attribuisce a questo nome. Ad esempio prendiamo un certo Danzel. Tutti lo ricorderanno per il tormentone "Pump it up" escludendo dalla loro mente altra ogni produzione di questo artista. Sbagliando.
E lo dico perché ci sarei forse caduto nella trappola pure io se non avessi sentito il disco senza sapere chi fosse l'autore.
Ecco così che scopro quella che è l'ultima produzione del DJ belga. A differenza del noto singolo che ha spopolato in tutta Europa questa canzone è stata accolta in modo molto freddo in molti paesi.
Decisamente è meno immediato rispetto alle attese del pubblico ma qualitativamente è un gradino superiore alle altre produzioni di Danzel. Sarà per la voce leggermente malinconica che riprende il cantato di "My arms keep missing you" di Rick Astley o forse per il fatto che in realtà il pezzo è nato dapprima dalla mente di DJ F.r.a.n.k. e poi rieditato da Danzel, fatto sta che per me è uno dei prodotti più validi di questo artista.
Tecnicamente alcuni elementi (cassa, basso, voce) e lo stile si dirigono nella direzione di altre canzoni puramente soul house come "Say a little prayer" (Francesco Diaz) e "Devotion" (Timmy Vegas) ma in questo caso il ritmo del brano è ancora più coinvolgente.
Il mio consiglio è quello di provare ad ascoltare questo brano senza pensare ai trascorsi passati di Danzel. Di certo troverete qualcosa da apprezzare.
Testo / Lyrics
[rit. x4] My arms keep missing you / Who's been kissing you / since you went away / My arms keep missing you / I keep wishing you / come back today
> I keep telling myself it's all right / Even though I cry / there's no question why / How could I be happy when
[rit.] My arms keep missing you / Who's been kissing you / since you went away / My arms keep missing you / I keep wishing you / come back today
> My Arms / My Arms / My Arms / My Arms / In My Arms / My Arms / My Arms / My Arms
> I keep telling myself it's all right / Even though I cry / there's no question why / How could I be happy when
[rit. x5] My arms keep missing you / Who's been kissing you / since you went away / My arms keep missing you / I keep wishing you / come back today
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6 ottobre 2006
[45] Michael Gray feat. Shena "The weekend"
Recensione
Qualche recensione fa ho parlato di " Borderline " ora è giusto sapere da dove è nato tutto, andiamo quindi indietro di qualche anno (2004), fino alla comparsa di "The weekend".
Inizialmente rilasciata senza grandi aspettative la canzone presentava solo il ritornello ma per il resto non mancava di tutti gli elementi che l'hanno resa celebre, a partire dal nome (quasi sconosciuto ai più) che in realtà si rivela essere una garanzia, Gray è infatti membro dei Full Intention, tra i gruppi house più abili della scena europea. Poi un groove decisamente fuori dal comune e un richiamo a Sandy Kerr e alla sua "Back at ya", divenuto elemento distintivo del brano (ripreso pure in " Borderline "). A rendere più piacevole il brano la voce sensuale di Shena, vocalist che abbiamo sentito anche in "1000 years" di Jupiter Ace. Iniziato il successo e intuito che il brano poteva essere reso ancora più adatto al grande pubblico ecco l'uscita di una versione radio edit con una parte cantata che riempie il vuoto in cui di solito si ascoltano le peripezie del giro di basso.
La storia è più o meno tutta qui. Quello che rimane è un successo inatteso, una cascata di onori per una canzone che diventa subito il simbolo di un'estate.
Sarà per la soluzione tutto sommato semplice e diretta (che in pista fa furore) o forse per il tema ("I can't wait for the weekend to begin", e chi non aspetta l'inizio del weekend...) tanto ingenuo quanto geniale e universale. O forse no. Per alcuni rimane il brano della "ragazza sulla fotocopiatrice". Peccato.
Testo / Lyrics
[rit] I Can't wait.. for the weekend to begin (repeat)
> I'm working, all week long / I dream the days away / I wanna... sing my song / so let the music play / I have to get my fix, and fly tonight / and when the clock strikes 6, on Fri-day Night / I need to blow it all away
[rit] I Can't wait.. for the weekend to begin (x2)
> I make it... what i can / I try, I try / I'm shakin'... up my plan / and I.. feel fine / I'm saving all my soul and all my pain / so i can lose control on Sat-urday / I'm gonna blow it all away / (blow, blow, blow, blow)
[rit] I Can't wait.. for the weekend to begin (x3) / for the weekend to begin / begin / begin / begin / begin / begin ... / I Can't wait.. for the weekend to begin,
> I got to get my fix, and fly tonight / and when the clock strikes 6 on Fri-day Night / I'm gonna blow it all away / (blow, blow, blow, blow)
[rit] I Can't wait.. for the weekend to begin (x3)
Video
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Musica | Recensione | House | Video | testo | Lyrics | Michael Gray | Full Intention | Shena | The weekend | Sandy Kerr | Back at ya
Qualche recensione fa ho parlato di " Borderline " ora è giusto sapere da dove è nato tutto, andiamo quindi indietro di qualche anno (2004), fino alla comparsa di "The weekend".
Inizialmente rilasciata senza grandi aspettative la canzone presentava solo il ritornello ma per il resto non mancava di tutti gli elementi che l'hanno resa celebre, a partire dal nome (quasi sconosciuto ai più) che in realtà si rivela essere una garanzia, Gray è infatti membro dei Full Intention, tra i gruppi house più abili della scena europea. Poi un groove decisamente fuori dal comune e un richiamo a Sandy Kerr e alla sua "Back at ya", divenuto elemento distintivo del brano (ripreso pure in " Borderline "). A rendere più piacevole il brano la voce sensuale di Shena, vocalist che abbiamo sentito anche in "1000 years" di Jupiter Ace. Iniziato il successo e intuito che il brano poteva essere reso ancora più adatto al grande pubblico ecco l'uscita di una versione radio edit con una parte cantata che riempie il vuoto in cui di solito si ascoltano le peripezie del giro di basso.
La storia è più o meno tutta qui. Quello che rimane è un successo inatteso, una cascata di onori per una canzone che diventa subito il simbolo di un'estate.
Sarà per la soluzione tutto sommato semplice e diretta (che in pista fa furore) o forse per il tema ("I can't wait for the weekend to begin", e chi non aspetta l'inizio del weekend...) tanto ingenuo quanto geniale e universale. O forse no. Per alcuni rimane il brano della "ragazza sulla fotocopiatrice". Peccato.
Testo / Lyrics
[rit] I Can't wait.. for the weekend to begin (repeat)
> I'm working, all week long / I dream the days away / I wanna... sing my song / so let the music play / I have to get my fix, and fly tonight / and when the clock strikes 6, on Fri-day Night / I need to blow it all away
[rit] I Can't wait.. for the weekend to begin (x2)
> I make it... what i can / I try, I try / I'm shakin'... up my plan / and I.. feel fine / I'm saving all my soul and all my pain / so i can lose control on Sat-urday / I'm gonna blow it all away / (blow, blow, blow, blow)
[rit] I Can't wait.. for the weekend to begin (x3) / for the weekend to begin / begin / begin / begin / begin / begin ... / I Can't wait.. for the weekend to begin,
> I got to get my fix, and fly tonight / and when the clock strikes 6 on Fri-day Night / I'm gonna blow it all away / (blow, blow, blow, blow)
[rit] I Can't wait.. for the weekend to begin (x3)
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5 ottobre 2006
Early in the morning
Mi sveglio alle 6e15. La vita dello studente universitario è difficile.
Un piccolo check up per capire se sono tutto in intero. Una rinfrescata sotto un po' di acqua fresca. Fredda.
Colazione. The. Biscotti. Dentifricio. Spazzolino. Profumo. Zainetto. iPod.
Si parte.
Esco e il mondo che è lo stesso che mi accompagna da sempre non sembra lo stesso.
Tutto scorre lentamente. A volte tutto è fermo. Il sole rimane a guardarmi coprendosi con una nuvola. Passano sempre le stesse macchine, le stesse persone.
Guardo il vialetto che mi porta alla fermata dell'autobus.
La natura è ferma e io la guardo incantato, con un pizzico di tristezza.
Con il passare dei giorni il sole sorge sempre più tardi. E il mattino diventa notte.
Nessuno parla,
tutto tace,
non un rumore,
un fruscio,
un fremito.
Solo io e la mia musica che in molte casi è questa:
Un piccolo check up per capire se sono tutto in intero. Una rinfrescata sotto un po' di acqua fresca. Fredda.
Colazione. The. Biscotti. Dentifricio. Spazzolino. Profumo. Zainetto. iPod.
Si parte.
Esco e il mondo che è lo stesso che mi accompagna da sempre non sembra lo stesso.
Tutto scorre lentamente. A volte tutto è fermo. Il sole rimane a guardarmi coprendosi con una nuvola. Passano sempre le stesse macchine, le stesse persone.
Guardo il vialetto che mi porta alla fermata dell'autobus.
La natura è ferma e io la guardo incantato, con un pizzico di tristezza.
Con il passare dei giorni il sole sorge sempre più tardi. E il mattino diventa notte.
Nessuno parla,
tutto tace,
non un rumore,
un fruscio,
un fremito.
Solo io e la mia musica che in molte casi è questa:
4 ottobre 2006
3 ottobre 2006
[44] Musica: Starsailor "Four to the floor (Jacques Lu Cont's Thin White Duke rmx)"
Ricetta del giorno:
A questo aggiunge un'atmosfera ambient (anche gli effetti di eco della voce contribuiscono) e qualche suono elettronico. Fino a giungere ad elementi propriamente house, cassa più decisa e basso più marcato. Ma non aggiunge altro.
Il risultato è un brano che mescola house e pop-rock, dall'atmosfera per certi versi abbastanza distaccata, surreale, magari troppo raffinata per essere adatta ad un dancefloor, ma d'altronde la ricetta consiglia di servirlo in un locale lounge, dove di certo si vive un altro tipo di vita.
Video
Testo / Lyrics
With hand on heart your right from the start,
You taught me to take my part.
No cross to bear, no reason to care, my life was all up in air,
Four to the floor, I was sure, never seeing clear,
I could have it all, whenever you are near.
The iron hand did not understand the plight of the common man.
Four to the floor I was sure, never seeing clear,
I could have it all whenever you are near.
Four to the floor I was sure, that you would be my girl,
We'd rent a little world, have a little girl.
Four to the floor I was sure, never seeing clear,
I could have it all if only you were here.
Four to the floor I was sure that you would be my girl,
We'd rent a little world, have a little girl.
Four to the floor I was sure never seeing clear,
I could have it all whenever you are near.
Tutte le altre recensioni
Video Jacques Lu Cont remix | Original mix
Musica | Recensione | House | Testo | Lyrics | Starsailor | Jacques Lu Cont | Thin white duke | Floor to the floor | Lounge | Remix
- prendete una canzone pop-rock di inizio secolo, originale e apprezzabile, possibilmente per niente ballabile
- togliete i violini con cura
- prendete il produttore di "Confessions on a dancefloor" Jacques Lu Cont
- se il nome della canzone non è abbastanza lungo aggiungete un po' di "Thin White Duke" senza riferimenti espliciti a David Bowie
- prendete un mixer e un sintetizzatore e mescolate con cura
- aggiungete (a fine cottura) alla batteria una cassa più pesante e una bassline più corposa
- lasciare a riposo per qualche ora e servire freddo, magari in un locale lounge
A questo aggiunge un'atmosfera ambient (anche gli effetti di eco della voce contribuiscono) e qualche suono elettronico. Fino a giungere ad elementi propriamente house, cassa più decisa e basso più marcato. Ma non aggiunge altro.
Il risultato è un brano che mescola house e pop-rock, dall'atmosfera per certi versi abbastanza distaccata, surreale, magari troppo raffinata per essere adatta ad un dancefloor, ma d'altronde la ricetta consiglia di servirlo in un locale lounge, dove di certo si vive un altro tipo di vita.
Video
Testo / Lyrics
With hand on heart your right from the start,
You taught me to take my part.
No cross to bear, no reason to care, my life was all up in air,
Four to the floor, I was sure, never seeing clear,
I could have it all, whenever you are near.
The iron hand did not understand the plight of the common man.
Four to the floor I was sure, never seeing clear,
I could have it all whenever you are near.
Four to the floor I was sure, that you would be my girl,
We'd rent a little world, have a little girl.
Four to the floor I was sure, never seeing clear,
I could have it all if only you were here.
Four to the floor I was sure that you would be my girl,
We'd rent a little world, have a little girl.
Four to the floor I was sure never seeing clear,
I could have it all whenever you are near.
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George Winston "Variations on the kanon in D"
Ecco una delle mie canzoni preferite, suonata però da una chitarra. Merita di essere ascoltata almeno una volta.
1 ottobre 2006
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