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28 novembre 2007

[95] Musica: Julie McKnight "Home (Knee Deep rmx)"

È uno dei miei dischi preferiti in questo momento, nonostante sia datato 2001. Hot, carico, pieno di groove come pochi.
Per questa canzone parlo di una delle vocalist americane più famose, Julie McKnight (discografia | myspace) e di uno dei remixer che più stimo, Knee Deep (discografia | sito ufficiale) di cui mi è impossibile dimenticare il suo remix di "Sway" di Shaft.

In "Home (Knee Deep rmx)" (ascolta) la voce di Julie McKnight è messa a fianco ad una base decisamente soulful (in altre parole decisamente votata a sonorità soul, black, nelle quali la sua voce imponente si trova a suo agio perfettamente).
Il duo tedesco (formato da Sebastian Döring e Thorsten Friese) hanno optato quindi per arrangiamenti tendenti al naturale, con pochi spazi all'elettronica (se non una tastiera che si sovrappone al piano ogni tanto). Per il resto un ottimo giro di basso, di quelli che si notano subito, un pianoforte che segue i 126 bpm (battute per minuto) della cassa e percussioni che rendono il brano decisamente carico e dinamico.
Il tutto da sottofondo alla voce prorompente della vocalist americana, instancabile, che accompagna tutto il disco con qualche pausa in cui si fa spazio all'ottimo arrangiamento funky.

Dedicato a chi ama sonorità e ritmi più soft ma meno trascinanti, la versione originale. Che come in pochi casi risulta essere meno apprezzabile del corrispettivo remix.

Un disco solare, estivo, che di certo vi aiuterà a riscaldare le giornate invernali (potrebbe essere perfetto anche per una serata a Capodanno), di quelli che non vi permetteranno di stare fermi, sarà impossibile (per gli amanti del genere) rimanere indifferenti a questa carica esplosiva di soul e house.

Julie McKnight
discografia | myspace | compra "Home" su iTunes Store
Knee Deep discografia | sito ufficiale | su Junodownload.com

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Altri brani soulful:
(clicca sul titolo per leggere la recensione)

"Face it now" Marquito feat. Duane Harden
"The best of me" Panevino feat. Charles Dockins
"Nobody" Panevino feat. Marvin Tyrell
"My my my" Armand Van Helden feat. Tara Mc Donald
"Watch the sunrise" Axwell feat. Steve Edwards
"Say a little prayer" Francesco Diaz feat. Karl Frierson
"Love on my mind" Freemasons feat. Amanda Wilson
"Make a move on me" Joey Negro
"Da hype" Junior Jack feat. Robert Smith
"Devotion (a bit more lovin')" Timmy Vegas & Seamus Haji


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22 novembre 2007

Gucci by Gucci

Director: David Lynch
Music: "Heart of glass" The Blondie




Uno dei miei spot preferiti, come la colonna sonora.

Blondie wikipedia | sito ufficiale | discografia
"Heart of glass" testo*lyrics | wikipedia | video
David Lynch wikipedia | sito ufficiale | myspace

20 novembre 2007

[94] Musica: Marquito feat. Duane Harden "Face it now"


Appena ho letto "Panevino" non ho esitato ad ascoltare questo disco. E come al solito non mi ha deluso. Il team svizzero (ricordiamo formato da Sandro Endrighetti e Renato Abate) proprietario della Panevino Music questa volta presenta "Face it now", nata da Marquito e dalla collaborazione vocale di Duane Harden.

Per gli amanti della soul house questo è uno di quei pezzi che non passano inosservati. Ritmo non velocissimo, cori e tastiere rendono questo brano caldo, accogliente, subito appetibile. A tutto questo aggiungiamo due componenti che hanno sempre contraddistinto le produzioni di questa casa discografica: la voce calda di Duane Harden e il giro di basso "corposo" e ben definito che rendono questa canzone unica nel suo genere.
A concludere un ottimo assolo di sassofono, abbinato ad una serie di percussioni dal sapore "latino", in grado di rendere il brano perfetto anche per i dancefloor.

Nel complesso bastano poche parole per descrivere questa canzoni che gli appassionati troveranno subito piacevole, con un pizzico di romanticismo che non guasta ma allo stesso tempo un carica di groove, capace di far ballare.


- Altre recensioni su Panevino:
(clicca sul titolo per leggere la recensione)

"The best of me" feat. Charles Dockins
"Nobody" feat. Marvin Tyrell


- Altri brani soulful:
(clicca sul titolo per leggere la recensione)

"My my my" Armand Van Helden feat. Tara Mc Donald
"Watch the sunrise" Axwell feat. Steve Edwards
"Say a little prayer" Francesco Diaz feat. Karl Frierson
"Love on my mind" Freemasons feat. Amanda Wilson
"Make a move on me" Joey Negro
"Da hype" Junior Jack feat. Robert Smith
"Devotion (a bit more lovin')" Timmy Vegas & Seamus Haji


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18 novembre 2007

50 Cent feat. Robin Thicke "Follow my lead"

Title: "Follow my lead"
Artist: 50 Cent featuring Robin Thicke
Album: "Curtis"
Year: 2007
Producer: Tha Bizness
Writers: Curtis Jackson, C. Whitcare, J. Henderson




Una delle canzoni migliori dell'album, senza dubbio.
Assieme a "21 questions" una delle migliori di Fifty...

15 novembre 2007

8 things about me...

Un piccolo meme...

Mi hanno nominato e quindi vista anche la carenza di post partecipo a questo meme.

8 cose che non sapete di me (o che magari sapete già, ma le ripeto lo stesso...)

[1] Sono ossessionato dall'estetica di ogni oggetto che secondo deve essere perfetta sotto ogni punto di vista. A dirla tutto sono dell'idea che qualsiasi oggetto in se ha del potenziale per diventare un oggetto dal design accattivante e originale, che sia un caricabatterie o un tostapane.

[2] A tavola non riesco a stare fermo e nella mia mente malata tutto ha una forma geometrica. Ecco che mi diverto sempre a tagliuzzare qualsiasi cosa che mi capiti sotto mano.

[3] Pur non essendo un Mac Geek sono un fan della mela, l'acquisto di un iPod Touch dimostra questa mia passione, non solo per Apple ma anche per qualsiasi oggetto elettronico che ci sia.

[4] Visto che ognuno ha le sua simpatie sono da sempre legato a Nokia per i cellulari, pur riconoscendo che esteticamente non sempre sono appetibili non riesco a farne a meno. Però l'iPhone...

[5] Non chiedetemi nulla di auto. Rischiereste di farvi del male da soli. La mia passione per le auto (non tanto per i motori visto che ne so davvero pochino...) è sconfinata e rappresenta una delle mie più grandi passioni.
Se avete una 8C Competizione e non sapete dove buttarla sapete già a chi regalarla...

[6] La mia passione per l'estetica (a volte purtroppo a discapito della comodità...) entra anche nella "zona vestiario", ecco quindi che prediligo il classico al modaiolo, l'elegante allo sportivo. Moda e riviste di moda non mi vergogno a dire che mi piacciono.
E poi un paio di stringate in vernice...

[7] iPod va di pari passo con "Musica", quindi anche di questa cosa ne ho fatto una bella mania, rimane uno dei miei passatempi preferiti, nonché uno dei miei modi preferiti per rilassarmi. Spaziando tra piano, pop, house, soul, pop, acustica sempre alla ricerca della versione più particolare di ogni canzone.

[8] Amo la pop art. E mi sembra che questo stile vada a braccetto con la mia mania di minimalismo (in ogni campo) soprattutto nell'arredamento. Impossibile non citare le opere di Roy Liechtenstein o Andy Warhol...

Nomino... qualsiasi persona che voglia partecipare!

8 novembre 2007

[93] Musica: Tracey Thorn "Grand Canyon"


Visto che è da un bel po' che non scrivo niente sui miei dischi preferiti questa volta non mi dilungherò molto sulle informazioni riguardo questa cantante. Solo due paroline.
Molti di voi appena letto il nome rimarranno piuttosto indifferenti, salvo cambiare opinione dopo essere venuti a conoscenza del fatto che Tracey Thorn (wikipedia | sito ufficiale) in realtà non è altro che una delle due metà degli Everything but the girl (sito ufficiale), storico gruppo inglese nato nell'82.
Ecco, tanto per non dire che ci stiamo trovando davanti l'ultima sprovveduta.

"Grand Canyon" (nella versione remixata da Ada) (ascolta) colpisce subito per l'atmosfera chillout, per il ritmo mai troppo veloce e per l'assenza di eccessi stilistici. Fin dalle prime battute di questo pezzo (quasi 9 minuti...) ci troviamo davanti alla voce dell'artista inglese, malinconica, perfettamente a suo agio con un organo di sottofondo che rende il brano certamente adatto ad essere ascoltato con attenzione, in perfetto relax.
Anche il giro di basso sembra non voler essere troppo violento, come le percussioni che scandiscono le battute con un ritmo pacato, leggero.

Un disco da ascoltare lasciandosi trasportare, cullare dalle melodie chillout, ma soprattutto da non sottovalutare. Una canzone che lascia il segno e che per gli appassionati è un vero e proprio must.


4 novembre 2007

William Orbit "Barber's Adagio for Strings"

Nonostante ormai sia lontano da questo genere musicale rimango sempre affascinato da un dei remix più straordinari mai realizzati.

Campionando un pezzo di Samuel Barber (Adagio for Strings / Adagio per archi), William Orbit realizza uno dei capolavori della musica trance di fine millennio (correva l'anno 1999).

Da Wikipedia.it
Eseguito per la prima volta nel 1938, è il brano più famoso di Barber.

Si tratta di un arrangiamento dello stesso Barber di un movimento del suo Quartetto per archi n. 1 (op. 11), composto nel 1936; nella sua versione originale, esso segue e fa da contrasto ad un primo movimento decisamente violento, ed è a sua volta immediatamente seguito da una breve ripresa del materiale nel primo movimento.
Non mi resta che lasciarvi al video...



Qui la canzone originale...