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29 febbraio 2008

Moda | Hogan man's collection s/s 2008

Eccomi qui a parlare di 2 cose che mi piacciono davvero molto. La prima è la passione per la moda, la seconda per un paio di scarpe che rimangono le mie preferite: le Hogan Olympia, uno dei modelli di maggiore successo di questi anni, che è riuscito ad imporsi grazie ad uno stile semplice ma raffinato, portando queste sneakers nel mondo di quei luxury goods che combinano eleganza e sportività allo stesso tempo.

Lascio parlare le immagini, eccovi le immagini (basta cliccarci sopra per ingrandirle) della nuova collezione maschile primavera-estate 2008, della nota casa di proprietà dell'italiana Tod's.


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27 febbraio 2008

[102] Musica: Amerie "Some like it"

amerie

Al di là di ogni parere personale sono rimasto piacevolmente stupito da "Some like it" (ascolta | testo), una canzone che in questi ultimi tempi ma ha davvero colpito, soprattutto per la realizzazione tecnica, davvero notevole e fuori dal comune, soprattutto considerando questa artista.
Pur rifacendosi su un riff abbastanza noto, ovvero "World's famous" di Malcolm McLaren, la canzone ha un ritmo davvero inaspettato, e una struttura tecnica che merita di essere analizzata.
Da un primo ascolto si nota subito quindi il groove di questo brano, ma soprattutto l'essere una canzone piuttosto anomala. Parti che seguono uno stile più hip hop ad altre in cui Amerie sembra quasi parlarci, altre in cui sembra riempire una basa che si fa sempre più scarna per poi ripartire con uno stile che sembra riportarci a "Paradise" (che per gli interessati campiona "Rising to the top" di Keni Burke) in cui Amerie canta il ritornello per LL Cool J.
Insomma il brano si difende davvero bene, e pur non essendo adatto al pubblico più commerciale è davvero un ottimo esercizio di stile, come dimostra uno stile estremamente ricercato con davvero notevoli.




26 febbraio 2008

Tutorial | Inserire i "commenti recenti" sul proprio blog


[!] Tutorial solo per Blogger

Come avrete notato ho inserito da qualche settimana (sulla colonna di destra) un accessorio che mi sta molto a cuore, ovvero il widget che permette di mostrare i commenti recenti del proprio blog.
Questa cosa permette quindi dopo che avete commentato un post di vedere se qualcun altro ha commentato lo stesso post e quindi controllare la risposta e magari intraprendere una "discussione" anche se il post (come è normale in un blog) non è più in rilievo.
Un motivo in più per lasciare quindi il proprio commento visto che in ogni caso abbiamo la possibilità di "seguirlo" assieme al post in questione.

Ma come inserire tutto ciò?

Innanzitutto collegandosi al sito Blogger Templates, che permette di implementare questa funzione sul proprio blog.

Vi saranno chieste queste semplici informazioni per configurare il widget:

# Il titolo del widget (Widget title).
# L'indirizzo del blog (Blog address).
# Il numero dei commenti da visualizzare (Comments to display)
# Se far vedere la data nei commenti (Show comment date)
# Se mostrare il titolo del post (Show post title)
# Se mostrare un anticipo del commento (Summary size)

Completato il form, non vi resta che cliccare su "Apply" e successivamente su "Add widget to my blog", infine su "Aggiungi widget".

Fatemi sapere se avete avuto problemi o inconvenienti, vedremo di risolvere la cosa insieme.

fonte | risorse-blogger

25 febbraio 2008

AddThis: riepelogo...


Come avrete notato (anche nell'immagine sopra) da qualche periodo ho inserito un pulsante alla fine di ogni post, un comodissimo servizio offerto da AddThis.com (che vi permette anche di tenere le statistiche).
Per chi non fosse pratico ho già parlato qui di questo pulsante che permette di inserire il post appena letto nei servizi di condivisione di informazioni più famosi. Ad esempio potete "diggare", "twittare" l'articolo, oppure inserirlo nei vostri preferiti su del.icio.us e tantissimi altri servizi.

Insomma vi permette di salvarvi l'articolo appena letto e di condividerlo con gli altri.

Dal grafico si nota che questa scelta non sembra essere stata del tutto inutile, certo non ha fatto faville ma sono sicuro che con il tempo qualcosa comincerà a muoversi.

Quindi non mi resta che invitarvi innanzitutto a prendere visione di questi servizi di "social bookmarking", alcuni dei quali come il mio preferito del.icio.us davvero molto utili e poi di condividere i vostri articoli preferiti, quelli che ritenete più utili, anche per gli altri.

24 febbraio 2008

[101] Musica: Pierre de la Touche "If you love me"


Vi ho già parlato di Pierre de la Touche, uno dei massimi esponenti del french touch, francese ovviamente. Quella volta era a riguardo di un suo remix, "Life" by Chic Affair.

"If you love me" (ascolta | compra) è una traccia di quelle fresche dall'inconfondibile sapore french touch, con il classico beat veloce, morbido, con il giro di basso molto veloce, che prosegue per la canzone fluido, quasi impercettibile.
Poi effetti e filtri a non finire, senza mai cadere nel banale però.
Per il resto lo stile rimane lo stesso, un'ottima parte cantata campionata sicuramente da qualche disco dimenticato sovrapposta ad una base decisamente house, il tutto con il classico modo di fare del dj francese. Nonostante si conosca lo stile il risultato non appare mai scontato o privo di entusiasmo, ancora una volta con pochi elementi riesce a stupire.

Elemento di spicco di questa canzone oltre al vocal sono i violini che rendono la base davvero trascinate, quasi senza sosta, elementi che si raccordano in modo perfetto con il resto della canzone e con la parte cantata.

Piacerà a chi piace questo stile, immediato, semplice, addirittura minimale, quindi un perfetto mix di groove francese.

Pierre de la Touche
junodownload.com | sito ufficiale | myspace


* * * * *
Canzoni simili:
(clicca sl titolo per leggere la recensione)

"Vibrations" C-Mos
"Life (Pierre de la Touche rmx)" Chic Affair
"Out of time" Dave Armstrong feat. Hingrid Hakanson
"Call on me" Eric Prydz
"Forever (Matt Hughes rmx)" Jenner & Marchand

[[ TUTTE LE ALTRE RECENSIONI MUSICALI ]]

23 febbraio 2008

Auto | Audi TTS

Grazie al sempre puntuale desktopmachine.com (il mio sito preferito di sfondi automobilistici) ecco una bellissima galleria della nuova Audi TTS, ovvero la versione più sportiva della TT.

Tecnica. Sotto al cofano troviamo un 2.0 litri TFSI (turbocompresso ad iniezione diretta) con 272 CV e una coppia massima di 350 Nm, e 5.2 secondi per lo 0-100 Km/h, la velocità massima molto probabilmente sarà limitata a 250 km/h.
A questo aggiungiamo il cambio S-Tronic con (ovviamente) controlli al volante, e per la nuova tecnologia "Audi Magnetic ride" per le sospensioni, questi invece del normale olio che viene usato per gli ammortizzatori utilizzano un fluido magnetoreologico, la cui viscosità è modificabile mediante un campo elettromagnetico che viene gestito da elettromagneti la cui attività è controllata tramite un computer che analizza il fondo stradale e stabilisce il set up delle sospensioni in tempo reale.

Design. La TTS mantiene la stessa impostazione stilistica di questa attuale seconda serie. Quindi una linea davvero molto "fluida", con linee morbide, con una fiancata costruita con linee che scendono e si dirigono fluenti verso la coda, in cui troviamo gli ormai conosciuti gruppi ottici d'ispirazione Q7, con due elementi tridimensionali, di dimensioni rettangolari.

Le novità principali si concentrano sul frontale, in cui abbiamo due elementi di spicco.

* Il primo è la scelta (ormai tipica Audi) delle luci di posizione costituite da LED, niente "onda" come su A4 ed R8, niente "L" come su A5, ma una semplice striscia orizzontale.

* Il secondo elemento riguarda la classica calandra "single frame", il "mascherone" introdotto da Walter da Silva, che non presenta sotto di esso la classica feritoia, ma lascia spazio ad una presa d'aria centrale che unisce le due prese d'aria ai lati, diventando praticamente un'unica presa d'aria.

Non mi resta che lasciarvi a qualche immagine, tranne le prime due le altre sono alla risoluzione di 1440x900, ma se volete altri formati vi basta cliccare qui.

Clicca per ingrandire

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CLICCA QUI
per le altre risoluzioni e per le altre immagini

Audi TT
sito ufficiale | cartella stampa (pdf)

21 febbraio 2008

Musica | R&B, qualche segnalazione

Da appassionato di musica R&B non potevo non segnalarvi queste canzoni che a parer mio sono davvero molto belle, cantate in maniera ottima e mai troppo tirate o eccessive, davvero perfetto come sottofondo, da ascoltare in tranquillità.

mariah carey
Mariah Carey "Touch my body"
Se lo aspettavano in molti il ritorno di Mariah. E a dirla tutto in molti sono rimasti delusi da questo brano. Su una base midtempo R&B, la cantante americana sforna un prodotto non originalissimo nel panorama musicale, ma che si discosta dalla sua abituale produzione musicale. A parer mio tralasciando il passato musicale della Carey e i suoi celebri volcalizzi che mettono in rislato la sua estensione vocale, ci troviamo comunque di fronte ad un prodotto valido, che oserei dire curioso, una canzone su cui Mariah si trova comunque a suo agio senza raggiungere livelli d'eccellenza. Un buon pezzo che diverte, senza tantissime pretese.

joe
Joe "My love"
Tratta dal suo ultimo album "Ain't nothin' like me", ha spopolato negli U.S.A. ed è un perfetto mix tra sonorità calde, romantiche ed un pizzico di soul. Sarà difficile stancarsi di questa canzone, davvero delicata, a tratti quasi chillout.

amerie
Amerie "Some like it"
(ascolta | testo+lyrics)
Brano decisamente originale per quest'artista, R&B, ma con qualche marcata influenza funky, non per nulla campiona un pezzo di Malcolm McLaren, ovvero "World's Famous". Un pezzo davvero strano, con alcune parti parlate, altre cantate, con qualche accenno di rap.

gabrielle
Gabrielle "Why"
(video | testo+lyrics)
Campionando un pezzo di Paul Weller ("Wild wood"), Gabrielle aggiunge la sua voce che regala al brano un'aria malinconica. A rendere il brano decisamente più ricercato abbiamo una base molto regolare, lenta, che presa da sola sembra stridere con il resto del brano, ma nel complesso è davvero una scelta azzeccata, volta a rendere il brano più incisivo, decisamente più attivo.

19 febbraio 2008

[100] Musica: Dave Arstrong & Redroche feat. H-Boogie "Love has gone 2007"


Dopo due anni ritorna sulle scene Dave Armstrong (sito ufficiale), dj canadese che si era fatto conoscere con produzioni dal sapore french touch tipo "Out of time" (ascolta | recensione) o "Make your move".
Adesso ritorna con un altro disco, niente french touch, ma un discone house decisamente più aggressivo, assieme al compagno Redroche (sito ufficiale | my space) e alla voce di Haidara Swaray (alias H-Boogie), vocalist inglese di solito impegnata in produzioni R'n'B.

"Love has gone" (ascolta) nella sua versione strumentale non è una canzone recentissima, e come di consuetudine nel panorama house è uscita prima in una versione senza la parte cantata e poi questa versione di cui vi parlo. Il lasso di tempo però è stato piuttosto abbondante, quasi due anni, da quando i due dj hanno rilasciato la versione instrumental del brano, che faceva intuire che prima o poi ci sarebbe stata una parte cantata, visto che non era abbastanza commerciale per venire suonata nei club più danzerecci.

Probabilmente il tempo di mettere assieme una parte vocale decisamente azzeccata ed eccoci qui. Grazie a H-Boogie questa canzone viene totalmente stravolta pur rimanendo fedele ai canoni che abbiamo sentito nella versione strumentale.
Subito non possiamo non possiamo non notare le tastiere, i violini opportunamente sintetizzati, e un beat veloce, con un groove che richiama le tipiche produzioni french touch, fatte di campionamenti di pezzi del passato tradotti con filtri, effetti e dissolvenze.
La voce della cantante londinese è un tuono che si impone su una base che la sostiene davvero in modo ottimale, lasciando ampio spazio alla sua performance.
Ultimo elemento da notare (assieme ad un ottimo giro di basso) sono le chitarre che rendono in brano decisamente originale, decisamente perfetto per far scatenare il pubblico sui dancefloor.

Ancora una volta Armstrong si distingue per una produzione davvero particolare, che ha ottenuto il supporto dei dj più famosi (Judge Jules, David Pearce e Pete Tong tanto per citarne alcuni) e che sicuramente non farà fatica a imporsi anche nel nostro paese.
Piacerà chi guarda la musica house con un occhio attento alla melodia, magari anche alle tendenze più soul.



Dave Armstrong
my space | sito ufficiale

"Love has gone"
testo+lyrics | * compra su iTunes Store | JunoDownload

* * * * *
Dischi simili:
(clicca sul titolo per leggere la recensione)

"My my my" Armand Van Helden
"Out of time" Dave Armstrong feat. Hingrid Hakanson
"Guilty" De Souza feat. Shena
"In & out (side Eric Prydz rmx)" Eric Prydz feat. Adeva
"Love on my mind" Fremasons feat. Amanda Wilson
"Home (Knee Deep rmx)" Julie McKnight
"Love sensation '06 (Freemasons remix)" Loleatta Holloway
"Borderline" Michael Gray feat. Shelly Poole
"The weekend" Michael Gray feat. Shena


17 febbraio 2008

Auto | Jaguar C-XF

Penso che sia da considerarsi la concept del 2007, fascino incredibile, forme sinuose, magnetiche. Rimarrei a guardare per ore questa auto senza mai stancarmi, ormai entrata nell'Olimpo delle più belle (l'avete anche votata voi).

Penso il miglior lavoro di Ian Callum, che come nessuno ha sapute reinventare il famoso brand inglese.

clicca per ingrandire | click to enlarge

Tutte le immagini sono alla risoluzione di 1440x900, pressoché adatte alla maggior parte dei display, tratte da Desktopmachine.com e da Seriouswheel.com dove trovate anche le altre risoluzioni.

15 febbraio 2008

De Souza feat. Shena "Guilty" | Il video


14 febbraio 2008

[99] Musica: Notus feat. Shena "Still in Love (with you)"


Se l'anno scorso per San Valentino vi ho parlato di un disco house davvero d'effetto ("The best of me" di Panevino feat. Charles Dockins) quest'anno per l'appuntamento romantico non posso non parlarvi di una delle ultime uscite soul house del momento, ovvero "Still in Love (with you)" (ascolta) ad opera di Notus e cantata dalla grandissima Shena (che tra l'altro ha cantato anche "Guilty" e "The weekend", qui trovate anche tutte le altre sue canzoni).

Cosa troviamo dentro questo disco? Tutto quello che si cerca da una canzone che si può definire molto house e anche abbastanza soul. E si parte con un campionamento di un disco del passato (famosissimo, e che penso abbiate sentito almeno una volta) ovvero "True" degli Spandau Ballets, gruppo anni '80 inglese.
Si prosegue con gli elementi tipici della musica house, ovvero sonorità che tendono ad essere assimilate a strumenti non sintetizzati al computer, a cui fa eccezione il basso, un po' "ruvido", ma mai fastidioso, che si distingue bene nell'arrangiamento. Seguono quindi la voce della cantante Shena, sensuale, perfettamente a suo agio anche in una canzone non prettamente "danzereccia" come può essere stata "Guilty".

Per il resto rimaniamo su un filone che suscita sempre una certa emozione, che senza strafare riesce sempre a divertire e a regalare momenti piacevoli. In questo caso abbiamo a che fare con un brano che può essere tranquillamente ascoltato, tralasciando i ritmi frenetici dei club. Piacerà sicuramente a chi sa apprezzare le classiche canzoni ricche di melodie ma anche di elementi non troppo elettronici. Canzoni fatte per essere anche apprezzate non solo per la loro carica ma anche per la loro realizzazione.

"Still in love (with you)"
ascolta | compra su Junodownload.com

Altri brani soulful perfetti per assaporare il lato più passionale della musica house:
(clicca sul titolo per leggere la recensione)

"Home (Knee Deep rmx)" Julie McKnight
"Face it now" Marquito feat. Duane Harden
"The best of me" Panevino feat. Charles Dockins
"Nobody" Panevino feat. Marvin Tyrell
"My my my" Armand Van Helden feat. Tara Mc Donald
"Watch the sunrise" Axwell feat. Steve Edwards
"Say a little prayer" Francesco Diaz feat. Karl Frierson
"Love on my mind" Freemasons feat. Amanda Wilson
"Make a move on me" Joey Negro
"Da hype" Junior Jack feat. Robert Smith
"Devotion (a bit more lovin')" Timmy Vegas & Seamus Haji


13 febbraio 2008

Cellulari | Samsung F490

Non nego la mia passione per l'iPhone (è al primo posto della mia Wishlist) però questo non mi impedisce di guardare a prodotti analoghi, che seguono le orme del trend touchscreen. Il modello di cui vi parlo è l'ultimo nato in casa Samsung, sto parlando dell'SGH-F490. Esteticamente riprende le classiche forme di un terminale touchscreen, con un ampio display sensibile al tocco (e che dovrebbe garantire anche feedback tattile) da 3.2 pollici.

Ma veniamo alle altre caratteristiche:
>
Connettività Triband GSM/UMTS/HSDPA 3.6 Mbps
>
Schermo touchscreen 3.2 pollici 262.000 colori 16:9
>
Feedback tattile
>
Fotocamera 5 megapixel con videorecording
>
Fotocamera frontale VGA per videochiamate
>
Memoria 130 MB
>
MicroSD card slot
> Jack cuffiette 3.5 mm
>
Bluetooth 2.0 (A2DP+AVRCP)
> USB 2.0
>
Dimensioni: 115 x53.5 x11.8 mm
> Peso: 102g

Qui tre immagini per farsi un'idea dell'estetica di questo telefono:

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Tra le pecche, considererei la mancanza della connessione Wi-Fi, visto soprattutto la possibilità di disporre di un ottimo browser per la navigazione in internet, non avrebbe guastato neppure seguire le ultime tendenze, ovvero di inserire un ricevitore GPS in modo da poter disporre anche di un navigatore stradale. Ultimo difetto l'interfaccia grafica, dal video che potete vedere qui, noterete subito che per quanto innovativa non riesce a raggiungere il fascino di quella dell'iPhone.

Il prezzo. Probabilmente si vocifera attorno ai 500 euro, una cifra molto simile a quella della concorrenza. Insomma un ottimo telefono destinato a diventare un concorrente dell'iPhone, soprattutto per il fatto che come avviene normalmente sarà molto probabilmente slegato da operatori e quindi molto più appetibile del terminale Apple.

fonte | tecnocino.it
scheda tecnica
telefonino.net | mobilecity.com

11 febbraio 2008

SSD Drive | Qualche spiegazione

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Ormai la questione è un po' sulla bocca di tutti, pur non essendo il primo arrivato il MacBook Air (qui sul sito Apple) ha fatto discutere per la scelta di poter montare in opzione un hard disk SSD da 64GB. Ma che vuol dire SSD?

Questa sigla la sentiremo spesso quindi mi sono cimentato in una mia spiegazione semplice semplice.

SSD sta per Solid State Disk, ovvero "hard disk che sfrutta memorie allo stato solido", in pratica per farvi un esempio alla portata di tutti al posto dei piattini che girano migliaia di volte al minuto, in questo caso abbiamo memorie "flash", quindi senza componenti meccanici che si muovono.
Detto diversamente il concetto alla base è lo stesso delle "schede di memoria" che si inseriscono dentro la macchina fotografica (e capite bene che non ci sono parti meccaniche in movimento come nei tradizionali hard disk) o dentro il vostro cellulare.
Se proprio vogliamo dirla tutta sono praticamente ancora più simili alle memorie NAND presenti in iPod Touch, iPhone o iPod Nano. Alla fine la solita minestra.

Vi chiederete i vantaggi.

Come potete notare in questa scheda comparativa ecco elencati i vantaggi più evidenti rispetto ai tradizionali hard disk:

> minor peso
> maggior velocità di lettura e scrittura (il doppio)
> minor consumo di corrente (e quindi maggior durata della batteria nei portatili)
> nessun problema con le vibrazioni (visto che non abbiamo i piattini che girano ad altissima velocità)
> nessun rumore
> possibilità di funzionamento in condizioni ambientali più difficili rispetto ad un normale HD.

E i difetti?


Fondamentalmente il prezzo, per adesso i prezzi sono a dir poco da svenimento. Apple fornisce in dotazione questi HD ad un prezzo prossimo ai 900 euro per "soli" 64 GB.

In ogni caso è questione di tempo, 3-4 anni al massimo e poi questa sarà la soluzione definitiva per i portatili e ci dimenticheremo degli HD tradizionali.

Concludo la spiegazione con un un video in cui vengono mostrati fianco a fianco un portatile con HD SSD e uno con HD tradizionale. Davvero notevoli le prestazioni con le nuove memorie.

Nella speranza di avervi chiarito un po' le idee vi lascio un po' di link su questa tecnologia: