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8 giugno 2011

P. Mascagni "Cavalleria Rusticana - Intermezzo" | Alla scoperta della musica classica

Secondo appuntamento con il mondo della musica classica. Questa volta è il turno di un'opera che dal titolo magari non vi dirà moltissimo ma che è molto probabile che avete già sentito (magari ne "Il Padrino, parte III") ma soprattutto che avrete ballato negli scorsi anni. Ballato??? Sì, ma ve ne parlo un po' più avanti...

Sto parlando del celebre "Intermezzo sinfonico" tratto dall'opera di Pietro Mascagni "Cavalleria Rusticana", uno dei lavori più famosi del compositore di Livorno.

Questo brano strumentale si caratterizza per i violini che creano una melodia facilmente riconoscibile dopo un paio di ascolti e che non potrete fare a meno di canticchiare. Melodia davvero molto famosa, non solo per le sua apparizioni in tv, ma anche per quanto riguarda il mondo della musica classica. Ricordo ancora la prima volta che ho scoperto questa canzone ad un concerto della banda del mio paese. Subito mi venne in mente come sembrasse qualcosa di già sentito e il motivo c'era!

Passando dal 1890 (anno di esordio dell'opera) al 2002 si scopre come la musica classica possa essere d'ispirazione per brani distanti anni luce dal mondo delle orchestre o similia. Così basta prendere una "Will be one" (ascolta) dei Datura e prendendo spunto dalla melodia di Mascagni comporre uno dei brani più di successo del 2002, con uno stile molto alla Gigi D'Agostino ammorbidito da elementi melodici che solo la musica classica può offrire.

Erano i tempi della italo-disco che sfornava pezzi dallo stile pulito e semplice ma mai banali. Basta valutare in che archivi sono andati a cercare il duo Pagano e Mazzavillani per la loro hit e si capisce subito che non siamo di fronte ad un progetto qualsiasi ma a qualcosa di molto curato in ogni aspetto. Superbo esempio di cut&paste la versione estesa, che porta tutto all'ennesima potenza frullando il tutto a dovere, soprattutto la parte vocale, nello stile che andava di moda 10 anni fa. Adesso potrebbe sembrare qualcosa di decisamente superato ma secondo me vista l'ottima realizzazione rimane comunque un pezzo da mantenere in bacheca e conservare.

Arrivati al momento dell'ascolto ho scelto questa versione suonata dall'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Riccardo Muti. Premete play, chiudete gli occhi e lasciatevi andare per 4 minuti.

Ovviamente questa come al solito è la punta dell'iceberg, per cui basta una ricerca e si trova l'inimmaginabile. Come ad esempio 1 la versione suonata esclusivamente con i fiati, 2 con la fisarmonica, 3 una bellissima versione con il pianoforte e 4 un'altra molto originale con il mandolino, ultima 5 una romantica versione con chitarra acustica.

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