20 maggio 2012

Terremoto Ferrara-Modena alle 4.04, Magnitudo 5.9, 20 Maggio 2012

mappa terremoto 20 maggio modena ferrara

Non sono passi nemmeno 6 mesi dalle ultime scosse che il Nord Italia deve fare di nuovo i conti con il terremoto, in una zona, quella della Pianura Padana che è sempre stato detto essere a basso rischio sismico.
Questa volta rispetto a Gennaio anche in Veneto, nella provincia di Padova il terremoto si è fatto sentire in maniera piuttosto forte, anzi, posso tranquillamente dire che quella delle 4.04 è stata la scossa più forte che abbia mai sentito. Essere poi svegliati nel cuore della notte e non essere minimamente preparati ad un evento del genere è quanto di peggio si possa chiedere.

  • (dettagli) 20/05/2012 05:02:50 - Magnitudo(Ml) 4.9 - EMILIA-ROMAGNA - MODENA 
  • (dettagli20/05/2012 04:03:52 - Magnitudo(Ml) 5.9 - EMILIA-ROMAGNA - MODENA 
  • (dettagli20/05/2012 01:13:27 - Magnitudo(Ml) 4.9 - EMILIA-ROMAGNA - MODENA 

Queste sono le tre scosse più importanti. Mentre la terza non è stata avvertita dalle mie parti, la seconda ma anche la prima (che sarebbe l'ultima in ordine temporale) sono state nettamente sentite dalla popolazione. Alcuni danni molto lievi alle strutture nella provincia di Padova, anche se in alcuni casi avrebbero potuto causare seri danni alle persone.

Nel ferrarese la situazione è decisamente peggiore, molti edifici storici danneggiati, sembrano 4 le persone che hanno perso la vita, mentre lo sciame sismico sembra proseguire.


AGGIORNAMENTO Alle ore 13 questo è l'aggiornamento che include tutte le scosse di assestamento, cosa "normale" quando si verifica un terremoto di forte intensità ma che comunque preoccupa le autorità e soprattutto le persone colpite dal sisma.
È possibile consultare la lista con gli aggiornamenti in diretta sulla pagina dedicata dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (l'orario segnato è UTC, ossia due ore in meno rispetto al nostro).
Come in molti casi i social network (Twitter in primis) riescono a colmare quel "gap", quella distanza che intercorre tra l'evento e la notizia in tv. Vi segnalo quindi il tag #terremoto dove seguire i vari tweet (spesso molto interessanti per chi fosse della zona, am anche per chi volesse semplicemente rimanere aggiornato) riguardo il terremoto che ha colpito le zone di Ferrara, Modena e dei comuni di Borgofranco sul Po, Carbonara di Po, Felonica, Magnacavallo, Pieve di Coriano, Poggio Rusco, Revere, San Giovanni del Dosso, Schivenoglia, Sermide, Villa Poma [Mantova], Vergantino, Calto, Castelmassa, Castelnovo Bariano, Ceneselli, Melara [Rovigo], Camposanto, Medolla, Mirandola, San felice sul Panaro [Modena],  Crevalcore, Pieve di Cento [Bologna], Bondeno, Cento, Sant'Agostino [Ferrara].

18 maggio 2012

Pugno e maglietta verde. Il bambino più famoso del web.

Si sa su internet basta una foto e dopo pochi secondi ci si ritrova ad essere famosi. A propria insaputa (sul serio, non come capita ad alcuni personaggi in Italia).
É il caso di Sammy Griner, che detto così non vi dirà molto, anzi nulla, ma guardando la foto del post tutto si farà sicuramente più chiaro.

Tutto ha inizio il 26 Agosto 2007 quando papà Laney Griner scatta la foto sopra al proprio figlioletto di 11 mesi, gli basta inserirla su Flickr e dopo qualche mese il bambino con un espressione così decisa inizia ad essere usato dapprima come avatar (o immagine profilo) da alcuni utenti di mySpace che trovano la faccina  corrucciata e il pugnetto particolarmente simpatico.

Pian piano l'immagine inizia a fare il giro del mondo, ma non è ancora conosciuta come la conosciamo oggi. Il successo arriva all'inizio del 2011 quando la foto approda su Reddit. Tutto il resto è storia. L'immagine con lo sfondo azzurrino è unita a frasi che esprimono particolare soddisfazione rispetto a qualche avvenimento, da qui il soprannome di Success Kid. Migliaia e migliaia di queste immagini iniziano a spopolare nel web, sui cosiddetti siti che generano meme (appunto queste immagini associate a semplici frasi) o su Facebook che ne decreta la diffusione su scala mondiale.

Come spesso accade il successo nel web spesso si trasforma anche in un'opportunità di successo nella realtà, tanto che il padre ha guadagnato denaro consedendo la foto per alcuni manifesti pubblicitari a cui ha consesso l'uso dell'immagine del figlio.

Sammy Griner ormai ha più di 4 anni (potete vederlo nell'account Flickr del padre e nella foto qui sotto) e probabilmente ignora la fama che ha raggiunto con una semplice foto.

15 maggio 2012

Spot | "Calzedonia Summer 2012 - Costumi"

sara sampaio calzedonia summer 2012

Che dire ragazzi, non c'è nulla da dire, perché il video di 30 secondi riesce a spiegare tutto benissimo, senza dire una parola. Impossibile non rimanere incantati da Sara Sampaio, giovane modella protagonista di questa nuova pubblicità Calzedonia dedicata ai costumi da bagno per l'Estate 2012.
La regia è di Marco Gentile, la musica, un grande classico che ha reso celebre questa pubblicità, "Lovely on my hand" di Fabrizio Campanelli featuring Dorotea Mele, questa volta in versione remixata da Gabry Ponte.

11 maggio 2012

Uhm... Wordpress... ditemi qualcosa!


Ho messo gli occhi su Wordpress perché così leggendo due righe sul sito mi sembra di aver capito che non solo è una buona piattaforma per blog (e fino a qua lo sapevamo un po' tutti che forse è un po' più avanzata di Blogger) ma permette di creare anche qualche sito completo, con un tab dedicato al blog.
Insomma quello che vorrei creare io. Anzi, la mia intenzione sarebbe quella di creare un sito dedicato alla fotografia, con le varie gallerie fotografiche e ovviamente una piccola sezione dedicata al blog. Magari ci aggiungerei anche un dominio proprio (ho visto che costa 18$ l'anno) e poi non saprei...

Quindi chiedo a voi lettori, che magari usate Wordpress, cosa c'è da sapere per creare un sito (fotografico) con questa piattaforma, trucchi, consigli, dritte, plugin utili da poter usare sul proprio sito. Ma anche quanto possa funzionare con un Mac e quanto facile sia da gestire. Se ci sono template gratuiti fatti veramente bene (e che permettano di creare gallerie fotografiche interessanti e ben fatte) oppure se bisogna aprire il portafoglio. Si parla anche di installare Wordpress sul proprio sito, anche se per quello che devo fare io forse può andare bene anche la sola interfaccia web, però non si sa mai.E poi cosa fare e cosa non fare. Insomma tutto!

Ho sempre usato Blogger, che per creare un blog va molto bene, ma ho come l'impressione che Wordpress permetta di creare qualcosa di un po' più professionale. Magari è una mia impressione, infatti aspetto le vostre!

09 maggio 2012

Cellulari | "Samsung Galaxy SIII". Qualche parola

samsung galaxy s3 white bianco

Probabilmente tutti gli appassionati di iPhone avranno da scatenarsi leggendo questo post, ma ormai sapete quello che penso dell'iPhone e il mio modo di vedere i cellulari (in questo articolo), soprattutto dopo che il mio affetto per Nokia si è spento per passare a Samsung. Vediamo di dire qualche parola sul nuovo Samsung Galaxy S3, da sempre uno degli avversari più famosi di iPhone.

Per questo terminale Samsung ha fatto le cose in grande, nessuna notizia circolata prima dell'evento ufficiale (lo scorso 3 Maggio), nessuna anteprima, giusto qualche teaser che hanno avuto l'effetto di aumentare la curiosità a dismisura. Poi una presentazione in grande stile, con i vari collaboratori che hanno lavorato al progetto, diretta streaming e orchestra che suonava dal vivo. Insomma un lavoro notevole, che dimostra quanto la casa coreana abbia preso sul serio la sfida con Apple e la loro voglia di fare il possibile per contratare il telefono touch screen per eccellenza.

Il nuovo Galaxy S III, come aveva è stato detto nella presentazione ufficiale, ha fatto tesoro di tutto quello che gli utenti volevano migliorare del Galaxy S II e sembra averlo fatto bene, seppur prendendo spunto anche dagli avversari.

  • Il design è radicalmente cambiato. Il form factor simil iPhone è totalmente sparito per far posto a forme più arrotondate, molto eleganti, con una cornice in metallo che da un ulteriore tocco di eleganza. Nessun elemento sembra fuori posto. Alla fine è stato aggiunto anche il tanto desiderato LED di notifica quando il telefono iè in stand by, cosa davvero tuile nei dispositivi touchscreen (e che Nokia ha introdotto prima ancora che l'iPhone nascesse). I colori per ora sono il bianco e il blu. Una scelta che si differenzia dal classico nero che da sempre è un must nel mondo della telefonia. La scocca rimane in plastica, si sperava in materiali più nobili ma l'esperienza del vetro di iPhone e della plastica del predecessore hanno insegnato che forse è la soluzione migliore alle cadute. Il display comunque rimane in vetro, Gorilla Glass 2 per la precisione, il top quindi.
  • Il display si è fatto ancora più grande. Non so se ia un bene o un male. Per qualcuno la dimensione perfetta sono i 3,5 pollici dell'iPhone, per altri i 4,3" del Galaxy S2 non erano sufficienti, così questo S3 ha un display da ben 4,8" con risoluzione HD (1280*720) e 306ppi, quindi oltre i 300 pixel per pollice che sarebbero il limite oltre il quale l'occhio umano non distinguerebbe più i singoli pixel (tutto questo per dire che siamo molto vicini ai 336ppi del Retina Display iPhone). Sinceramente a me il display del Galaxy S2 sembra più che dignitoso, per cui c'è poco da dire su questo argomento se non che a qualcuno potrebbe infastidire un aumento di dimensioni, soprattutto considerato che poi il telefono va tenuto in tasca. Per fortuna indossando spesso giacche o simili, non ho particolari problemi di spazio.
  • Non c'è molto da dire nemmeno sul processore, un quad core da 1,4GHz che rimarrà nella bocca degli smanettoni. Alla fine funzionava alla grande la versione dual core da 1,2GHz del modello precedente e dai primi video sembra rispondere in maniera ottima anche questo.
  • Anche Samsung ha il suo Siri. Si chiama S Voice e fa tutto quello che gli si viene chiesto. Un po' come Apple che spesso prende idee già esistenti e le implementa e migliora, i comandi vocali di Samsung saranno disponibili da subito anche in italiano (mentre Siri no). Riguardo all'utilità e al divertimento di parlare con un tlefono come se si stesse dando ordini al cagnolino se ne potrebbe discutere all'infinito. Alla fine l'assistente vocale di Samsung è comunque già molto buono (anche senza S Voice), dettare qualche SMS mentre si guida riesce anche dignitosamente bene. Per tutto il resto per fortuna abbiamo ben 10 dita a disposizione per cliccare sulle adeguate icone.
  • Smart Stay. Così non dice molto questa definizione, ma questa è una delle cose che mancava in un telefono touch screen, anzi, è quasi la cosa più rilevante che mi viene in mente pensando a questo nuovo telefono. In due parole, sfruttando la fotocamera anteriore il telefono sarà in grado di capire se state guardando il display per leggere qualcosa ed eviterà di spegnersi automaticamente. Questa cosa mi piace, considerato che spesso per questioni di batteria lo spegnimento del display viene tenuto sul tempo minimo disponibile, ma talvolta quando si naviga su internet o si legge qualche messaggio si rimane a fissare lo schermo per un tempo superiore al normale ritrovandosi a doverlo riaccendere per finire la lettura. In realtà si tratta di una cosa molto semplice, alla quale però nessuno ci aveva ancora pensato.
  • Ricarica wireless. Samsung introduce anche la ricarica wireless, pure questa non è una novità assoluta Palm la introdusse qualche anno fa, ma (come spesso accade per Apple) ho come l'impressione che Samsung abbia fatto la scelta giusta al momento giusto e potrebbe diventare uno degli accessori a cui non rinunciare. Se non ho capito male dovrebbe esserci sicuramente il dock (che tiene il telefono in verticale) e, non ho capito bene se ci sia anche la base orizzontale, in stile Magic Charger.
  • Direct Call. Altre feature presentata con grande enfasi. Quando siete sulla schermata di un contatto o in quella di una conversazione sms, vi basterà avvicinare il telefono all'orecchio per far partire la chiamata. Interessante, non indispensabile. Se l'avesse fatto Apple sono pronto a scommettere che basterebbe questa cosa a far impazzire l'umanità, un po' come chiedere a Siri che tempo fa o di che colore è il cavallo bianco di Napoleone.
  • Poi ci sono miglioramenti alla fotocamera, che mantiene la stessa risoluzione di 8 megapixel ma permette di girare video in 1080p, di scattare fino a 8 foto in rapida successione e poi scegliere la migliore, fare scatti in HDR e altre fesserie varie. La fotocamera frontale è da 1,3 megapixel e permette di girare video a 720p (!).
  • La batteria raggiunge i 2100 mAh. Sembra una cifra da farsi uscire gli occhi dalle orbite, ma con un display del genere, con un processore quad core e altre diavolerie software alla fine si arriverà a sera giusto con il minimo indispensabile (ma con qualche accorgimento come per il Galaxy S2 forse si riuscirà comunque a stare tranquilli).

Giunti alla fine di questo chilometrico articolo bisogna dire che Samsung non ha rivoluzionato il suo prodotto di punta, ma come ormai è consuetudine ha apportato interessanti migliorie che di sicuro renderanno il prodotto ancora più appetibile.
Credo che la direzione sia questa ormai, perché il mondo della telefonia si divide in un "prima iPhone" e un "dopo iPhone", tutto il resto sono piccoli affinamenti, miglioramenti che stanno facendo diventare qusti prodotti sempre più a misura d'utente, ma è sempre più difficile trovare la rivoluzione al posto dell'evoluzione.

07 maggio 2012

Film | "Prozac Nation". La mia recensione

prozac nation locandina film movie poster

All'inizio ho guardato questo film perché credevo fosse un documentario, era evidente che mi confondevo con "Fast Food Nation" che non c'entra assolutamente niente. "Prozac Nation" è un film del 2001, più di 10 anni fa, non sembra essere piaciuto molto alle case di distribuzione, tanto che non è mai uscito al cinema se non nel suo paese d'origine, la Norvegia.
A parte questo il film è ispirato ad una storia vera, quella di Elizabeth Wurtzel e della sua lotta con la depressione, dei suoi tentativi di curarla e di come è riuscita ad uscirne. Christina Ricci, che interpreta la protagonista, porta in maniera molto verosimile i sintomi del disturbo depressivo che si porta dietro e che pian piano distrugge ogni situazione che le si crea davanti.
Così il film è un avvicendarsi di situazioni che una volta consolidate vengono fatte a pezzi, portando la protagonista in un vortice sempre più veloce verso un problema che solo i farmaci sembrano in grado di curare.
Ed è proprio al Prozac il farmaco che riesce in questo compito. In vendita dal 1987 questo farmaco si può dire che abbia rivoluzionato il mondo degli antidepressivi generando comunque infinite controversie sugli effetti correlati all'uso.
L'autrice del libro al quale il film si ispira rileva uno degli effetti del Prozac, che le ha salvato la vita ma che purtroppo sembra averle tolto la sua vera personalità. Da questo nasce un senso di confusione che non sembra essere stato capito da chi non si è ritrovato nella medesima situazione della Wurtzel. Scegliere se guarire diventando un'altra persona oppure restare se stessi sapendo però che gli effetti potrebbero essere disastrosi. Un dilemma che spesso non ha risposta o meglio porta a compromessi che sono difficili da comprendere se non ci si trova in una situazione del genere.

Il film non è facile da digerire, affronta uno dei problemi più grandi degli ultimi anni, quello degli psicofarmaci legati a problemi di depressione e patologie collegate. Una vera e propria malattia che spesso è difficile da comprendere fino in fondo e che quindi rende diagnosi e cura ancora più complicata. Non è un caso che nella lista dei farmaci più venduti dalle cause farmaceutiche spesso ai primi posti si trovino antidepressivi.

PS. Anna Heche nel film interpreta la posata dottoressa che prende in cura Elizabeth e che l'aiuta nel suo percorso di guarigione. Sembra strano, quasi paradossale, che l'attrice (anche regista) abbia avuto problemi psichici piuttosto gravi, il racconto lo trovate su Wikipedia.

05 maggio 2012

Libri | Robert J. Sawyer "Flash Forward". La mia recensione

Dopo aver visto la sfortunata (ma anche sviluppata in maniera grossolana) serie tv ho deciso di leggere il libro. Solitamente accade il contrario ma senza la serie tv non avrei mai conosciuto il libro.
"Flash Forward - Avanti nel tempo" di Robert J. Sawyer in realtà vi annuncio subito che mi ha deluso. Perché come la serie tv parte molto bene, promette subito grandi cose, un intreccio non troppo complicato ma che comunque tiene incollati alle pagine in attesa di scoprire sempre di più sugli eventi narrati. Il tutto si mantiene su un piano di verosimiglianza molto alta, diciamo che il libro rimane "con i piedi per terra" e questo è fondamentale per dare l'illusione che una cosa del genere possa accadere davvero (e tutto ciò rende il racconto ancora più affascinante).
Tutto degenera nel breve finale. In poche pagine la situazione sembra sfuggire al controllo della verosimiglianza e va oltre, raggiunge i confini della fantascienza più sfrenata gettando alle ortiche tutte le basi create in precedenza. Accade una cosa simile anche nella serie tv che pur partendo molto bene si perde in una narrazione senza elementi interessanti e aggiungendo quà e là situazioni e/o oggetti che sembrano usciti dai più poveri racconti di fantascienza.

Se non altro il libro riapre  il solito dibattito (in cui vi ho già parlato in questo post) riguardo il libero arbitrio, cercando di capire se davvero l'uomo è artefice del proprio futuro, avendo la possibilità di cambiare le carte in tavola in ogni momento oppure se in realtà siamo solo pedine che seguono un futuro prestabilito illudendoci di essere liberi e di poter decidere comunque qualsiasi cosa. Come viene accennato anche nella serie tv nel primo caso si avrebbe una sorta di "Multiverso", al posto del classico "Universo", un'infinità di universi paralleli che nascono quando compiamo qualche scelta che cambierà il nostro futuro. E basta qualsiasi cosa, un caffè non preso, un ritardo di 1 minuto, una scarpa slacciata che ci fa perdere tempo, e via dicendo. Nel secondo caso invece tutto sarebbe già scritto, una sorta di destino, per cui qualsiasi cosa sia "destinata" accadrà senza che noi possiamo evitarla.
Il problema di queste teorie è quello che potrebbe succedere nel caso riuscissimo a dare uno sguardo al futuro, perché tutto verrebbe scombinato. Non potremo sapere se quello che stiamo osservando è un futuro che non può essere cambiato o se invece è uno dei tanti "multiversi" probabili, uno degli infiniti scenari che potrebbe verificarsi. nel futuro.
Pensarci fa venire il mal di testa ma è anche incredibilmente affascinante.

03 maggio 2012

Film | "Limitless". La mia recensione


Film moderatamente buono, con un Bradley Cooper che merita un doppio voto, uno per ognuna delle sue due personalità. fondamentalmente il concetto del film è abbastanza semplice, tutto gira attorno ad una pillola che riesce a donare facoltà mentali straordinarie, permettendo di sfruttare ogni neurone del proprio cervello con risultati sorprendenti. Tanto sorprendenti da far paura.
Ed in effetti sono più che altro le implicazioni connesse all'utilizzo di questa ipotetica pillola che fanno riflettere, perché viviamo in un mondo in cui il successo spesso arriva a prezzi troppo alti, proprio come accade nel film.

"Limitless" (trama!) scorre veloce, perché l'azione, man mano che ci si inoltra negli effetti di questa pillola, si fa sempre più concitata. Il regista riesce a creare un mondo nel quale lo spettatore sembra immedesimarsi, desiderando che il protagonista amplifichi le proprie potenzialità per uscire da situazioni pericolose.

Nella pellicola però manca una morale, o forse quella che c'è è abbastanza blanda visto come prosegue il film per oltre 90 minuti. La formula che permette di raggiungere il successo sembra esistere davvero, senza effetti collaterali, una sorta di "miracolo" fruibile dal protagonista senza nessun problema annesso o connesso. Credo sia questo l'unico punto in cui il film decolla e arriva alla fantascienza, un decollo forzato perché trovare un vero insegnamento non credo sia facile.

Chi non approfitterebbe di un farmaco in grado di dare immediatamente un livello di conoscenza elevatissimo che darebbe la possibilità di raggiungere i propri obiettivi (ma soprattutto fama, successo, ricchezza)? Per ora sembra ipotesi così remota da risultare fantascientifica, ma spesso ciò che una volta era fantascienza ora è realtà. Potrebbe essere questo il futuro? A quale prezzo però?

PS. Nel film troviamo anche Robert de Niro. Sembra quasi giusto un cameo, nulla di particolarmente notevole, ma ovviamente non era il suo film, serviva qualcuno che dimostrasse una certa autorità  e compostezza, lui c'è comunque riuscito benissimo.

01 maggio 2012

Foto | Colori e forme della Primavera

Tarassaco
Dopo qualche giorno di latitanza, dovuto ai numerosi impegni, ecco un post con un po' di foto scattate in queste ultime settimane, alcune giusto qualche giorno, facendo qualche passeggiata o giro in bici per rilassarmi un po'. Vi consiglio di cliccare sul tasto con la lente d'ingrandimento in alto a destra sopra le foto e gustarvele a tutto schermo.

27 aprile 2012

Obiettivo Tamron AF 17-50mm f/2.8 XR Di II LD IF. Recensione ed opinioni

obiettivo lense tamron 17-50 f2.8

Poter disporre di un obiettivo con la stessa luminosità su tutta la lunghezza focale è un po' il pallino di molti fotografi, meglio se la luminosità si attesta su valori di apertura come 2.8 che permettono di scattare sfruttando il più possibile la luminosità dell'ambiente e offrono un notevole effetto sfocato che stacca le figure in primo piano dallo sfondo. Purtroppo però si deve molto spesso fare i conti con questioni di budget e lunghezza focale, perché se a partire dalla lunghezza focale minima spesso è facile avere avere aperture abbastanza ampie quando si inizia a "zoomare" l'obiettivo si fa sempre meno luminoso. Si, può ovviare al problema ma ovviamente si entra nel fattore budget con obiettivi che per mantenere la stessa luminosità per tutta la focale iniziano a chiedere cifre piuttosto consistenti.

Nel panorama si è imposto però un marchio che con un budget piuttosto basso riesce a dare risultati molto spesso buoni, sto parlando del Tamron SP AF 17-50mm f/2.8 XR Di II LD IF, ovviamente abbreviato in Tamron 17-50mm f/2.8 anche perché molte di quelle sigle all'appassionato di fotografia (non al professionista nemmeno servono). Quello che serve sapere è la mancanza della sigla VR che indica la stabilizzazione, SP indica che stiamo parlando della serie con performance avanzate, LD indica un elemento ottico a bassa dispersione al suo interno (in soldoni più qualità) e ultima, ma forse più importante quella doppia sigla Di II ci fa capire che si tratta di un obiettivo progettato esclusivamente per reflex con sensore APS-C, quindi niente Full Frame (teoricamente credo si possa montare anche su queste ultime, pena una vignettatura che rende la foto inutilizzabile).

In questo caso sarò breve, non ho moltissimo da dire su questo obiettivo che con il suo prezzo (circa la metà dell'omologo Canon) riesce a dare comunque le sue soddisfazioni. Il meglio di sé però lo da in condizioni di luminosità buona, più difficile è sfruttarlo (seppur corredato di flash) in situazioni in cui la luce è davvero molto scarsa.
Qualità. All'aperto, o magari a casa, di giorno (con un flash se siete in interni) questo obiettivo dimostra che non ha nulla da invidiare a modelli più costosi, quando però la luce scarseggia e si scende ai tempi minimi consentiti il risultato è buono, ma non buonissimo. Avendo scattato anche con il Canon 50mm f/1.4 USM a 2.8 la differenza si nota. La qualità è leggermente meno pulita, con un'immagine un po' più "pastosa", che non mi ha soddisfatto moltissimo.
Auto Focus. Anche qui valo lo stesso discorso di prima, perché parliamo di un autofocus comunque "classico" che se la cava bene quasi in ogni situazione, ma non abbiamo le performance USM di Canon che portano la precisione e la velocità su un livello superiore. Si sa, si fa presto ad abituarsi a certe cose. Non ultimo la tanto discussa rumorosità dell'autofocus che è sempre difficile misurare. Posso dire che avendo la fotocamera a livello occhi il rumore si percepisce, passando dal Canon 15-85mm f/3.5-5.6 IS USM a questo sembra quasi di avere uno spazzolino elettrico molto vicino al proprio naso, ma dopo qualche scatti ci si fa comunque l'abitudine, non credo sia nulla di cui preoccuparsi se l'ambiente è magari rumoroso, con più persone che chiacchierano come potrebbe essere una festa o un locale con un po' di persone. Se siete in salotto, senza rumori, quel "zzzz-zzz" potrebbe incuriosire chi vi sta davanti.
Costruzione. L'obiettivo è ben costruito, l'attacco è in metallo e il corpo in plastica. In ogni caso piacevole al tatto, da la sensazione di robustezza. Il filtro anteriore è da 67mm il che significa che comunque i vari filtri verranno qualcosina in meno rispetto a quelli del Canon 15-85 che ha un diametro di 72mm. Sarà l'impatto iniziale ma la ghiera dello zoom è leggermente più dura rispetto a quella di altri obiettivi che ho provato, non merita il massimo dei voto a differenza della ghiera del focus che per posizione e fluidità è tra le migliori che abbia mai provato (più comoda anche di quella del Canon 15-85mm).

Giunti alla fine questo obiettivo si merita un bel voto. Certo mi sarei aspettato qualcosina in più, ma considerando che la versione stabilizzata sembra essere assolutamente all'altezza della situazione (né confrontato con questa versione né tantomeno con il corrispettivo Canon) possiamo dire che questo obiettivo non se la cava per nulla male, anzi, se ci si aggiunge il fattore prezzo si potrebbe mettere nella lista dei must.

Per gli appassionati, la recensione, decisamente più tecnica (ed in inglese) di the-digital-picture.com