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8 settembre 2006

Ammazza che mina!



Da notare:
1- dopo la prima caduta il tipo cerca di rialzarsi come se niente fosse con l'intento tipico di chi pensa "sono un pirla, adesso trattengo il dolore e mi rialzo come se niente fosse altrimenti mi deridono a vita, almeno faccio vedere che non mi faccio mai male". Poi avviene l'irreparabile.
2- una voce fuori campo di una donna che infierisce con un "are you ok??" quando ormai il tipo si è schiantato sulla scenografia. La mia risposta sarebbe: "no, no non mi sono fatto niente, in fondo mi sono solo rotto tutti e due i piedi, ho fatto la figura del deficinte e come se non bastasse nel tentativo di riparare sono caduto di nuovo spaccando tutto".

Adesso ripeterò 100 volte "non si ride delle disgrazie altrui" ma a me questo filmato stamattina mi ha illuminato la giornata, non riesco a smettere di ridere, non ci riesco.

5 commenti:

elwarin ha detto...

se non ridiamo delle disgrazie altrui di cosa mai dovremmo ridere?

djluca ha detto...

che mona :-)

Zion ha detto...

lo conoscevo, ma è sempre fantastico riguardarlo...:D

Antonello ha detto...

Ok, i filmati sulle BMW (soprattuto l'ultimo, quello sulla serie 3, con il target orientato proprio agli operai) mi annoiano a morte, ma questo mi ha proprio strappato un gran sorriso!

Ciao. Antonello.

Saint Andres ha detto...

Sscusa Antonello, cosa ti ha strappato una risata, il filmato della caduta o quello della Serie 3 Coupé?? Non ho capito molto.

In ogni caso a me piacciono gli spot della BMW (forse non molto quello della Serie 3) e non li trovo per niente da operai, piuttosto quelli di Peugot, Fiat, Renault (questo poi...) sono da operaio (con tutto il rispetto per loro) decisamente più di bassa qualità, che fanno leva o sull'umorismo, o su provocazioni di bassa laga (vedi Megane), cose abbastanza futili secondo me, invece BMW fa spot che sono più incentrati sull'auto o su un'atmosfera quasi surreale, sono spot in cui rimani ad ammirare le linee del design e in cui noti l'impronta del regista o le sue abilità nel cercare di presentare l'auto nel migliore dei modi.
Degli spot italiani (quei pochi che ho apprezzato) c'è stato quello della Alfa 159 SW ("Il cuore ha sempre ragione") in cui si cercava di puntare sull'emotività con citando l'Elogio alla follia di Erasmo da Rotterdam, insomma si capisce che c'era una ricerca alla base, pecccato che il mio cuore vorrebbe le Alfa a trazione posteriore ma questo è un'altro discorso.