FOLLOW ME > facebook blog | photography* | twitter | instagram* | rss

24 novembre 2010

Spot | Nespresso "Volluto... che???"

nespresso, vollutoSono un brontolone per cui devo dire la mia su ogni cosa, quindi perdonatemi ma questa non la capisco proprio. Non so nemmeno da dove partire.
Ok, George Clooney, a lui si può perdonare tutto. Va bene anche John Malkovich, ci può stare pure lui ma adesso mi chiedo: ma chi li sceglie i nomi delle capsule di questo benedetto Nespresso?

Perché si sa che il nome italiano è di moda, noi Italiani da bravi cialtroni usiamo sempre più uno slang inglese per sembrare più ganzi e magari appena ci capita l'occasione mandiamo in malora il nome del Mady in Italy con i più beceri escamotage, però all'estero non è così. In Cina ad esempio Giordano è una catena d'abbigliamento tra le più importanti, che sfrutta il fascino di un nome italiano. Il che fa piacere, perché significa che comunque il nome italiano attira ed è sinonimo di un certo gusto molto raffinato. Ecco, il fondatore di questo gruppo d'abbigliamento ha scelto il nome di un ristorante italiano che ha avuto modo di scoprire, ma mi ri-chiedo, di nuovo, per questa pubblicità Nespresso, un vocabolarietto italiano non c'era mica? Un Google Traduttore?

No, perché, VOLLUTO, è un nome che nel vocabolario d'italiano non ci entra proprio, per cui bastava dare una sfogliatina per scoprire che non ha molto senso. Certo Malcovich non mi sembra che sia accompagnato con donne italiane per cui il suo "Volllluttttou. My favourite" ci può stare tutto, ma la nostra già povera (!) Elisabetta che gli dirà a Clooney quando lo sente nominare queste capsule?

Una piccola lezioncina di italiano di sicuro ci scappa, anche perché quando vanno a fare compere da Saks Fifth Avenue mica può chiedere un paio di pantaloni in volluttou! Daiii...

10 commenti:

Torre del faro ha detto...

volluto....ma veramente chi sceglie i nomi, meglio non me lo chiedo

Terrone100% ha detto...

in dialetto meridionale significa "bollito". A quanto pare la lingua del Sud non va di moda solo a Milano, ma anche negli States.

Vito Imperato ha detto...

HaHaHaHa io ogni volta mi scompiscio a sentire la pronuncia... è una specie di "VVVVOOLLUTOOOOO"!

Anonimo ha detto...

ahaha vvvolluto ma davvero che cacchio di nome.. non potevano scegliere .. "velluto" al massimo avebbe avuto un senso.. <>, tanto basta scriverlo e la gente ci crede anche se è carta vetro

Anonimo ha detto...

Semplicemente, Velluto era gia' un marchio registrato e non potevano usarlo, dunque hanno optato per Volluto.

Pignola ha detto...

Ciao brontolone. Lasciami dire che una ripassata alla lingua italiana non farebbe male neanche a te!
P.S. Non bevo caffè.

Anonimo ha detto...

Pignola, non essere pignola. Non puoi paragonare degli errori occasionali di un blogger con un nome di una cialda che non ha senso. Ne ho piene le scatole di persone che non hanno di meglio da fare che improvvisarsi professorini per il web, anche Dante una volta si è concesso di sbagliare un congiuntivo, vuoi correggere pure lui ? Credi che tu non sbaglierai mai niente ? Lo farai. E la prima volta che qualcuno ti farà notare il tuo errore, ti ricorderai di me, e forse la smetterai di essere così pignola.

Anonimo ha detto...

Cambia nome. ..non pignola...

Luca ha detto...

sono contento di aver letto questa pagina..finalmente!per fortuna esistono le persone come te Brontolone. Ho pensato la stessa cosa da quando ho visto lo spot per la prima volta. Unica cosa da sottolineare: ti prego correggi e scrivi "Made in Italy"! Bravo comunque, continua così!

Anonimo ha detto...

Invece ha pienamente ragione pignola! L'italiano non è opinabile, bisognerebbe conoscerlo se si ha intenzione di pubblicare qualcosa! E anche conoscere l'inglese non sarebbe male... mady in italy???