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5 novembre 2010

Coralie Clement "Samba de mon coeur qui bat", "Le jazz et le gin"

coralie clément
Musica a 360 gradi ormai, dopo Bjork, Nina Zilli, Morgan, Stevie Wonder possiamo dire di non eserci fatti mancare niente ma soprattutto di aver spaziato un po' oltre il mondo dell'house.
Oggi è il turno di un'artista francese, Coralie Clément, non molto conosciuta ma non per questo da lasciare in soffitta. Anzi, dal 2001 ha pubblicato 3 album davvero molto piacevoli da ascoltare, con un suono delicato e acustico.
Sì, è un po' quel genere che si ascolta alla Feltrinelli di sottofondo mentre si sfogliano i libri o mentre si è seduti sui divanetti leggendo qualche rivista, ispira relax, non c'è che dire ma ha anche quel pizzico di delicatezza ed originalità che non guasta e che mi ha colpito subito.

Le canzoni in questione sono due, prese dal suo primo album del 2001 "Salle des pas perdus", la prima è "Samba de mon coeur qui bat" (ascolta), la seconda "Le jazz et le gin" (ascolta). Se vi sentite in vena di un riposino, le melodie samba dell'una e quelle più jazz dell'altra sono l'ideale, soprattutto in vista di come viene gestito il tutto dall'artista, con una pacatezza davvero difficile da trovare in altri dischi, una sorta di oasi in un mondo davvero troppo fast, pop e con le solite cose scontate.
coralie clément, salle des pas perdus, cover
PS. La prima canzone è molto probabile che l'abbiate già sentita, infatti è nella colonna sonora di "Tutto può succedere" film del 2003 con Jach Nicholson

1 commento:

Anonimo ha detto...

decisamente piu' bello il secondo album...piu' rock ma con brani dolcissimi come beau fixe. cmq e' la sorella di benjamin biolay che le scrive quasi tutti i brani:)