Memorabile. Credo sia uno di quei termini da usare quando si ha a che fare con Adele e questo suo concerto nella famosa Royal Albert Hall a Londra. Ho avuto occasione di poterlo vedere qualche giorno fa su SKY, in HD e viene quasi da commuoversi per la qualità del concerto in alta definizione ma soprattutto per le qualità vocali della cantante che credo sia una delle più grandi scoperte degli ultimi anni.
Adele è favolosa, canta come poche persone sanno fare e molto spesso riesce ad emozionare. Il pubblico presente in sala ne è dimostrazione.
Di questa performanceovviamente è presente (ovviamente) un CD da ascoltare corredato di Blu-Ray o DVD per vedere le immagini di questa esibizione. Non è per fare pubblicità forzata ma ho segnalato i link di Amazon, sito che mi regala soddisfazioni ogni volta che effettuo un acquisto.
Non per rovinarvi la sorpresa (anche perché il video è girato da uno spettatore) ma giusto per far capire come poi gli inglesi non siano sempre impassibili come sembri, accompagno il post con il video di chiusura del concerto. Una "Rolling in the deep" che manda letteralmente in delirio i fan. Bellissimo.
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25 gennaio 2012
13 dicembre 2011
Video | Katy Perry "The one that got away"
Direi nella media, ma non per questo non meritevole. Non credo sia la hit tormentone come "Last Friday Night", ma secondo me ogni tanto è giusto avere canzoni da ascoltare, non solo da ballare. Questa "The one that got away" ricorda, soprattutto nel video, le classiche storie d'amore finite e mai dimenticate. Il ricordo di quell'amore lasciato andare.
A me piaciucchia, e nel videclip si vede anche una Katy che ricorda molto quella di un paio di anni fa, senza i capelli viola, fucsia o blu, insomma più college-time. Fa decisamente la sua bella figura.
Il video è firmato dalla regista Floria Sigismondi, che già aveva realizzato il videoclip di "E.T.". Era un po' inquietante quello, ed in effetti anche vedere Katy Perry invecchiata un po' lo è.
Per le ragazze curiose, il ragazzo nella foto è Diego Luna, principalmente attore ma anche regista messicano.
Non ci resta che lasciarvi al video, triste ma ben realizzato, anche in questo caso una sorta di cortometraggio con una storia da seguire mentre si ascolta la canzone.
30 novembre 2011
Video | Beyonce "Love on Top"
Beyoncé ha sempre qualcosa di magnetico, mi è sempre molto difficile cambiare canale di fronte lla maggior parte dei suoi video. É davvero una forza della natura, non si può dire il contrario.
La cosa più sorprendente è come riesca a realizzare alcuni video, molto semplici, con una scenografia ridotta al minimo (ricordate "Single Ladies"?) e improntati giusto sulla cantante, sul suo modo di ballare e cantare. "Love on top" è uno di questi, giusto il minimo indispensabile ma con qualche cambio d'abito.
In realtà il focus è giusto metterlo sulla canzone piuttosto che sul video, perché questo singolo è davvero ben fatto, con il suo stile soul/r&b/funk con qualche tocco leggero elettronico (ad esempio il basso che si sente all'inizio). Poi ci pensa Beyoncé con la sua voce a rendere il brano straordinario, incredibilmente potente, quasi da fiatone negli ultimi due minuti, quando ad ogni ritornello cambia chiave per spostarsi sempre più in alto.
Quello che rimne è un piccolo omaggio, secondo la critica, a successi del passato come "You Can't Change That" degli Raydio (1979) e "Mr. Telephone Man" degli New Edition' (1984), gruppo che viene citato anche nel video che riprende l'idea di "If It Isn't Love".
Eccola nel video, aprire YouTube e guardatelo pure in HD, poi prendete fiato e guardatevi la sua performance agli MTV Video Music Awards.
La cosa più sorprendente è come riesca a realizzare alcuni video, molto semplici, con una scenografia ridotta al minimo (ricordate "Single Ladies"?) e improntati giusto sulla cantante, sul suo modo di ballare e cantare. "Love on top" è uno di questi, giusto il minimo indispensabile ma con qualche cambio d'abito.
In realtà il focus è giusto metterlo sulla canzone piuttosto che sul video, perché questo singolo è davvero ben fatto, con il suo stile soul/r&b/funk con qualche tocco leggero elettronico (ad esempio il basso che si sente all'inizio). Poi ci pensa Beyoncé con la sua voce a rendere il brano straordinario, incredibilmente potente, quasi da fiatone negli ultimi due minuti, quando ad ogni ritornello cambia chiave per spostarsi sempre più in alto.
Quello che rimne è un piccolo omaggio, secondo la critica, a successi del passato come "You Can't Change That" degli Raydio (1979) e "Mr. Telephone Man" degli New Edition' (1984), gruppo che viene citato anche nel video che riprende l'idea di "If It Isn't Love".
Eccola nel video, aprire YouTube e guardatelo pure in HD, poi prendete fiato e guardatevi la sua performance agli MTV Video Music Awards.
20 giugno 2011
Karmin music: Amy e Nick conquistano il web con le loro cover
Una delle mie passioni preferite è cercare cover di brani famosi su YouTube, principalmente suonate al pianoforte (tanto che c'è anche una rubrica apposita sul blog), però non disdegno coloro che si cimentano nel cantare le canzoni dei loro artisti preferiti.Questa "scoperta" non è merito mio, è stato YouTube che mi ha consigliato questa cantante facendomi scoprire un nuovo talento del web. Anzi talenti.
I due in questione sono Amy e Nick, due ragazzi che stanno spopolando con le loro cover. Entrambi abili musicisti ma soprattutto lei abile cantante hanno attirato l'attenzione con questo brano (14 milioni di visite!), in cui Amy sfoggia un reppato ad una velocità incredibile. Talmente incredibile da riuscire a mettere il fiatone anche solo ad ascoltarla. Questo ha permesso loro di attirare l'attenzione di molte testate web che hanno riproposto il video snobbando però moltissimi altri brani del loro canale che meritano anche più di questa realizzazione.
Non saprei davvero cosa consigliarvi, perché effettivamente questi due ci sanno fare parecchio, selezionare un video sarebbe quasi un delitto, metterli tutti sarebbe troppo lungo. E poi i video vanno guardati, perché molti sono pure divertenti e riescono a strapparti un sorriso.
Il loro sito ufficiale, karminmusic.com, è davvero ben fatto, ma soprattutto contiene tutte le loro canzoni che possono essere comperate sia attraverso iTunes che Amazon. Rappresentano un po' il bello del web 2.0 in cui un po' tutti con un pizzico di impegno possono diventare imprenditori di sé stessi. Amy e Nick infatti non solo vendono le loro cover ma anche magliette, i biglietti dei loro concerti e pure le suonerie delle loro canzoni.
Complimenti per l'impegno!
7 aprile 2011
Snoop Dogg "Sweat (David Guetta remix)". La versione pulita di "Wet"
Snoop Dogg è tornato. Fin qui nulla da ridire, ma come avrete capito dal titolo qualcuno ci ha messo lo zampino. Sì, perché il video, in programmazioni sulle tv musicali in questi giorni, vede una versione remixata dall'onnipresente David Guetta.Effettivamente noterete subito come il sound non appartenga a quello del rapper americano e quindi vi chiederete come sia fatta la versione originale.
Facciamo chiarezza "Sweat" (ascolta) è la cosiddetta versione pulita, dire censurata non sarebbe corretto, quella con un testo più radiofonico, mentre "Wet" è la versione decisamente più scorretta, adatta ad un pubblico maggiorenne. Entrambe le versioni hanno il loro fascino e sono indirizzate a due categorie di pubblico differenti ma entrambe che apprezzano Snoop e che seguono i suoi lavori.
Le due canzoni, o meglio la stessa canzone declinata in 2 versioni sarà presente in Doggumentary, l'ultimo album di Snoop Dogg uscito giusto lo scorso 29 Marzo, mentre in realtà questo singolo è uscito addirittura il 17 Dicembre 2010, ma da noi è cominciato a circolare solo in queste settimane nella sua versione remixata.
Ultima curiosità: non è la prima volta che Snoop divide una sua canzone in due versioni con titolo differente, era già accaduto a "Sensual eruption" divenuta poi "Sensual seduction".
Ecco allora i due video, qui il remix di Guetta:
6 aprile 2011
Video | Jovanotti "Le tasche piene di sassi". Fono folo ftafera fenza di te...
Non me ne voglia il grandissimo Lorenzo (d'altronde si è prestato al gioco pure lui stesso in una puntata di Zelig) ma si sa che la "S" non è i suo forte. Lui, giustamente, non se ne vergogna ma quel "Sono solo stasera senza di te" fa indubbiamente sorridere.Tralasciando pronuncie "Le tasche piene di sassi" (ascolti) varie la rimane una di quelle ballate che solo Jovanotti riesce a cantare, lenta, romantica, commovente. Anche il video è da segnalare, Jovanotti lo racconta così:
Racconto una storia, non necessariamente una storia comica, una storia drammatica, una storia biografica…una storia. Lo spettatore che vedrà il video non sentirà quello che io dico e non mi vedrà nemmeno cantare, ma vedrà un uomo da solo, al buio, illuminato solo da un occhio di bue che racconta una storia ad un pubblico in penombra, che racconta una storia che è la vita, racconta forse la sua vita, forse racconta la vita di quelli tra il pubblico.Bellissime le immagini in bianco e nero, la struttura essenziale, le espressioni del cantante che talvolta contrastano con il testo triste della canzone. Comunque il videoclip è ispirato alle esibizioni di Lenny Bruce, che Jovanotti sembra quasi imitare, talvolta non sembra nemmeno lui, altre volte è davvero divertente. Rimane da guardare, con quelle scene al rallentatore e i giochi di luce rimarrete incantati.
22 marzo 2011
Musica | Far*East Movement "Rocketeer" (feat. Ryan Tedder)
Magari non tutti conoscono questo gruppo (Far*East Movement) che ultimamente è letteralmente sotto le luci dei riflettori più luminosi. La loro "Like a G6" di sicuro la conoscete o l'avete sentita da qualche parte, questo nuovo singolo "Rocketeer" (ascolta) inizierete ad ascoltarlo proprio in queste settimane.Se quello precedente mi lasciava totalmente indifferente questo nuovo singolo mi piace parecchio. Un disco creato in maniera magistrale in ogni sua parte. Perfetto il ritornello cantato da Ryan Tedder (hummm... dove l'ho già visto? Ah, sì, è il frontman degli OneRepublic) che si inserisce in maniera ottima con il resto della canzone e con le parti più rap.
La base offre materiale assemblato che sembrerebbe contrastare (vedi il piano con le tastiere) ma unito ad una cassa downtempo non potrebbe avere un impatto migliore. Mi ricorda un po' "No One" di Alicia Keys per la potenza con cui la cassa si fa notare ma in questo caso sembra non esserci un basso imponente come nella canzone della Keys.
Alla fine di tutte queste parole posso solo dire che rimane uno dei miei dischi di questo periodo, con un groove che riesce a farti muovere ma anche una parte cantata molto piacevole da ascoltare. Simpatico il video, una sorta di favola moderna dell'uomo razzo.
21 febbraio 2011
"It's My Party" Amy Winehouse ha ancora qualcosa da mostrare e da farci ascoltare
Per ora non è dato sapere come sia messa con il proprio materiale musicale, ma questa cover dedicata a Quincy Jones (che fa parte di una raccolta di canzoni di Quincy Jones cantate da vari artisti: "Q: Soul Bossa Nostra", si intitola).
"It's my party" (ascolta), prodotta da Mark Ronson, riesce ad unire perfettamente lo stile di Quincy alla voce di Amy. Non ci sono grandissime differenze rispetto all'originale, ma per adesso visto tutte le vicende che hanno coinvolto la cantante ci possiamo accontentare.
Niente video, per la canzone, però intanto potete vedere la cantante nell'ultimo servizio fotografico che ha effettuato. Ok, ci saranno ritocchi vari ma sembra pronta per ritornare sulle scene musicali.
10 febbraio 2011
Remixa "Tutto l'amore che ho". Jovanotti su SoundCloud
Non è una novità che "Tutto l'amore che ho" mi sia davvero piaciuta come canzone, ne ho parlato in qualche post addietro. Quello che volevo segnalarvi è un'iniziativa di cui pochi hanno parlato e che rende davvero onore Jovanotti.Sto parlando del regalo che Lorenzo ha fatto a tutti i suoi fans: ha messo a disposizione di tutti la parte vocale della sua "Tutto l'amore che ho", solo la voce, niente altro, disponibile (gratis!) da scaricare per poterla remixare come meglio si crede.
Basta andare sul profilo di Jovanotti su soundcloud.com, per vedere come il suo singolo sia stato remixato in ogni forma più disparata. Cliccando su questo link potete scaricare la parte vocale della canzone e farci quello che vi viene in mente.
Il bello del sito è che si può scaricare liberamente tutti i remix che trovate. Occhio che liberamente non vuol dire che non siano privi di alcun copyright (una tutela degli autori c'è, anche vostra nel caso doveste inserire un remix), ma se è per uso personale non avrete alcun problema.
Potete tranquillamente ascoltare il materiale, pagine di remix house, tecno, electro ma anche versioni decisamente più pop.
Io vi segnalo quello che più mi ha colpito:
parto con questa versione bossa nova, davvero bella, con sonorità latine che per molti aspetti ricordano alcune canzoni di Pino Daniele. Per rilassarsi è l'ideale.
Per i più malinconici c'è una bellissima versione acustica, con un piano di sottofondo davvero molto struggente e non manca una versione chillout firmata da Max Moroldo.
Non vi segnalo remix house, ce ne sono così tanti che il bello è proprio quello di prendersi qualche minuto per ascoltarli tutti e scegliere quello che più fa per voi. L'unica cosa che voglio farvi notare è un'improbabile versione realizzata unendo Lady Gaga a Jovanotti che merita per la realizzazione.
Anzi, va un remix house ve lo segnalo, una rivisitazione molto semplice, che lascia quasi inalterata la base originale e aggiunge solo alcune sonorità house come percussioni e cassa decisamente più club-like. Da ascoltare proprio per la sua immediata semplicità.
Detto tutto, adesso non vi resta altro che correre a remixare la vostra canzone, sapendo però che dovrete confrontarvi non solo con altri fans, ma anche con nomi come Gabry Ponte, Fargetta, Stylophonic, Prezioso e Marvin!
31 gennaio 2011
Kris Menace feat. Emil "Walkin' on the moon". Non ci siamo.


Premesso questo aggiungo che (per quel che riguarda il mio modesto parere) lo sbarco nel mondo della musica commerciale di Kris Menace non è quello che sognavo. Intanto si va a campionare "Walkin' on the moon" di due come The Dream e Kanye West (che si presta ad uno dei rappeggi migliori che abbia mai sentito), per cui il lavoro deve necessariamente essere all'altezza.
Secondo, riesco a vedere poco lavoro oltre alla base elettronica (presa in prestito da "Lightning", e quella sì che rimane una canzone un po' alla Mylo, decisamente 80's), ma soprattutto il cantato non offre nulla più di quanto non facesse The Dream, per cui ci si trova di fronte ad un progetto che non mi convince sufficientemente per essere promosso nonostante una notevole influenza retrò, anni '80 per essere precisi, con qualche rivisitazione ma nulla di davvero intrigante.
Certo il mio giudizio non è ovviamente obiettivo, l'originale per me rimane una delle migliori canzoni hip hop di sempre, praticamente senza alcun difetto, senza alcun motivo che giustifichi il fatto di metterci le mani sopra, però anche cercando di essere il più distaccato, nel pezzo di Menace ed Emil non trovo quel groove che giustifichi anche un semplice "pollice su" come si usa nei social network.
11 gennaio 2011
"La canzone di Marinella" Fabrizio de Andre e la sua canzone più triste.

Intanto prima di parlare della canzone bisogna ascoltarla ascoltando attentamente il testo che mi lascia incantato ogni volta. Quelle parole cantate con gentilezza, sempre al posto giusto, con quelle rime che rendono il tutto una ballata neppure troppo difficile da ricordare.
Solitamente una cosa che in molti sapranno meglio di me è come De André racconta le sue storie, con un realismo quasi spietato, che non risparmia niente e nessuno (ne è un esempio "Il giudice") non disdegnando immagini forti quando solo queste possono far capire meglio il concetto.
Questa canzone però è diversa. Perché nonostante sia ispirata ad una storia vera (la più tragica ed orribili tra tutte le storie su cui attingere) il testo diventa una sorta di favola, una storia senza tempo, di quelle che riescono a farci commuovere e a farci dimenticare tutto. Quello che però non si riesce a dimenticare è però come questa bellissima canzone va a finire, ovvero nel peggiore dei modi. Una canzone per addolcire la morte di una ragazza che non meritava di conoscere la morte come le è capitato.
E l'immagine che sceglie De André si stampa subito nitida, nella memoria, talmente nitida che non riuscirete più a cancellarla:
Dicono poi che mentre ritornavi
nel fiume chissà come scivolavi
e lui che non ti volle creder morta
bussò cent'anni ancora alla tua porta.
Vi lascio a questa canzone, che nella sua delicatezza sa essere tanto forte da riuscire ad entrarvi nel cuore anche se non lo volete, una poesia come solo il caro Fabrizio sapeva cantare. Una canzone d'amore che in realtà nasconde una verità troppo pesante da essere accettata, una vera e propria tragedia che proprio per il suo aspetto assume un carattere ancora più difficile da digerire.
Non c'è un video vero e proprio di questa canzone, ma su YouTube potete tranquillamente ascoltare la canzone, anzi la potrete ascoltare in più di una versione, ognuna con una sua delicatezza, ognuna da ascoltare in silenzio, partendo proprio dall'originale e arrivando fino alla struggente versione con Mina.
27 dicembre 2010
Ellie Goulding "Your Song" by Elton John

Parlo di "Your Song" (ASCOLTO+VIDEO) ultimo singolo di Ellie Goulding che altro non è che una bellissima (e rimango davvero senza parole nell'ascoltarla) cover dell'omonima "Your Song" di Sir Elton John.
La nostra amica Ellie a passare da canzoni come "Starry Eyed" a questa cover non si può dire che abbia rischiato parecchio, ma una volta avviata la canzone c'è da ricredersi, perché la cantante britannica stupisce subito con la sua voce delicata e un arrangiamento piano/archi delicato come una romantica ninna nanna.
Riesce quindi dove in molti potrebbero fallire, anzi, dove molti nemmeno si sono avvicinati per paura di scottarsi e ci riesce in modo davvero strabiliante. Consideratela la canzone di chiusura del 2009 o quella di apertura del 2010, fatto sta che rimane una gran bella canzone, che vi commuoverà o che vi farà apprezzare la buona musica.
E visto che ci siamo vi segnalo anche la versione live at BBC Radio 1's Live Lounge, un programma che annovera grandissime versioni acustiche di hit famosissime, adesso potete vedere ed ascoltare anche questa hit.
18 dicembre 2010
La compilation di canzoni Natalizie
Natale sta arrivando e quindi anche quest'anno ho pensato di rispolverare questo post con le migliori canzoni di Natale. Una selezione personale con i brani storici che ricorrono sempre in questo periodo e che spero possano piacervi e dal quale potrete prendere spunto liberamente.Immancabili i grandissimi classici a partire dai brani più pop a quelli del passato ma non per questo poveri di fascino.
Ovviamente ai primi posti due classici che stimo moltissimo e che inevitabilmente ogni Natale non possono mancare. Fa sempre piacere vedere come queste due canzoni nonostante siano molto recenti rispetto alle altre siano riuscite a farsi strada in un panorama affollato di canzoni ormai senza tempo.
"Last Christmas" Wham
"All I want for Christmas is you" Mariah Carey
"Santa Claus is coming to town" Mariah Carey
"Christmas in love" Reneé Olstead
"White Christmas" Michael Bublé
"Let it snow, let it snow" Michael Bublé
"Let it snow, let it snow" Dean Martin
NEW! "Have yourself a Merry Little Christmas" Ruben Studdard & Tamyra Gray
"Wonderful Christmas time" Paul McCartney
"Wonderful Christmas time" Demi Lovato
"White Christmas" Louis Armstrong
"White Christmas" Bert Kaempfert
"Merry Christmas at all" Salsoul Orchestra
"O tannenbaum" J. Hart
"Oh happy days" E. Hawkins Singers
"Silent night" Salsoul Orchestra
"Jingle Bells" Alpert Herb
"Jingle Bells" Diana Krall feat. Clayton-Hamilton Jazz Orchestra
Per adesso non sono molto i brani che ho accuratamente selezionato, però magari nei prossimi giorni anche se Natale sarà già passato continuerò ad aggiornare la lista.
Qui invece alcuni brani che senza aver a che fare con l'atmosfera natalizia sono comunque l'ideale per allietare i nostri momenti in attesa del Natale, o mentre stiamo trascorrendo altri momenti tranquilli. Canzoni piacevoli, divertenti, mai eccessive, d'amore, perfette ad esempio mentre stiamo scartando i regali o mentre gustiamo il panettone o le lenticchie, un dolce sottofondo sonoro per tutti.
"Dressed to chill" Marion Meadows
"I believe i can fly" Marion Meadows
"We are the world" USA for Africa
"Butterfly" Jason Mraz
"Make it mine" Jason Mraz
"Sing sing sing" G-Swing
"What a wonderful world" Louis Armstrong
La lista è destinata a crescere, quindi tenete d'occhio il post per non perdervi gli aggiornamenti.
PS. A proposito di Natale, QUI trovate la carta per i vostri regali da stampare in formato A3 o A4.
7 dicembre 2010
Video | Jovanotti "Tutto l'amore che ho". Come Bear Grylls nel nuovo singolo
Senza l'amore sarei solo un ciarlatano
"Tutto l'amore che ho" (guarda il video) è uno di questi. Un Jovanotti inedito, in una sorta di cortometraggio all'insegna dell'azione con quel pizzico di stravagante non-sense che a volte accompagna i suoi videoclip musicali. Si perché Lorenzo Cherubini in questa mini-film ne passa di tutti i colori, viene sbattuto a destra e a sinistra, spara senza pistole, salta, si lancia da finestre come una sorta di Bear Grylls nostrano (non quello di "Ultimate Survivor" ma di "Worst-case scenario", la sua ultima serie tratta dall'omonimo libro).
Lo si potrebbe quindi definire strano questo video che non sembra avere molto a che fare con la canzone, tanto che Jovanotti non canta mai durante il video, ma è comunque ben realizzato, in molte scene sembra di stare davanti ai migliori film d Hollywood, con un netto contrasto tra il testo della canzone e le immagini che si vedono.
Poi una volta concluso il video rimane lo stile molto pop, a tratti quasi electropop, come l'ha definito un mio amico degno del suo progetto parallelo Collettivo SoleLuna (sarà un caso che il sito sia stato rinnovato proprio in concomitanza con l'uscita di questo singolo?) e poi rimane i testo, bellissimo, scritto con la semplicità e l'innocenza che contraddistingue i testi delle canzoni dell'ex-rapper italiano, una sorta di filo diretto con il cuore dei suoi ascoltatori.
18 novembre 2010
Weo Weo Weeo. Ma non vi ha già stufato? Meglio "Warwick Avenue".
Sinceramente io sono già stufetto e la cosa è inevitabile quando una canzone finisce in uno spot di qualche compagnia telefonica che viene trasmesso 10 volte in un ora in ogni canale. Per cui come mi capita spesso andrò controcorrente vi segnalo piuttosto un'altra canzone della cantante inglese che mi appassiona, ovvero "Warwick Avenue" (guarda il video).Anzi, più che ascoltare questa canzone vi invito a guardare il video clip musicale, che è filmato con una tecnica che mi piace molto, ovvero il "piano sequenza".
Cos'è quindi un piano sequenza? In parole povere non è altro che una sequenza creata da un'unica ripresa, una cosa che solitamente dura più di qualche secondo e nei casi migliori può durare addirittura minuti, il tutto filmato con un'unica macchina da presa, senza alcuno stacco, cambio di inquadratura o tagli.
Nonostante tutto il cinema e i registi non sono generosi in questa operazione. Trattandosi di un'unica inquadratura piuttosto prolungata nel tempo non è facile creare scene con attori e comparse che non possono commettere il minimo errore, pena ricominciare tutto da capo.
Nel video di Duffy, inquadrata nel retro di una vettura mentre canta e piange, tutto il videoclip è proprio una ripresa unica, quindi niente interruzioni ma semplicemente una singola inquadratura per la cantante. É strano avere videoclip del genere però quando se ne becca qualcuno è sempre un piacere e l'effetto di realismo è davvero molto elevato. Si dice che abbia pianto veramente nel video, senza particolari aiuti, non è dato avere conferme su questa cosa però aggiunge realismo al video.
PS. Su wikipedia c'è un articolo sulla fermata della metropolitana di Londra di Warwick Avenue, il luogo da cui parte il video della cantante, prima di addentrarsi all'interno del suo taxi.
9 novembre 2010
Recensione | Mike Posner "Cooler than me"
È la prima volta che sento questo nome nel panorama musicale, ed in effetti questa canzone è tratta dal suo album di debutto, "31 Minutes to Takeoff", uscito lo scorso Agosto e che con questa hit è arrivato dopo poche settimane ai primi posti delle classifiche americane mentre in quelle europee è ancora all'inizio della scalata."Cooler than me" (ascolta) è un perfetto di come creare una canzone che sia sufficientemente elettronica ma soprattutto apprezzabile dal grande pubblico, senza limitare l'estensione del pezzo al solo mondo dei club. La parte vocale rende il pezzo facilmente appetibile anche da chi apprezza il mondo hip hop/r'n'b evitando la leggerezza dei testi delle canzoni house.
Ma è la base quella che colpisce, un qualcosa di elettronico decisamente sovradimensionato rispetto al cantato ma che riesce ad accoppiarsi in maniera incredibilmente perfetta. Rendendo pulito ed evidente il contrasto tra i due mondi e riuscendo a creare un ritmo molto coinvolgente.
Un disco da ascoltare perché nel suo essere tendenzialmente piuttosto elettronico in realtà presenta un beat veloce ma che unito al giro di basso appare più lento di quanto sembri.
5 novembre 2010
Coralie Clement "Samba de mon coeur qui bat", "Le jazz et le gin"

Musica a 360 gradi ormai, dopo Bjork, Nina Zilli, Morgan, Stevie Wonder possiamo dire di non eserci fatti mancare niente ma soprattutto di aver spaziato un po' oltre il mondo dell'house.
Oggi è il turno di un'artista francese, Coralie Clément, non molto conosciuta ma non per questo da lasciare in soffitta. Anzi, dal 2001 ha pubblicato 3 album davvero molto piacevoli da ascoltare, con un suono delicato e acustico.
Sì, è un po' quel genere che si ascolta alla Feltrinelli di sottofondo mentre si sfogliano i libri o mentre si è seduti sui divanetti leggendo qualche rivista, ispira relax, non c'è che dire ma ha anche quel pizzico di delicatezza ed originalità che non guasta e che mi ha colpito subito.
Le canzoni in questione sono due, prese dal suo primo album del 2001 "Salle des pas perdus", la prima è "Samba de mon coeur qui bat" (ascolta), la seconda "Le jazz et le gin" (ascolta). Se vi sentite in vena di un riposino, le melodie samba dell'una e quelle più jazz dell'altra sono l'ideale, soprattutto in vista di come viene gestito il tutto dall'artista, con una pacatezza davvero difficile da trovare in altri dischi, una sorta di oasi in un mondo davvero troppo fast, pop e con le solite cose scontate.
16 ottobre 2010
"You're not alone" Mads Langer con una cover riporta in vita ATB

Magari per radio vi sarà capitato di ascoltare questa canzone acustica di sfuggita e iniziare a pensarci su. Perché effettivamente questo brano vi sembrerà qualcosa di già sentito per un motivo molto semplice, si tratta di una ben realizzata cover di un famoso pezzo di qualche anno fa.
"You're not alone" (ascolta) del danese Mads Langer è un pezzo acustico che un po' come quelli di Sagi Rei (esempio la sua cover de "L'amour toujours") riprende un pezzo di musica dance del 2002, quella "You're not alone" realizzata dal DJ tedesco ATB. Oramai quel pezzo con sonorità quasi trance, pieno di tastiere accusa il peso degli anni, ma rimane un pezzo che nessuno può dimenticare, dopo "Let you go" rimane comunque uno dei lavori più commerciali del deejay che sono stati apprezzati dal grande pubblico (pezzo che ho già recensito in passato qui).
È per quello che apprezzo molto questo tentativo di Mads, che esalta la parte melodica del brano trasformandolo in qualcosa di molto tranquillo e inaspettatamente romantico.
Di seguito come da tradizione video (quasi un sorta di inno dei famosi Wayfarer Ray Ban) e poi testo della canzone:
6 agosto 2010
Usher feat. Pitbull "DJ got us fallin' in love". Via uno dentro l'altro...
Ormai quel beat alla Ke$ha o alla "California gurlz" di Katy Perry ha preso il sopravvento e ha contagiato Usher che è sta già invadendo l programmazione radiofonica americana con un nuovo singolo intitolato "DJ got us fallin' in love" (ascolta) che arriva giusto giusto a qualche settimana dal 24 Agosto 2010, data in cui il cantante statunitense lancerà il suo nuovo album "Versus".Rimane che dopo "OMG" Usher (anche Usher alla fine ha ceduto all'auto tune per alterare la sua voce) si sia fatto prendere un po' la mano con le mode di stagione uscendosene con questa canzone che a dirla tutta non quanto di più originale. Però rimane comunque ascoltabile, il che è già qualcosa, tamarra quanto basta (non a caso Usher si è portato Pitbull) ma di sicuro impatto. Immagino che negli ambienti giusti questa canzone abbia il suo bel da fare durante queste settimane e se non avete proprio niente da ascoltare anche questa potrebbe andare bene, a patto di consumarla prima della fine dell'estate.
2 agosto 2010
Bjork "It's oh so quiet"
Ogni tanto è doveroso tirare fuori la storia che la musica è senza tempo. Magari in occasioni come queste quando scopro questa canzone di Bjork datata 1995: "It's oh so quiet" (ascolta).La prima volta che ho avuto modo di ascoltare questo piccolo capolavoro sono rimasto senza parole, le immagini facevano il resto ma comunque la canzone era l'elemento portante.
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