31 marzo 2010

Film | "The wrestler". La mia recensione

film, the wrestler, poster
Un bel film. Non ho moltissimo da dire su questo film che pur non avendo conosciuto un grandissimo successo al botteghino ha conosciuto un discreto successo di critica (Leone D'Oro, Golden Globe a Mickey Rourke).

Il film gira attorno al suo attore protagonista, Randy "The Ram" Robinson un illuminato Mickey Rourke che interpreta un campione di wrestling adorato e venerato dai fan ma dimenticato dai media, ormai ridotto in miseria, che si esibisce nelle palestre dei licei locali con la sola ammirazione dei suoi pochi fedeli fans. Nulla più.
Un'interpretazione superba davvero, quella di un uomo che ha davanti il fallimento della sua vita e il suo tentantivo di riscatto.

Un film amaro, drammatico ma decisamente fuori dagli schemi. A tratti ferocemente crudo riesce comunque a focalizzare l'attenzione sul vecchio campione di wrestling.
mickey rourke, the wrestler, film
Nonostante si legga in giro che la parte inizialmente era stata proposta a Nicholas Cage fin dai primi minuti di pellicola si capisce come il protagonista di "The wrestler" sia cucito sulla figura di Mickey Rourke in maniera impeccabile. L'attore americano condivide una sorta di storia parallela a quella del personaggio che interpreta. Acclamato attore degli anni '80, negli anni '90 conosce un declino che lo porta quasi all'autodistruzione, con un tentativo mal riuscito di tornare a calacare i ring di pugilato (attività che ha praticato nella giovinezza).

Alla fine degli anni '90 torna però a far parlare di sè. Gli interventi di chirurgia plastica lo trasformano, rendendo irriconoscibile il suo volto e aumentando l'aura di duro sofferente che lo caratterizzerà negli anni successivi. Riesce così ad ottenere i primi ruoli negli anni 2000, personaggi che gli assomigliano, come Marv, il "gigante" di Sin City, o il wrestler The Ram fino ad interpretare un altro cattivo, Ivan Vanko/Whiplash in Iron Man 2.
mickey rourke, the wrestler, film
Cercando di concludere il discorso e tralasciando la trama forse non troppo impegnata e il film che ogni tanto sembra dilungarsi troppo questo movie va guardato esclusivamente scoprire le sfaccettature del suo personaggio principale, per seguirne l'evoluzione fino ad arrivare alle scene finali un po' con l'amaro in bocca.

TPP | Tempo di preparazione post: 35 minuti

30 marzo 2010

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29 marzo 2010

Nina Zilli "L'uomo che amava le donne"

nina zilli, sempre lontano, albumNon ha vinto il Festival di Sanremo ma è una di quelle canzoni che sta avendo il maggior successo nella programmazione televisiva e radiofonica.
Come altri suoi successi ("50mila" ad esempio) anche "L'uomo che amava le donne" (ascolta) mi è piaciuta parecchio, con quel suo stile un po' retrò, forse mi ricorda nei suoni un po' Amy Winehouse ma non è necessariamente un difetto questa cosa.
nina zilliEcco qui il bellissimo video (ce n'è pure una versione alternativa), con una Nina che interpreta una pugile (attività che ha praticato durante l'adolescenza senza però mai prendere piede a combattimenti). Anche per lei i guantoni di una dei brand italiani di articoli sportivi più famosi in Italia: Leone.
nina zilli, l'uomo che amava le donne, videoTesto | Lyrics

Sempre lontano
ami tutte a modo tuo
ami tutte le donne
e sei bello come un dio.

Dopo di me
amori stupidi
povere amanti che hai…
Lo sai, improbabili ed inutili… come fai?

Solamente tu
dimenticarti è difficile, yeah
eri un po' di più
mi piaceva come amavi tu.

Quanto sai fare l’uomo?
se non ci sono io
ti consumi in un giorno
nell’attesa di un addio.

Lo so da me.
Qual è il tuo limite
tutte le donne che vuoi, le hai
ma d’amore tu non muori
mai, proprio mai.

Solamente tu
dimenticarti è difficile
eri un po' di più
mi piaceva come amavi tu, solo tu, solo tu.

Solamente tu
dimenticarti è difficile.
Non ti voglio più
ma era bello come amavi tu, solo tu, solo tu.

28 marzo 2010

iPhone, iPod Touch | Lo sfondo della settimana/104

iphone wallpaper
fonte | flickr
sul link sopra altri sfondi dello stesso autore

26 marzo 2010

Venezia 2020: le Olimpiadi in Veneto

logo, venezia 2020, olimpiadi,

Ho parlato delle prossime Olimpiadi invernali del 2014 a Sochi qualche giorno fa, ma provando a inoltrarci nel futuro delle prossime manifestazioni Olimpiche ne esce una sfida tutta italiana, di quelle che in questi mesi hanno fatto parlare e discutere a lungo.

Si parla dei Giochi Olimpici e Paralimpici del 2020 per cui ancora poco si sa se non le città che hanno presentato la candidatura (ma non ancora candidate ufficialmente) tra le quali spiccano due città italiane, Roma (che per alcune fasi eliminatorie del torneo di calcio olimpico avrebbe proposto L'Aquila) e Venezia (che comprenderebbe anche le città di Padova e Treviso).

Da Veneto non posso che sostenere la candidatura di Venezia in questa impresa davvero titanica. Non che il Veneto non possa impegnarsi per organizzare questo evento ma la concorrenza con l'altra candidata italiana, Roma, è davvero forte. È non basta il fatto che la capitale d'Italia abbia ospitato l'anno scorso il Mondiale di Nuoto con ottimi risultati, non basta che abbia già ospitato un'Olimpiade nel 1960, ma anche i numeri giocano contro Venezia, tanto che nel 2020 ricorrerebbe esattamente il 60esimo anniversario dalle Olimpiadi di Roma del 1960.

La zona Olimpica Veneta si dividerebbe in 3 anelli, partendo dal più piccolo al più grande:mappa, cartina, venezia 2020, olimpiadi, area olimpica

1. Quadrante Olimpico, raggio di 1 kilometro, comprende la zona di Tessera (VE), il fulcro delle Olimpiadi con lo Stadio Olimpico e le strutture per ben 10 sport olimpici. Nel dettaglio ecco le strutture, gli sport ospitati e l'indicazione se la struttura sarà permanente o verrà smantellata alla fine delle Olimpiadi:
  • lo Stadio Olimpico (cerimonie di apertura e chiusura, atletica leggera); permanente
  • l’Aqua Center (nuoto, tuffi, pallanuoto, nuoto sincronizzato); permanente
  • il Palazzetto Olimpico (pallamano); permanente
  • gli “Olympic Cube”, arene indoor (boxe, judo, sollevamento pesi, lotta, taekwondo, scherma, pallavolo e pallacanestro); temporanee
  • l’Open Air Arena (tiro con l’arco); temporanea
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2. La seconda zona di gare si chiamerà Anello Olimpico e con un raggio di 8 kilometri comprenderà grossomodo le zone di Venezia e Jesolo. Ecco quindi i luoghi di gara:
  • Venezia, Lido e Laguna (vela, triathlon, golf, ciclismo crono, nuoto open water)
  • Venezia, Parco di San Giuliano (tennis)
  • Venezia, Vega Park Arena (ginnastica ritmica ed artistica, trampolino)
  • Venezia, Sant’Elena (hockey su prato)
  • Venezia, (ciclismo su strada)
  • Jesolo, Palaturismo (tennis tavolo), beach volley Arena (beach volley)
3. L'area più grande che si chiama Area Olimpica comprende le due precedenti aree ha un raggio di 20 kilometri e comprende principalmente i paesi di Padova e Treviso:
  • Treviso: Le Bandie (canottaggio, canoa), Palaverde (pallavolo), Velodromo (ciclismo su pista), stadio Monigo (rugby), Montello Bike Drome (BMX, MTB)
  • Padova: Ippodromo (dressage, salto), Poligono (tiro), Cross Country, Palanet (badminton), Stadio Euganeo (rugby)
  • Vicenza/Udine/Verona/Trieste (Calcio)
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Oltre alle due cartine qui trovate sul canale "Veneziano" di YouTube un bellissimo rendering dell'area olimpica di Tessera (VE) mentre cliccando qui potete scaricare in .pdf il dossier di Venezia 2020 con tutti i dettagli del programma dell'organizzazione.

Insomma una sfida che non sarà per niente facile per la regione Veneto ma che potrebbe essere un'occasione per dimostrare come questa regione possa competere nello sport. L'esperienza di Vancouver dimostra come l'organizzazione di un'Olimpiade per quanto attenta riserva sempre delle sorprese che fanno storcere il naso a chi segue anche i minimi particolari. Di sicuro le esperienze di Londra (nel 2012) e Rio de Janeiro (2016) avranno molto da insegnare non solo a Venezia ma anche a Roma nella speranza di portare questa Olimpiade se non in Veneto se non altro in Italia.

L'attesa non sarà molto lunga, non c'è una data precisa, ma indicativamente entro Maggio il Coni ufficializzerà la candidatura della città che più sarà adatta. Ho cercato di sviluppare questo post al meglio, non so se ci saranno altre occasioni in futuro, ma sconfitta o vittoria che sia fra meno di due mesi partirà comunque una sfida tutta italiana. Da vincere.


24 marzo 2010

Sochi 2014: i prossimi Giochi Olimpici Invernali

sochi 2014, official logo

Appena terminate queste Olimpiadi a Vancouver si inizia già a pensare al 2014 quando sarà Sochi ad ospitare la prossima edizione dal 7 al 23 Febbraio 2014.

Grazie alla sua vicinanza al Mar Nero questa città gode di inverni molto meno rigidi rispetto al resto della Russia ma non si fa mancare tutto ciò che deriva dalla catena montuosa del Caucaso a due passi dalla città, motivo per cui questa città si prepara alla prossima manifestazione Olimpiaca.

Ecco qui i luoghi in cui si svolgeranno le gare che eccetto le piste da sci si trovano tutti attorno ad una unica piazza (in cui avverranno anche le premiazioni), cosa che rende estremamente comodo spostarsi da una gara ad un'altra con soli 35 km che separano il centro della città dalle piste da sci nelle montagne vicine. Tutto ciò è reso possibile da fatto che per adesso c'è gran poco di quello che vedrete nelle ricostruzioni successive, partendo da zero è stato possibile organizzare le strutture tutte a poche centinaia di metri di distanza l'uno dall'altro.

Mentre le gare in città saranno ovviamente a Sochi, quelle in montagna saranno sulle piste di Psekhako Ridge per le gare di biathlon e la combinata nordica; sulle piste di Rosa Khutor Alpine Resort, vedremo lo sci alpino e lo snowboard; sulle piste dell'Alpica Service Mountain Resort le gare di sci alpino freestyle; e sul Russian National Ski-jumping Centre la combinata nordica e le gare di salto. Infine il bob e slittino al Russian National Sliding Centre di Krasnaya Polyana sul Caucaso Occidentale.

Ancora mancana alla lista il Sochi Olympic Oval (in fase di progettazione) che ospiterà le gare di velocità di pattinaggio sul ghiaccio.

Partiamo con alcuni luoghi iniziando con lo Stadio Olimpico dove avverranno le cerimonie di apertura e di chiusura:
sochi 2014, central stadium
sochi 2014, olympic stadium
Il Bolshoi Ice Palace, dove verranno giocate le partite di hockey più importanti:
sochi 2014, big ice hockey arena
Qui invece il Maly Ice Palace sede di alcune gare di hockey, è un palazzetto decisamente più piccolo rispetto al precedente:
sochi 2014, small hockey arena
Il Sochi Olympic Curling Centre:
sochi 2014, curling arena
Il Russian National Ski-jumping Centre per la combinata nordica e le gare di salto:
sochi 2014, ski jumping centre
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Psekhako Ridge per il biathlon e la combinata nordica:
sochi 2014, biathlon complex
sochi 2014, biathlon complex
L'Ice arena:
sochi 2014, ice arena
E infine i progetto più ambizioso, la Federation Island, un arcipelago di isole da 300 ettari che ospiterà alloggi e hotel, sul Mar Nero. Decisamente da far invidia a Dubai.
sochi 2014, federation island
All'inizio del post il logo ufficiale presentato qualche mese fa, mentre di seguito quello presentato alla candidatura. Le mie preferenze puntano decisamente su quello della candidatura, che purtroppo non vedremo più in futuro.
sochi 2014, logo
Per quanto riguarda il fuso orario, Sochi segna un +2 ore rispetto all'Italia, orario che ci permetterà di andare a letto presto senza costringerci a notti insonni.

22 marzo 2010

Tutorial | Come piegare la camicia da mettere in valigia

Sono in partenza, una settimana in fiera a Milano, quella di Rho-Pero, chiamata fieramilano per distinguerla dalla vecchia fiera in centro a Milano, denominata (finché non verrà sostituita da un quartiere e tre grattacieli) fieramilano city.

Uno dei riti di preparazione di questi eventi è la valigia tra le cui cose c'è quella di piegare le camicie da portare via in modo che una volta indossate le pieghe si vedano il meno possibile. Un lavoretto che ho imparato col tempo e che provo a spiegare anche a voi.

(1) Di solito inizio abbottonando i bottoni partendo dal colletto, per velocità e comodità si può anche abbottonare un bottone sì e uno no, però il primo (colletto) e l'ultimo (in fondo) vanno sempre abbottonati.

(2) Il secondo passaggio impone di girare la camicia e metterla "a pancia in giù" e aprirla bene, cercando di far venire fuori meno pieghe possibile.
piegare camicia, valigia
(3) Iniziamo a piegarla da un lato. Partiamo dal lato che preferiamo e lo pieghiamo completamente verso l'interno. L'importante è mantenere una distanza dalla piega al colletto di circa 10 centimetri da entrambi i lati ma soprattutto di piegare il lato nel modo più lineare possibile.
piegare camicia, valigia
(4) Pieghiamo la manica, come nella foto, cercandola di farla combaciare alla piega precedente.
piegare camicia, valigia
Adesso possiamo ripetere l'operazione per l'altro lato della camicia.
piegare camicia, valigia
(5) Ora avremo una camicia lunga e strettissima, pieghiamo il fondo di una ventina di centimetri (un piccolo risvolto insomma).
piegare camicia, valigia
Pieghiamo ancora.
piegare camicia, valigia
E ancora.
piegare camicia, valigia
(6) Abbiamo finito, il risultato ottenuto è più o meno qualcosa di simile alla foto successiva. la nostra camicia è pronta per imbarcarsi nella valigia.
piegare camicia, valigia

Non si può dire che abbia fatto un lavoro impeccabile, ma purtroppo sono abbastanza di fretta. Neppure le foto sono le migliori che si possano chiedere ma di sicuro tornato dal viaggio aggiornerò un po' il post facendo una cosa migliore.

In realtà rimane un problema di fondo della valigie e del piegare gli abiti al suo interno.
Pieghe e grinze. Piegando gli oggetti è naturale che si veda il segno delle pieghe, arrotolandoli (suona strano ma è possibile) non avremo pieghe ma di certo avremo qualche grinza. Sono due metodi che vanno provati e usati a seconda delle proprie preferenze.
I pantaloni ad esempio non è un male arrotolarli, soprattutto se non sono troppo fini (meglio un jeans) una volta indossati non avremo pieghe e un buon risultato.
Una camicia è decisamente meglio con il segno delle pieghe (ovviamente fatte con una certa attenzione) piuttosto che piena di grinze che difficilmente si stireranno da sole.

Non dimentichiamo il consiglio di un sarto come Pino Peluso:
“Bisogna riporre le camicie come da confezione avendo cura di riempire il collo con qualcosa di morbido, come i calzini, per mantenerne la forma. All’interno dei pantaloni, invece, è buona regola inserire un asciugamano piegato, così da evitare pieghe indesiderate. Le giacche, in ultimo, vanno sempre riposte con la fodera esterna, per proteggerle da antiestetiche grinze. La cura minuziosa con cui si realizza il prodotto sartoriale dev’essere la filosofia che accompagna anche i piccoli gesti quotidiani”.
Magari fa strano che un ragazzo venga a darvi certi consigli, ma nella preparazione della valigia ho sempre preferito essere il più indipendente e ordinato possibile. Spero che questa guida vi possa essere utile nel caso in cui preparando al valigia vi venga voglia di mettervi dentro una camicia e non sapete come fare per piegarla.