Qualche giorno fa ho terminato di guardare "Rising: Rebuilding Ground Zero", documentario in 6 puntate prodotto da Steven Spielberg che narra nei minimi dettagli la ricostruzione di una delle zone simbolo del nuovo millennio: il luogo dell'attentato dell'11 Settembre 2011.
Il crollo delle torri gemelle ha lasciato dietro di sé una zona di 6 ettari di totale distruzione, un vuoto nel cuore di Manhattan che sembrava incolmabile. Anzi, resterà incolmabile, perché il progetto approvato per sostituire il vecchio World Trade Center prevede uno dei monumenti che negli anni avvenire diventerà un simbolo di New York proprio come lo erano le Twin Towers. Vediamo come sono andate le cose dopo l'evento che ha cambiato le sorti del mondo, ma soprattutto analizziamo da vicino i progetti.
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21 settembre 2011
9 dicembre 2010
Pechino, Beijing | CCTV Television Headquarters. Il nuovo simbolo della Cina

Quando penso alla Cina e alle sua costruzioni una volta mi venivano in mente un sacco di cose che si possono vedere in tv e che comunque così su due piedi ognuno di noi saprebbe identificare come proveniente dalla Cina.
Con questa vera e propria Megastruttura cambia davvero tutto, perché la nuova sede della tv cinese ha un quartier generale che è un'opera di ingegneria senza pari, con un design inconfondibile come sempre meno edifici sanno fare e che è già entrato nella storia delle costruzioni più innovative degli ultimi tempi.
Questo post dedicato alle megacostruzioni parlerà del quartier generale della tv cinese CCTV, con sede a Pechino (Beijing, se volete sentirvi più internazionali) . La struttura diciamo che è conosciuta solo agli appassionati, purtroppo l'inaugurazione (degli esterni) era prevista per il 2008 in concomitanza con i Giochi Olimpici ma così non fu. I ritardi portarono la conclusione della facciata per il dicembre dello stesso anno, troppo distante perché il mondo potesse interessarsene.
Interesse del mondo o no, rimane qualcosa di straordinario alla vista. Difficile definirlo con il termine edificio, qualsiasi cosa a cui possiamo associare il termine edificio non può avvicinarsi a questa costruzione. Impossibile definirlo grattacielo nonostante i suoi 234 metri e i 54 piani. Se dovessimo spiegare di cosa stiamo parlando senza poter farne uno schizzo o mostrarne una foto sarebbe davvero difficile, visto che la cosa non ha precedenti. Potrebbe assomigliare a qualche illusione ottica di Magritte, o ad una sorta di "arco", chissà gli ingeneri quanto avranno storto il naso vedendo qualche bozzetto all'inzio, visto che la costruzione sembra ignorare ogni legge della fisica.
26 novembre 2010
Francia | Il Viadotto di Millau. Il ponte più alto d'Europa

Quando si parla di megastrutture come faccio da tempo su questo blog non si può non considerare una struttura gigantesca che in realtà non dista molto dall'Italia. Parlo di uno dei viadotti più famosi d'Europa che sicuramente avrete già visto in qualche video o foto ma che in molti casi non sapete dove collocare.
Parlo del viadotto di Millau (viaduc de Millau, in francese) famoso per l'altezza che raggiunge uno dei suoi pilastri, ovvero 341 metri, poco più basso dell'Empire State Building e addirittura più alto della Torre Eiffel. Ecco se siete saliti fino in cima sul monumento più alto di Parigi sapete bene cosa vuol dire un'altezza del genere.
12 novembre 2010
Padova | Cavalcavia Sarpi-Dalmazia, piccole megacostruzioni

photo | curtesy of ZioZampi ©
In effetti in questa sezione dedicata alle costruzioni più imponenti ho sempre lasciato spazio a edifici che hanno dell'incredibile, in posti del mondo che non sono proprio dietro casa. Oggi invece voglio parlare di una costruzione decisamente più alla portata di tutti, se non di tutti almeno di coloro che abitano in provincia di Padova.
Sto parlando del cavalcavia (anche se il termine corretto è cavalcaferrovia) Sarpi-Dalmazia, che prende il nome dalle due vie che unisce, attraversando a pochi metri dalla stazione dei treni di Padova e allo storico cavalcavia Borgomagno. Insomma un ponte che solo chi gira per Padova avrà visto che io ho avuto modo di percorrere e di rimanerne in parte affascinato.
Si, perché questo cavalcaferrovia a dispetto dell'imponenza una volta percorso è ben diverso da come sembra, se visto dalle vicinanze si nota la maestosità dei due archi alti 20 metri (che formano una sorta di triangolo visti dall'alto) appena si inizia a percorrerlo si scopre che è formato giusto da una corsia per senso di marcia ed una pista ciclabile. Non che la cosa si necessariamente un difetto ma si rimane un'attimino perplessi, visto che inizialmente si parlava di ben 2 corsie per senso di marcia.
Prima di dare altri giudizi però vediamo come è costruito. A parte i due archi nella mia scarsa conoscenza dell'ingegneria vi posso solo dire che il ponte è costituito da un impalcato misto acciaio-calcestruzzo che è tenuto sospeso da una serie di cavi d'acciaio, per un totale di 1.700 tonnellate di acciaio. per la costruzione non è stato necessario fermare per nemmeno 1 minuti l'afflusso dei treni che vi passano sotto, le corsie sono state letteralmente fatte scorrere sopra i pilastri di sostegno con dei martinetti ed "agganciate" ai cavi d'acciao. Se nella spiegazione avrò sparato qualche fesseria spero mi perdonerete. Costo totale? Sui 20 milioni euro.
Quello che in realtà mi premeva di mostrarvi qualche foto del ponte sia di giorno che di notte. ringrazio fin da subito gli autori delle foto che sto per postare che mi hanno concesso molto gentilmente i diritti per poter inserire le loro foto sul mio post.
19 ottobre 2010
Singapore | Marina Bay Sands, il resort e la piscina più alta del mondo

Prima che ci disputassero un Gran Premio di Formula 1 sinceramente di Singapore conoscevo ben poco, ma l'occasione mi ha permesso di conoscere le megacostruzioni di questo paese e se ne scoprono delle belle.
Si parte proprio dal Circuito di Marina Bay, che sorge in una delle zone più recenti della città, strappata alle acque del mare e bonificata diventando così una delel zone più lussuose del paese. Il circuito benché noioso e che lascia poco spazio ai sorpassi gode di un fascino unico nel suo genere, non solo unisce la bellezza di un circuito in mezzo ai grattacieli più alti di Singapore ma viene disputato di notte. L'idea di Ecclestone di poter correre la Formula 1 senza la luce del sole è stata premiata con il tutto esaurito per ogni Gran Premio.
14 settembre 2010
"A" yacht by Philippe Starck, la barca di Andrey Melnichenko

Se l'anno scorso vi ho parlato del 118 Wally Power, uno degli yacht più originali e futuristici mai visti quest'anno tocca ad un'altra imbarcazione, per cui basta solo pronunciare il nome del suo disegnatore, Philippe Starck, per capire che non ci troviamo di fronte al solito yacht.
Intanto il nome, semplicemente "A", il proprietario Andrey Melnichenko (business man russo con tanti tanti soldi) e poi il design ispirato a quello di un sottomarino, tanto che a prima vista si rimane un po' perplessi, sembra quasi che le foto siano al contrario, visto il profilo ad arco rovesciato dell'imbarcazione. È stata costruita in 5 anni dai cantieri tedeschi Blohm + Voss che hanno costituito con il proprietario un accordo di segretezza per non divulgare nessun dettaglio della costruzione.
D'altronde la sfida è velata ma c'è, questa nave è giusto 3 metri più lunga del terzo yacht di Roman Abramovic, il Pelorus. Il che è sempre qualcosa di cui andare fieri, sempre fino al varo della sua ultima nave richiesta, denominata Eclipse, sarà lunga 613 piedi, ovvero 187 metri, per un prezzo stimato sul miliardo di euro. Dopo di che ci sarà da rassegnarsi, finché qualcuno non oserà qualcosa di ancora più grande.
390 piedi non diranno molto ai comuni mortali, per chi mastica il linguaggio e i sistemi di misura nautici è un numero che fa impressione: 119 metri di yacht dalle forme sinuose che spunta dall'acqua come uno squalo. Il valore di questa imbarcazione oscillerebbe attorno ai 400 milioni di euro, ma non capita tutti i giorni di farsi disegnare una casa galleggiante da Starck e Martin Francis con degli interni di un lusso che poche persone potrebbero immaginare (doccia con rubinetti da 40.000 euro l'uno, tanto per toglierci qualche sfizio). Se venite inviatati da Andrey state tranquilli che d posto ce ne a sufficienza, oltre al posto per i 42 mebri del personale di bordo, ci son anche 6 cabine per gli ospiti, che possono accogliere fino a 14 persone.
8 settembre 2010
Londra 2012 | ArcelorMittal Orbit Tower. La torre delle Olimpiadi

Eccoci nuovamente con un altro appuntamento dedicato alle megastrutture, questa volta un po' più breve del solito, visto le informazioni ancora piuttosto risicate ma, col tempo, verranno aggiunte anche altre foto.
L'argomento di oggi è una delle costruzioni simbolo dei prossimi Giochi Olimpici Estivi che si terranno nel 2012 a Londra. Sto parlando della ArcelorMittal Orbit Tower, una sorta di groviglio di acciaio alto 115 metri che svetterà sul parco Olimpico e permetterà la visione dall'alto di tutti i nuovi complessi sportivi realizzati per le Olimpiadi nonché della skyline di Londra. Neanche a dirlo il progetto è stato promosso da Lakshmi Mittal, fondatore della ditta che porta il suo nome, uomo più ricco del Regno Unito, dell'India e quinto uomo più ricco del mondo, nonché ovviamente proprietario della più importante ditta al mondo dedicata alla produzione di acciaio.
Inutile dire che queste carte hanno giocato decisamente a suo favore aggiungendosi al fatto che il magnate indiano si è preso carico del 90% dei costi della torre che è stata approvata lo scorso Marzo. La costruzione inizierà a breve e sarà completata prima della fine del 2011 portando alla città un nuovo simbolo, nell'intenzione del comitato, una sorta di Torre Eiffel o Statua della Libertà.
Eh... Ehhhm... Ehmm... non me ne voglia uno dei più ricchi uomini del mondo ma sinceramente come simbolo ci può stare ma il paragone con le opere di Gustav Eiffel mi sembra un pochettino (poco poco) azzardato. L'opera disegnata da Anish Kapoor e Cecil Balmond non si può dire che non sia originale ma forse è decisamente troppo futuristica per quel che mi riguarda, con uno stile un po' troppo complicato forse, insomma forse gli manca un po' di grazia ecco.
Per adesso vi lascio alle uniche due foto/rendering del post che mostrano quale dovrebbe essere l'aspetto finale della torre che include , ovviamente un ascensore per raggiungere il punto panoramico, ma anche una scala a chiocciola per scendere fino a terra.
11 giugno 2010
Milano: progetto City Life, 3 grattacieli per il 2015

3 maggio 2010
Qatar: "Wall", il primo stadio interrato e i Mondiali del 2022
Durante la prima gara della Moto GP in Qatar nel buio della notte si scorgevano alcuni cartelli che mi hanno incuriosito, uno di questi (portava la scritta www.qatar2022bid.com) ha attirato la mia attenzione, chiedendomi cosa sarebbe accaduto in quella data.Nel 2022 si disputerà il consueto Campionato del Mondo di Calcio, i Mondiali tanto per farla breve. E il Qatar che c'entra? Uno stato in cui d'Estate si possono superare i 50 gradi come può avvicinarsi a questo evento?
28 gennaio 2010
Sud Africa, Green Point Stadium (Cape Town, Città del Capo)


Non sarà lo stadio della finale dei Mondiali di Calcio 2010, ma questo stadio è balzato agli onori delle cronache per essere uno degli ultimi stati terminati per far fronte ai prossimi Mondiali in Sudafrica (11 Giugno-11 Luglio).



Certo bisogna ammettere che è stato fatto davvero un buon lavoro e queste foto con le immagini dello stadio completato e pronto per l'inaugurazione riescono a rendere giustizia a questa costruzione costata attorno ai 600 milioni di dollari e in grado di ospitare quasi 70.000 spettatori.


Concepito negli studi di GMP Architects, Louis Karol Architects e Point Architects e costruito da Murray and Roberts (che tra l'altro hanno partecipato ai lavori sul Burj Al Arab a Dubai) il complesso sorge a Città del Capo (ma ci abitueremo a conoscerla come Cape Town) più precisamente in una delle zone turistiche più famose della città, ovvero Victoria & Alfred Waterfront.



Come dicevamo non ospiterà la finale (che si terrà al FBM, First National Bank Stadium a Johannesburg) però in questo stadio si giocherà la seconda partita di questi Mondiali (Uruguay-Francia) ma anche, cosa più importante, la prima partita dell'Italia contro il Paraguay il 14 Giugno, ore 20:30 (in Italia saranno le 19:30).



Questo stadio sorge dalle ceneri (anzi, dai detriti visto che è stato demolito) del vecchio Green Point Stadium, nome che è stato ufficiosamente attribuito anche alla nuova costruzione. In realtà all'inaugurazione (lo scorso Dicembre 2009) il nome ufficiale è risultato essere Cape Town Stadium, cosa che in realtà sembra avere preso poco piede visto che comunque nella maggior parte dei casi è definito col nome del vecchio stadio.


TPP | Tempo di preparazione post: 1 ora.
5 gennaio 2010
Dubai | Burj Khalifa (828m): Le foto dell'inaugurazione del grattacielo più alto del mondo
Prima che fosse completato lo chiamavamo Burj Dubai in un vecchio post, adesso sappiamo che il suo vero nome sarà Burj Khalifa. Questo è l'appellativo del grattacielo più alto del mondo che con i suoi 828 metri (come dichiarati durante la presentazione) ha aperto i battenti, ieri, 4 Gennaio 2010 in un evento che Dubai non ha perso occasione di mostrare in maniera spettacolare.Un esibizione pirotecnica davvero notevole, per non dire senza precedenti, con probabilmente i fuochi d'artificio mai sparati da così in alto, ma anche con uno spettacolo regalato dai getti d'acqua che ha lasciato col fiato sospeso. Certo non si può dire che Dubai stia passando il periodo migliore di sempre, però tutto ciò ieri durante la cerimonia trasmessa in diretta da Dubai TV non è trapelato nemmeno un secondo, lasciando che il mondo goda di questo spettacolo. Non mi dilungo tanto con le notizie e i dettagli tecnici o su tutto ciò che potete conoscere a riguardo (che potete comunque trovare in questo post) ma vi lascio ad alcune immagini ma soprattutto ad un video (che trovate all'inizio dell'articolo):


















18 novembre 2009
Yas Hotel, Abu Dhabi, Yas Marina Island | Mega Costruzioni


L'avete di sicuro visto durante il primo Gran premio di Formula 1 di Abu Dhabi (qui una galleria fotografica dell'evento), parlo dello Yas Hotel, che sorge nella Yas Island, un'isola completamente artificiale creata a Abu Dhabi.
Promosso dalla Aldar Properties e realizzato da Hani Rashid e Lise Anne Couture dello studio newyorkese Asymptote Architecture, il progetto al quale appartiene questa struttura si inserisce in un progetto più ampio (35 miliardi di dollari) che ha portato alla costruzione dell'isola di circa 25 km quadrati, di un parco tematico dedicato alla Rossa di Maranello (Ferrari World) e alla costruzione del circuito di Yas Marina dedicato al mondo della Formula 1.
Come avrete notato dalle riprese durante il Gran Premio il complesso è costituito da due edifici uniti da un ponte monoscocca in acciaio che attraversa offrendo uno spettacolo unico nel suo genere. Ma la parte più corposa dello spettacolo in realtà è offerta dalla copertura di 217 metri formata da una griglia in acciaio e 5800 pannelli romboidali in vetro, e dalle luci (oltre 5000) che permettono un'illuminazione della copertura che crea effetti davvero suggestivi e che rendono lo Yas Hotel inconfondibile.
L'Hotel che permette offerte a partire anche da 600 euro è situato in una posizione di spicco negli Emirati Arabi, a circa un'ora da Dubai e un quarto d'ora dal centro di Abu Dhabi e dal suo aeroporto e a pochissimi minuti dal Golf Club collegato all'hotel.499 sono le camere disponibili formate da
- 252 Deluxe Rooms
- 71 Marina Deluxe Rooms
- 101 Executive Rooms, 13 Deluxe Suites
- 13 Yas Grand Suites
- 37 Executive Suites
- 5 Island Suites
- 5 Marina Executive Suites
- 2 Yas Presidential Suites

Per quanto riguarda l'hotel di Abu Dhabi più famoso abbiamo detto tutto, una delle costruzioni simbolo del lusso senza limiti, ma anche di una delle più grandi sfide dell'uomo sulla Natura riuscendo a costruire dove mai si sarebbe pensato.

Curioso ma anche abbastanza facile da capire il soprannome di cui gode questo hotel, ovvero "rasoio", infatti visto dall'alto è proprio quella una delle cose a cui si pensa.Qui le foto (ingradibili) della costruzione dell'hotel:




Gli altri post della serie:- Hearst Tower, New York
- Burj Dubai, il grattacielo più alto del mondo
- The Palm Jumeirah, Dubai, l'isola creata dall'uomo
- Burj al Arab, Dubai, il primo hotel a 7 stelle
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